Partenza rinviata per le attività scolastiche a Giardini Naxos. Gli edifici comunali che ospitano le scuole facenti capo all’Istituto Comprensivo Statale resteranno chiusi nelle giornate di lunedì 14 e martedì 15 settembre per consentire l’esecuzione di interventi urgenti di derattizzazione e disinfezione. Il provvedimento è stato adottato a seguito di una segnalazione dell’Istituto Comprensivo, acquisita al protocollo del Comune, con la quale è stata rappresentata la necessità di intervenire negli stabili scolastici. L’amministrazione ha quindi disposto l’avvio immediato delle operazioni, accompagnandolo con la chiusura al pubblico degli edifici interessati anche per ragioni di sicurezza legate ai prodotti impiegati durante i trattamenti.
Un intervento di carattere igienico-sanitario che, tuttavia, accende anche il confronto politico sui tempi con cui si è arrivati alla chiusura proprio in coincidenza con l’avvio delle attività didattiche. A sollevare il caso è Salvo Puccio, esponente dell’opposizione, che concentra le proprie critiche sulla programmazione degli interventi e sulla tempistica della comunicazione. “Dopo rifiuti, acqua, movida e traffico, Ztl improvvisata e variabile, anche l’inizio della scuola non si avvia sotto i migliori auspici”, osserva Puccio. Il consigliere comunale dell’opposizione pone soprattutto degli interrogativi: “Perché gli interventi di derattizzazione e disinfezione non siano stati programmati ed eseguiti prima dell’inizio delle lezioni? Potevano farli prima? Certo. Potevano verificare se davvero in tutti gli edifici fosse necessario farlo? Certo”, afferma.
Il punto centrale della contestazione riguarda però la successione temporale degli atti. Puccio evidenzia infatti come la segnalazione indirizzata all’amministrazione sia arrivata l’11 settembre, a ridosso dell’avvio delle attività scolastiche. Una circostanza sulla quale, secondo l’esponente di opposizione, sarà necessario fare chiarezza per comprendere dove si sia verificato il ritardo: “La cosa che più risalta è che la comunicazione all’amministrazione è arrivata solo tre giorni prima dell’inizio delle attività didattiche”, sottolinea Puccio, annunciando l’intenzione di approfondire la vicenda per “capire chi ha dimenticato di dire o fare qualcosa di competenza”. La questione si sposta così dal merito degli interventi, adottati per garantire le necessarie condizioni igienico-sanitarie negli edifici, alla loro programmazione.






