Fondazione Taormina Arte Sicilia
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Politica

Taormina, dai rifiuti ai tributi: il bilancio critico di Prt sull’Amministrazione De Luca

Il presidente di Progetto Ricostruzione Taormina, Luca Manuli interviene sulla relazione annuale del sindaco e concentra le critiche su vivibilità, mobilità, riscossione e società partecipate

TAORMINA – Rifiuti, parcheggi, mobilità, tributi e società partecipate. Sono questi alcuni dei temi sui quali Progetto Ricostruzione Taormina concentra le proprie critiche nel bilancio del terzo anno dell’Amministrazione De Luca. Ad intervenire è il consigliere comunale Luca Manuli, presidente di Prt e membro di Controcorrente, che durante il dibattito sulla relazione annuale del sindaco ha posto al centro il rapporto tra Comune e cittadini. Secondo Prt, infatti, troppo spesso ai taorminesi sarebbe stato chiesto di adattarsi alle decisioni dell’Amministrazione, invece di costruire servizi e soluzioni partendo dalle esigenze della comunità. “La domanda è semplice – afferma Manuli – E’ l’Amministrazione al servizio dei cittadini o sono i cittadini a doversi adattare al modello costruito dall’Amministrazione?”.

Un ragionamento che Prt fa partire dalla gestione quotidiana della città. Tra gli esempi citati ci sono gli orari di conferimento dei rifiuti nel centro storico, dove per mesi ai residenti è stato chiesto di depositare i rifiuti tra l’1.30 e le 5 del mattino. Nell’agosto 2025 era stata respinta la proposta di prolungare l’orario fino alle 7, possibilità successivamente inserita nel nuovo regolamento. Per il movimento, una soluzione capace di conciliare decoro urbano ed esigenze dei residenti avrebbe potuto essere individuata prima. Lo stesso principio viene applicato alla situazione di Mazzarò e Isola Bella, dove il problema della sosta continua a pesare sulla vita quotidiana di residenti e operatori. La soluzione proposta avanzata dal movimento prevedeva l’aumento del numero degli stalli riservati agli abitanti e l’introduzione di tariffe agevolate sulle strisce blu, così da garantire un’alternativa quando i posti dedicati sarebbero risultati occupati. “Mazzarò non è soltanto una spiaggia, una funivia o una porta d’ingresso per migliaia di visitatori – sottolinea Manuli –. È una parte di Taormina nella quale deve essere possibile vivere”.

La questione dei parcheggi porta inevitabilmente a quella più ampia della mobilità. Per Prt, una città caratterizzata da forti flussi turistici deve riuscire a trovare un equilibrio tra le esigenze dei visitatori e quelle di chi a Taormina vive e lavora ogni giorno. Il movimento chiede quindi maggiore attenzione per residenti e lavoratori e ritiene che il trasporto pubblico possa rappresentare una reale alternativa all’auto soltanto se organizzato tenendo conto anche dei turni di lavoro e degli orari serali. Il rapporto tra Amministrazione e cittadini torna poi al centro del confronto sul fronte dei tributi. Manuli richiama le difficoltà affrontate negli ultimi anni da diversi contribuenti tra accertamenti, contestazioni, file agli uffici e posizioni da chiarire. Il movimento ribadisce la necessità di contrastare l’evasione, chiedendo però di distinguere chi non paga da chi ha ricevuto una richiesta ritenuta errata o intende regolarizzare una posizione pregressa. Da qui la proposta avanzata dal movimento di favorire, nei limiti consentiti dalla legge, una definizione agevolata delle posizioni tributarie comunali. “Non abbiamo mai proposto un condono – precisa Manuli –. L’obiettivo è recuperare quanto dovuto, ridurre sanzioni e interessi dove possibile, diminuire il contenzioso e permettere a chi vuole mettersi in regola di farlo”.

Ed è proprio il tema della riscossione a collegarsi, nell’analisi di PRT, a quello delle società partecipate. Il movimento concentra l’attenzione in particolare su Equità Urbana e sul peso che la riscossione coattiva avrebbe nel suo modello economico. Secondo Manuli, una società pubblica dovrebbe avere come obiettivo la riduzione della morosità senza creare un sistema nel quale la stessa riscossione diventi indispensabile per garantirne la sostenibilità economica: “Equità Urbana serve a ridurre la morosità oppure la morosità serve a giustificare Equità Urbana?”, domanda il consigliere, che allarga poi il ragionamento all’intero sistema delle partecipate. Progetto Ricostruzione Taormina esprime infatti perplessità sulla nascita di nuove strutture destinate alla gestione di servizi, patrimonio, cultura e riscossione, sostenendo che il rischio sia quello di rendere la macchina amministrativa sempre più complessa e costosa mentre funzioni, risorse e personale vengono progressivamente trasferiti all’esterno del Comune. Le partecipate, sostiene il movimento, dovrebbero rimanere strumenti a disposizione dell’ente per migliorare i servizi e non trasformarsi in strutture le cui esigenze economiche finiscono per condizionare le politiche pubbliche.

È così che i diversi temi affrontati tornano al punto di partenza dell’intervento. Dai rifiuti alla sosta, dalla mobilità alla riscossione fino alle partecipate, per Manuli il nodo riguarda soprattutto il metodo con cui vengono costruite le scelte amministrative: “Troppe volte abbiamo visto lo stesso meccanismo: prima viene costruito il modello e poi ai Taorminesi viene chiesto di adattarsi – conclude –. Noi pensiamo che debba accadere il contrario. Le regole e i servizi devono essere costruiti intorno alle esigenze della comunità. L’Amministrazione deve essere al servizio dei cittadini”.