TAORMINA – È stato domato dopo ore di lavoro il nuovo incendio divampato nel territorio di Taormina, dove squadre di soccorso e personale impegnato nelle operazioni antincendio sono riusciti a circoscrivere le fiamme e a riportare la situazione sotto controllo. Un’altra emergenza che, a pochi giorni dai roghi che hanno interessato diverse zone della città, riporta al centro dell’attenzione non soltanto la vulnerabilità del territorio, ma anche l’organizzazione della macchina degli interventi e i tempi necessari per l’attivazione dei mezzi aerei. Ad operazioni concluse è intervenuto il sindaco Cateno De Luca, che ha rivolto un ringraziamento a quanti hanno partecipato alle attività di spegnimento. “Desidero ringraziare tutti gli uomini e le donne che sono intervenuti e hanno lavorato senza sosta per fronteggiare anche questa nuova emergenza. Ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, alla Protezione civile, alle Forze dell’Ordine, alla Polizia locale, agli operatori e ai volontari impegnati sul campo va il ringraziamento mio e dell’intera città di Taormina”.
Il primo cittadino ha inoltre riferito di essere stato contattato dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha seguito l’evolversi dell’emergenza, ringraziando anche l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino e il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina per l’attenzione e la disponibilità assicurate durante le operazioni. Superata la fase più critica, De Luca ha però posto l’accento sulle procedure che disciplinano la gestione degli incendi e, in particolare, sull’attivazione dei mezzi aerei. Secondo il sindaco, l’episodio avrebbe fatto emergere ancora una volta la necessità di intervenire sul sistema organizzativo per ridurre i tempi decisionali nelle situazioni in cui la rapidità dell’azione può risultare determinante.
Il riferimento è alla procedura prevista per l’impiego dell’elicottero antincendio. Per autorizzarne l’intervento è infatti necessaria la presenza del direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), figura alla quale spetta il coordinamento delle attività e la richiesta del concorso della flotta aerea. Nel caso dell’incendio di questa mattina, ha spiegato De Luca, la necessità di ricorrere al mezzo aereo era già stata rappresentata dal caposquadra della Forestale presente nell’area interessata dalle fiamme, ma si è dovuto comunque attendere il completamento dell’iter previsto. “Non è una questione di responsabilità dei singoli operatori, che anzi ringraziamo per il lavoro svolto – ha precisato il sindaco – ma di un sistema che deve essere rivisto per consentire risposte più rapide ed efficaci, soprattutto quando ci troviamo davanti a incendi che possono propagarsi velocemente e mettere a rischio il territorio e le persone”. Una riflessione che De Luca collega direttamente all’iniziativa convocata per il prossimo 18 settembre al Palacongressi di Taormina, dove sarà discussa una proposta per modificare l’attuale modello di prevenzione e gestione delle emergenze sul territorio. L’obiettivo annunciato è rafforzare il coordinamento tra amministrazioni comunali, Regione, Protezione civile, Corpo Forestale e gli altri soggetti istituzionali coinvolti, attribuendo contemporaneamente ai sindaci strumenti e competenze che consentano un ruolo più incisivo nelle diverse fasi dell’emergenza.
Al centro del confronto saranno poste anche eventuali modifiche normative finalizzate a semplificare le procedure e superare quelle rigidità che, secondo l’amministrazione taorminese, rischiano di incidere sui tempi degli interventi. “Gli incendi che stanno colpendo Taormina e la Sicilia ci impongono di cambiare passo – ha concluso De Luca –. Dobbiamo continuare a garantire uomini e mezzi, ma dobbiamo anche semplificare le procedure, rafforzare la prevenzione e costruire un modello di gestione del territorio nel quale responsabilità, competenze e capacità di intervento siano realmente integrate”.






