TAORMINA – L’ingresso di Luca Manuli in Controcorrente non cambia identità, autonomia e obiettivi di Progetto Ricostruzione Taormina. A pochi giorni dall’adesione del proprio presidente al movimento, Prt torna sull’argomento per chiarire soprattutto cosa accadrà adesso sul fronte taorminese. Il messaggio è quello della continuità, accompagnata però dalla volontà di sfruttare il nuovo scenario per ampliare interlocuzioni, relazioni e competenze. L’esperienza costruita negli ultimi anni a Taormina, secondo il gruppo, non viene messa da parte ma può trovare uno spazio politico più ampio, mantenendo saldo il suo radicamento cittadino. E sullo sfondo compare già una scadenza precisa: le elezioni amministrative del 2028. Prt intende arrivarci lavorando alla costruzione di una proposta che si presenti come reale alternativa per il governo della città.
L’autonomia di Prt resta al centro
Il nodo politico riguarda il rapporto tra il percorso personale di Manuli e quello del movimento che presiede. Prt esclude che l’adesione a Controcorrente debba essere interpretata come un allontanamento dal progetto originario. Il gruppo continua a riconoscersi nel civismo e nel primato dell’interesse collettivo, indicando ascolto, responsabilità e competenza come elementi essenziali della propria azione. L’apertura a una dimensione politica più ampia viene quindi presentata come un’occasione per portare fuori dai confini cittadini un’esperienza maturata a Taormina, senza trasformarla in una rinuncia alla propria identità.
La questione del metodo politico
Nella riflessione di Prt c’è anche una critica al modo in cui viene esercitato il potere. Manuli ha posto l’accento sulla necessità di superare modelli basati, a suo giudizio, su cerchie ristrette, livelli informali di influenza e decisioni concentrate nelle mani di pochi. Da qui la richiesta di un metodo differente: scelte maggiormente condivise, responsabilità riconoscibili, incarichi assegnati sulla base delle competenze e una gestione della spesa pubblica orientata a risultati concreti per i cittadini. È su questo terreno che Prt individua il punto di contatto tra la propria esperienza civica e la nuova dimensione politica nella quale si muoverà il suo presidente.
Rao: “Un passaggio importante per tutto il percorso di Prt”
A spiegare la posizione del movimento è il segretario Marco Rao, che interpreta la scelta di Manuli anche come un’opportunità per il progetto nato a Taormina. “L’adesione di Luca a Controcorrente rappresenta un passaggio importante, non solo per la sua esperienza personale, ma per tutto il percorso di Prt. In questi anni abbiamo costruito un progetto civico radicato nella nostra città, fondato sulla libertà di pensiero, sul confronto e sull’interesse generale”.
Per Rao, l’apertura verso una dimensione regionale non deve comportare la perdita delle caratteristiche originarie del gruppo: “Oggi quella stessa esperienza può contribuire a costruire una prospettiva più ampia per la Sicilia, senza perdere il legame con il territorio e senza rinunciare alla nostra identità”.
Bonesoli guarda già alle amministrative
È Alessio Bonesoli, vicepresidente di Prt, a spostare il ragionamento sul futuro politico di Taormina. Per il movimento, infatti, la nuova fase non significa sospendere l’attività locale. Al contrario, l’obiettivo dichiarato è preparare fin da adesso il terreno in vista delle amministrative del 2028. “Abbiamo sempre creduto che il civismo non debba essere una parentesi della politica, ma un modo diverso di fare politica”, afferma Bonesoli, secondo il quale il percorso intrapreso da Manuli “può diventare un’opportunità per creare relazioni, competenze e nuove energie”. Il vicepresidente indica poi chiaramente la prospettiva cittadina: “A Taormina continueremo a lavorare con la stessa libertà e con la stessa coerenza, guardando già alle amministrative del 2028 e alla necessità di costruire una proposta realmente alternativa per la città”.
Il 2028 entra nell’agenda politica
È proprio questo uno degli elementi politicamente più significativi della presa di posizione. Prt non si limita a rassicurare sulla propria continuità dopo la scelta di Manuli, ma comincia a collocare il proprio progetto dentro il percorso che porterà Taormina alle prossime elezioni comunali. La sfida sarà conciliare l’autonomia del movimento con le opportunità derivanti dal nuovo spazio politico aperto dall’ingresso del presidente in Controcorrente. Prt punta a utilizzare questa fase per confrontarsi con altre realtà civiche e politiche e ampliare la propria rete, mantenendo però il baricentro a Taormina. Il messaggio lanciato dal gruppo è dunque duplice: l’esperienza di Manuli si allarga, ma Prt resta sul territorio. E mentre si apre una nuova interlocuzione sul piano regionale, a Taormina è già cominciato il percorso politico verso il 2028.






