L’intervista alla presidente del Pd Messina, Valentina Martino
MESSINA – Tre giorni di politica e confronto nel cuore della città, con una scelta precisa: affidare ai giovani non un ruolo di contorno, ma uno spazio centrale nell’organizzazione e nella definizione dei temi. Dal 9 all’11 ottobre Villa Dante ospiterà la terza edizione della Festa provinciale dell’Unità della Federazione del Partito Democratico di Messina, intitolata “Tra due mari, il nostro futuro”.
Dopo le precedenti edizioni in piazza Duomo e al Mercato del Pesce, la manifestazione si sposta in uno dei luoghi di aggregazione più frequentati della città. Pace, lavoro e ambiente saranno le tre parole chiave di un programma che intreccia questioni locali e temi nazionali, con dibattiti, presentazioni di libri e momenti di socialità.
I giovani al centro della Festa
La scelta politica è stata evidenziata già durante la presentazione a Palazzo Zanca. Il segretario provinciale del Pd Armando Hyerace ha lasciato spazio ai Giovani Democratici, sottolineando il loro contributo non soltanto nell’organizzazione degli eventi, ma anche nell’individuazione dei contenuti e delle iniziative politiche. A illustrare uno dei temi portanti è stata Hafsa Ennekkar, segretaria dei Giovani Democratici di Messina, che ha presentato la campagna regionale “Dove nasci conta”. Al centro c’è il diritto a restare, ma anche la necessità di creare condizioni che permettano alle nuove generazioni di costruire il proprio futuro senza essere costrette ad abbandonare Messina per studiare o trovare lavoro.
Alla questione occupazionale si affianca quella ambientale. Per i Giovani Democratici la crisi climatica ha ricadute concrete anche sul territorio messinese, a partire dai problemi idrici, e la transizione ecologica deve diventare uno strumento per proteggere il territorio e, nello stesso tempo, generare nuove opportunità di lavoro.
Dal “diritto a restare” a una mozione nei Comuni
Emanuele Carlo, esponente dei Giovani Democratici e consigliere della IV Municipalità, ha inserito la Festa nel percorso politico che accompagnerà il partito verso i prossimi appuntamenti elettorali regionali e nazionali. Dal panel dedicato a “Dove nasci conta” dovrebbe nascere anche una mozione sul diritto a restare, destinata a essere depositata dal Pd nei consigli comunali del territorio.
Francesco Carabellò ha invece posto l’accento sulla scelta di Villa Dante. L’obiettivo, ha spiegato, è uscire da un confronto esclusivamente interno e portare la discussione politica in un luogo quotidianamente vissuto dalla città. Sabato 10 ottobre uno dei panel sarà dedicato alla transizione energetica, affrontata non soltanto sotto il profilo ambientale ma anche per le sue implicazioni occupazionali e industriali.
Pace e Palestina nel programma
Nel corso della presentazione è stato affrontato anche il tema dei conflitti internazionali. Carabellò, ricordando la data del 7 ottobre, ha espresso la posizione del Pd messinese contro le azioni di guerra e a sostegno del popolo palestinese, richiamando inoltre la prospettiva del riconoscimento dello Stato di Palestina.
Domenica 11 ottobre il tema sarà approfondito anche attraverso la presentazione del libro “Flotilla, in viaggio per Gaza” di Arturo Scotto. Il segretario provinciale dei Giovani Democratici Emanuele Borgia ha rivendicato il ruolo di una nuova generazione di militanti in una provincia vasta e articolata come quella messinese. L’obiettivo dichiarato è superare l’idea dei giovani come presenza soltanto simbolica e trasformarne la partecipazione in responsabilità politica concreta.
Il Pd regionale guarda ai prossimi appuntamenti
Alla conferenza stampa è intervenuto anche Giacomo D’Arrigo, coordinatore della segreteria regionale del Partito Democratico. Le Feste dell’Unità sono state organizzate in tutte e nove le province siciliane, per un calendario complessivo di circa sessanta appuntamenti. D’Arrigo ha collegato l’iniziativa messinese anche alla presentazione della legge speciale per Messina e alle caratteristiche di un territorio segnato dalla presenza dello Stretto e dalla vicinanza tra le aree metropolitane di Messina e Reggio Calabria. Sul tema dell’emigrazione giovanile ha sottolineato la necessità di garantire non soltanto la possibilità di restare, ma anche quella di tornare dopo un’esperienza di studio o di lavoro fuori dal territorio.
Martino: “Ai giovani va garantito il diritto alla scelta”
A chiudere la presentazione è stata la presidente del Pd di Messina Valentina Martino, che ha indicato nella Festa un’occasione per riportare il confronto politico negli spazi pubblici e tra le persone. Anche sul futuro delle nuove generazioni, Martino ha posto l’accento sulla libertà individuale: non soltanto diritto a restare, dunque, ma “diritto alla scelta”, creando le condizioni affinché partire o rimanere non diventino decisioni obbligate dalla mancanza di opportunità. Il programma delle tre giornate comprenderà confronti su Costituzione, industria e transizione energetica, clima e territorio, sanità territoriale, insularità e aree interne. Parteciperanno parlamentari nazionali ed europei, sindaci, rappresentanti sindacali, Università e associazioni. Accanto al programma politico sono previste quattro presentazioni di libri, musica dal vivo, un’area food, il mercatino degli artigiani e il triangolare di calcetto Memorial Dino Smedile.






