Il mito come chiave per leggere il passato e interrogare il presente. Tra teatro, letteratura, archeologia, ricerca e promozione culturale, il primo fine settimana di NaxosLegge ha trasformato Giardini Naxos in un crocevia di linguaggi e riflessioni. La XVI edizione del Festival delle narrazioni, della lettura e del libro, diretto da Fulvia Toscano è entrata nel vivo seguendo il filo conduttore scelto per il 2026, “Mythos. La sfida del pensiero mitico”. Ad aprire il programma è stato il Premio “Promotori della Cultura”, intitolato a Franz Riccobono, che al Lido di Naxos ha riunito protagonisti del panorama culturale siciliano, nazionale e internazionale. Un riconoscimento dedicato a personalità e realtà che, attraverso percorsi differenti, contribuiscono alla diffusione e alla valorizzazione della cultura.
Tra i premiati figurano il poeta Giuseppe Conte, il politologo Marco Tarchi, l’ambasciatrice di Romania presso la Repubblica Italiana Gabriela Dancau, Nicola Verlato, Alberto Samonà, Francesco Malfitano, Valerio Santoro, Luigi Tabita, Valentina Currenti e Francesco Rizzo. Un riconoscimento è stato attribuito anche a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, rappresentata da Flavia Maraston, dirigente Cultura del Comune, e dal presidente del Consiglio comunale Francesco Ribetti. A firmare l’opera consegnata ai premiati è stata la scultrice Stefania Pennacchio. La serata è stata accompagnata dagli interventi musicali del maestro Francesco Loccisano e dalla lettura di Giovanni Calcagno dal carme “Ai Lari” di Giuseppe Conte.
Il festival ha poi incontrato il teatro in uno degli scenari più suggestivi del Parco archeologico di Naxos. Alle 6 del mattino del 12 settembre, il Teatro della Nike ha accolto Alessio Boni per Katabasis, tratta dal VI libro dell’Eneide di Virgilio. L’attore ha curato anche drammaturgia e messa in scena dello spettacolo, accompagnato dalle musiche dal vivo di Franca Bongiovanni. L’appuntamento, realizzato insieme a Interpretare l’Antico, diretto da Gigi Spedale, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, facendo dell’alba e del paesaggio archeologico parte integrante della rappresentazione. Dal palcoscenico al viaggio attraverso il Mediterraneo antico, il percorso di NaxosLegge è proseguito nel Museo del Parco archeologico con “Mitico Mediterraneo. Sulle tracce di eroi ed ecisti”. Al centro dell’incontro le rotte di Odisseo ed Enea e il racconto della mostra “Troia / Roma. Miti del Mediterraneo antico”, allestita al Parco archeologico del Colosseo.
A confrontarsi sul tema sono stati Alfonsina Russo, capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, Massimo Cultraro, dirigente di ricerca del Cnr-Ispc, e Matteo D’Acunto dell’Università di Napoli L’Orientale, con la moderazione della saggista Dora Marchese. Il dialogo è stato arricchito dalle letture tratte dal terzo canto dell’Eneide nella versione poetica di Cettina Caliò e dalla presentazione del progetto sociale “Il viaggio di Enea”. La riflessione sulla cultura si è spostata anche sul terreno della promozione della lettura. Al Museo del Mare di Giardini Naxos, domenica 13 settembre, l’incontro “Leggere è un Mito. Bilanci e prospettive per la promozione della lettura” ha acceso i riflettori sulle strategie necessarie per ampliare il pubblico dei lettori e rafforzare il ruolo dei libri nella società.
Ad intervenire sono stati Giuseppe Iannaccone, presidente del Centro per il libro e la lettura, Chiara Coppola, funzionaria dello stesso Centro, Giuseppe Bica e Massimiliano Giammusso. Nel corso dell’appuntamento è stata raccontata anche l’esperienza del festival Illustramente attraverso gli interventi della direttrice artistica Rosanna Maranto e di Francesca Corrao, presidente della Fondazione Orestiadi di Gibellina. A moderare il confronto è stata Fulvia Toscano.
Uno dei passaggi più significativi del fine settimana ha riportato il pubblico al Teatro della Nike per “Con e contro Don Chisciotte. Variazioni sul tema”. La figura dell’eroe di Cervantes, sospesa tra utopia, visione e confronto con la realtà, è diventata il punto di partenza di un dialogo al quale ha preso parte anche il poeta e scrittore Giuseppe Conte. Nella stessa occasione Marco Giorgetti, direttore del Teatro Stabile di Catania, Charles Chemin, direttore artistico del Watermill Center di New York, e Paolo Di Caro, direttore della Direzione Cultura del Comune di Catania, hanno presentato “DON Q”, progetto internazionale tra gli ultimi concepiti da Bob Wilson insieme a Mikhail Baryshnikov. Fortemente voluto da Giorgetti, il progetto nasce dalla collaborazione tra Teatro Stabile di Catania, Baryshnikov Productions e Watermill Center e continua il proprio percorso internazionale dopo che il capoluogo etneo ha ospitato una delle fasi di ricerca e sviluppo. Una produzione che rilegge l’immaginario di Don Chisciotte attraverso una dimensione contemporanea e internazionale, confermando il rapporto tra il mito letterario e la capacità di generare nuove interpretazioni. A chiudere la serata è stata la proiezione del film “Don Chisciotte” di Fabio Segatori, alla presenza di Alessio Boni e con il regista collegato a distanza, nell’ambito della collaborazione con Interpretare l’Antico.
Un fine settimana che ha così restituito pienamente il senso del tema scelto per questa edizione di NaxosLegge: il mito non come semplice eredità del passato, ma come linguaggio ancora capace di attraversare epoche e discipline, mettendo in relazione archeologia e contemporaneità, letteratura e teatro, ricerca e impegno nella diffusione della cultura.






