Cinema, giornalismo e sostenibilità si incontrano a Venezia per celebrare i vent’anni dei Nations Award – Thinkingreen. La manifestazione nata a Taormina ha scelto ancora una volta la città lagunare per il suo spin-off, trasformando la Sala della Musica dell’Hotel Ca’ Sagredo in un luogo di confronto tra spettacolo, cultura, infrastrutture e tutela dell’ambiente. A ricevere il Nations Award 2026 sono state le attrici Tatiana Luter, impegnata sul set con James Franco e attiva sul fronte della difesa ambientale, e Noemi Brando, giovane volto emergente già presente in produzioni Netflix. Ad aprire la serata sono stati il presidente Michel Curatolo e la madrina e ambasciatrice del Premio, la modella e attrice internazionale Madalina Ghenea.
“La due giorni dei Nations Award Thinkingreen ha acceso i riflettori sulle promesse del grande schermo, la storia del giornalismo e la sostenibilità ambientale”, ha sottolineato Curatolo, sintetizzando lo spirito di un’edizione costruita intorno al dialogo tra mondi apparentemente diversi ma sempre più legati dalle trasformazioni della società.
Il premio al Tg2 e l’omaggio a “Taxi Driver”
Uno dei momenti centrali è stato dedicato ai cinquant’anni del Tg2, diretto da Antonio Preziosi. Il riconoscimento speciale per il documentario celebrativo “Tg2: 50 anni di notizie”, firmato da Rai Documentari, è stato ritirato dalla giornalista Laura Sansavini, tra le curatrici del lavoro. Un altro cinquantesimo anniversario ha riportato il pubblico dentro la storia del grande cinema. I Nations Award hanno infatti reso omaggio a “Taxi Driver”, capolavoro di Martin Scorsese, attraverso la proiezione in lingua originale di alcuni dei momenti più significativi del film interpretato da Robert De Niro.
Riconoscimenti sono andati anche al pittore Mauro Drudi, protagonista di una mostra allestita all’interno dell’hotel, e al giornalista Maurizio Scaglione, direttore de IlSicilia.
Fs Engineering, il treno del futuro passa anche da Venezia
Il Ventennale non è stato soltanto una celebrazione. I talk sulla sostenibilità, con il patrocinio della Regione Siciliana, hanno portato al centro del confronto il rapporto tra infrastrutture, turismo e territorio. Al primo panel, dedicato a “Trasporti viari ferroviari sostenibili: nuove prospettive per il turismo nazionale quale valore aggiunto dei territori”, moderato da Maurizio Scaglione, hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore del Comune di Venezia Sebastiano Costalonga, il direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori Daniele Minotto e l’amministratore delegato di Fs Engineering Dario Lo Bosco.
Lo Bosco ha delineato l’evoluzione di Fs Engineering verso una “tech-company globale dell’ingegneria digitale del Gruppo Fs”, con oltre 3.400 specialisti impegnati in 15 Paesi. Un passaggio che lega sempre più progettazione tradizionale e nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale al Digital Twin, fino al Bim multidimensionale. Tra i progetti illustrati, particolare attenzione è stata dedicata al nuovo collegamento ferroviario con l’aeroporto Marco Polo di Venezia: otto chilometri di nuova linea e una stazione interrata destinata a collegare direttamente il treno con il terminal aeroportuale. Una soluzione pensata per rafforzare quella mobilità integrata che, secondo Lo Bosco, è ormai indispensabile per lo sviluppo di un turismo moderno.
“L’infrastruttura del futuro non è più solo acciaio e calcestruzzo, ma un sistema intelligente”, ha spiegato l’amministratore delegato, indicando nella tecnologia uno strumento per anticipare le criticità, ridurre i ritardi e aumentare la sicurezza nei cantieri, con l’obiettivo di arrivare a “morti zero sul lavoro”. Sullo sfondo, una sfida più ampia: coniugare crescita economica e tutela del paesaggio.
Dalle vecchie ferrovie alle nuove ciclovie
Sul rapporto tra innovazione e sostenibilità è intervenuta anche Irene Gionfriddo, direttrice Sviluppo commerciale estero e sostenibilità di Fs Engineering. La progettazione, ha spiegato, deve riuscire a trasformare la presenza del treno “da barriera a sinapsi”, recuperando anche le infrastrutture che hanno esaurito la loro funzione originaria. Le metodologie di Life Cycle Assessment consentono, secondo Gionfriddo, di valutare i vantaggi ambientali della riconversione delle linee ferroviarie dismesse rispetto alla loro demolizione, aprendo anche alla possibilità di realizzare nuove direttrici ciclabili. Le piattaforme digitali e l’analisi dei social media diventano inoltre strumenti attraverso i quali intercettare la domanda turistica e le esigenze espresse dalle comunità.
Al confronto hanno partecipato anche Ettore De Cesbron de la Granellais di Anas Veneto e Claudio Scarpa, presidente del Centro Studi dell’Associazione Veneziana Albergatori. Scarpa ha rimarcato il valore del dialogo tra Sicilia e Veneto su questioni che accomunano due territori fortemente legati al turismo: logistica, mobilità e gestione dell’acqua.
Il messaggio del sottosegretario Pietro Cannella
A sottolineare il valore culturale del Ventennale è stato anche il sottosegretario di Stato alla Cultura Pietro Cannella. Nel messaggio inviato alla manifestazione, Cannella ha evidenziato come il traguardo raggiunto dimostri la capacità del premio di creare un punto di incontro tra cinema, cultura e società. Secondo il sottosegretario, cinema e cultura possono contribuire a orientare l’opinione pubblica verso modelli di sviluppo responsabili. Il confronto tra Sicilia e Veneto, territori differenti ma accomunati da patrimoni di eccezionale valore, diventa così l’occasione per ribadire una prospettiva: fare della cultura una leva di sviluppo capace, allo stesso tempo, di custodire il territorio per le generazioni future.
La sfida dell’acqua e il monito contro gli sprechi
Il secondo panel ha spostato l’attenzione su un’altra emergenza strategica: la gestione delle risorse idriche. Il confronto, patrocinato dall’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana, guidato da Francesco Colianni, ha coinvolto Andrea Razzini, direttore generale di Veritas, l’economista Giuseppe Mongiello e l’imprenditore Sandro Bottega. Proprio Bottega ha richiamato l’attenzione sul consumo e sulla dispersione dell’acqua. “L’acqua non è inesauribile e va salvaguardata”, ha affermato, ricordando come l’azienda abbia adottato da oltre dodici anni un sistema di ricircolo idrico a circuito chiuso raffreddato ad aria. Una tecnologia che, secondo i dati illustrati durante l’incontro, consente di risparmiare cinque milioni di litri d’acqua per ogni campagna di distillazione.
Da Taormina a Venezia, un ponte lungo vent’anni
La cornice scelta per l’anniversario è stata ancora una volta l’Hotel Ca’ Sagredo, antica dimora del doge Nicolò Sagredo, che ha ospitato l’appuntamento per il quarto anno consecutivo. “Da parte nostra ci sarà sempre il massimo impegno per manifestazioni culturali di alto livello come questa”, ha dichiarato il direttore Carlo Palmisano. Lo spin-off veneziano conferma così l’evoluzione dei Nations Award – Thinkingreen: dalla matrice cinematografica della manifestazione taorminese a una piattaforma nella quale spettacolo e informazione dialogano con ambiente, turismo, tecnologia e infrastrutture. Vent’anni celebrati guardando al passato, dunque, ma soprattutto mettendo al centro le trasformazioni che ridisegneranno mobilità e territori nei prossimi anni.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Regione Siciliana, Fs Engineering del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Bottega, Michele Affidato Orafo, Centro Studi Ava – Associazione Veneziana Albergatori, Hotel Ca’ Sagredo, Hotel Tintoretto, Messina Tourism Bureau, Bisazza Gangi Viaggi e Turismo, Feudo Vagliasindi, Calcagno, Milady e Polo Ristorazione.






