VOLLEY A2/F

Akademia Messina, la crisi continua: a Trento arriva il quarto ko consecutivo

Serie A2 femminile di volley, le SuperGirls cedono 3-0 all’Itas Trentino. Dopo un avvio difficile, la formazione di Leo Barbieri cresce e sfiora la conquista del terzo set, ma resta ferma a un punto in classifica. Henderson migliore realizzatrice delle siciliane con 16 punti

La reazione arriva, la vittoria continua a mancare. Akademia Messina torna dalla trasferta di Trento con la quarta sconfitta consecutiva nel campionato di Serie A2 femminile di volley. Al Sanbàpolis, l’Itas Trentino si impone in tre set, con parziali di 25-18, 25-22 e 25-23, al termine di una partita nella quale le messinesi mostrano segnali di crescita senza riuscire a trasformarli in un risultato positivo. La formazione allenata da Leo Barbieri rimane così ferma a un punto in classifica dopo quattro giornate, con un bilancio che evidenzia difficoltà nella continuità del gioco e soprattutto nella gestione delle fasi decisive.

Il risultato racconta una superiorità delle padrone di casa, ma non restituisce completamente l’andamento dell’incontro. Dopo un primo set complicato, Akademia riesce progressivamente a trovare maggiore equilibrio, migliora la qualità dell’attacco e nel terzo parziale arriva a giocarsi la possibilità di riaprire la sfida. Ancora una volta, però, sono i dettagli a fare la differenza. Trento dimostra maggiore solidità nel sistema muro-difesa e trova in Alice Pamio, eletta migliore giocatrice dell’incontro con 18 punti, uno dei principali riferimenti offensivi.

Trento parte meglio, Akademia fatica a trovare ritmo

L’avvio conferma le difficoltà già emerse nelle precedenti giornate. Akademia Messina fatica a sviluppare un gioco offensivo efficace, mentre Trento costruisce il proprio vantaggio attraverso una buona organizzazione difensiva e un muro capace di limitare le soluzioni delle avversarie. Le padrone di casa si portano sull’8-5, ma la formazione siciliana riesce a rimanere in partita fino al 16-14, grazie soprattutto al contributo di Henderson e alla pressione esercitata al servizio da Pegoraro.

È nella seconda parte del set che l’Itas trova l’accelerazione decisiva. Sismondi si distingue a muro, Trento aumenta il margine e chiude 25-18. Per Akademia pesa una percentuale offensiva del 30%, sensibilmente inferiore al 44% delle avversarie. Henderson realizza sei punti nella frazione, mentre Pegoraro mette a segno due ace, ma il rendimento complessivo non consente alle messinesi di contrastare efficacemente le padrone di casa.

Nel secondo parziale la squadra di Barbieri mostra un atteggiamento più incisivo. La qualità dell’attacco migliora e le SuperGirls provano a costruire una maggiore continuità attraverso le giocate di Quero, Pegoraro e Lindgren. Il tecnico messinese inserisce anche Peroni per cercare nuove soluzioni offensive. Trento, tuttavia, mantiene il controllo del punteggio, passando dall’8-5 al 16-12 e successivamente al 21-17.

La formazione siciliana prova a ridurre lo svantaggio, ma il muro trentino continua a rappresentare un ostacolo difficile da superare. Sono sei i muri vincenti realizzati dalle padrone di casa nel secondo set, un dato determinante nonostante il miglioramento offensivo di Akademia, che raggiunge il 43%. L’Itas chiude 25-22 e si porta sul 2-0.

Il terzo set e l’occasione mancata per riaprire la partita

È nell’ultima frazione che Akademia Messina esprime il proprio momento migliore, ma anche quello che lascia maggiori rimpianti. Le SuperGirls entrano in campo con maggiore determinazione e riescono a portarsi avanti fino all’11-8, dando l’impressione di poter cambiare l’inerzia della gara. Trento, però, reagisce con decisione e ribalta il punteggio, trovando nelle soluzioni offensive di Pamio, Susio e Colombo gli strumenti per costruire un vantaggio di cinque lunghezze sul 19-14.

La partita sembra avviarsi rapidamente alla conclusione, ma Akademia trova le energie per reagire. Henderson continua a essere il principale riferimento offensivo, mentre il muro messinese torna a incidere. Le siciliane recuperano progressivamente terreno fino al 21-21, riportando il set in equilibrio. Il confronto procede punto a punto fino al 23-23, quando sono ancora le padrone di casa a trovare le giocate decisive per chiudere 25-23.

Un epilogo che sintetizza le difficoltà della squadra di Barbieri: Akademia dimostra di poter competere e recuperare situazioni complicate, ma non riesce ancora a gestire con sufficiente lucidità i palloni che determinano l’esito dei parziali.

Henderson guida l’attacco, il muro premia Trento

Le statistiche confermano la maggiore efficacia della formazione trentina. L’Itas chiude con il 47% di attacchi vincenti contro il 37% di Akademia e soprattutto con un’efficienza offensiva del 32%, nettamente superiore al 17% delle siciliane. Significativa anche la differenza a muro, con 12 punti realizzati dalle padrone di casa contro gli otto delle messinesi.

Akademia fa meglio al servizio, mettendo a segno quattro ace contro i due di Trento e commettendo quattro errori in battuta rispetto ai sette delle avversarie. Anche la ricezione positiva premia le SuperGirls, con il 67% contro il 61%, ma questi dati non bastano a compensare le difficoltà nella finalizzazione delle azioni.

Sul piano individuale, Henderson è la migliore realizzatrice di Akademia con 16 punti, seguita da Lindgren con 11. Pegoraro e Quero ne mettono a segno sei ciascuna, mentre Bellia e Peroni chiudono a quota quattro e Guiducci a due. Dall’altra parte della rete spiccano Pamio con 18 punti, Susio con 14 e Colombo con 12.

Quattro sconfitte e un punto: Akademia chiamata a cambiare passo

Il bilancio delle prime quattro giornate impone una riflessione che va oltre la sconfitta di Trento. Akademia Messina ha mostrato anche in questa occasione di possedere le risorse per rimanere competitiva, ma la squadra non riesce ancora a esprimere il proprio potenziale con la necessaria continuità. Il problema non riguarda soltanto la capacità di costruire occasioni favorevoli, ma soprattutto quella di sfruttarle. Il vantaggio iniziale nel terzo set e il successivo recupero fino al 23-23 rappresentano due momenti significativi: la formazione siciliana riesce a mettere in difficoltà le avversarie, ma nei passaggi cruciali manca la concretezza necessaria per cambiare il risultato.

Per Barbieri il lavoro dovrà concentrarsi sulla stabilità del rendimento offensivo, sulla gestione dei vantaggi e sulla capacità di mantenere lucidità quando il punteggio diventa equilibrato. La crescita intravista a Trento costituisce un punto dal quale ripartire, ma adesso servono risposte anche in classifica. Dopo quattro sconfitte consecutive, Akademia Messina è chiamata a trasformare i segnali di reazione in risultati concreti.

Il tabellino

Itas Trentino – Akademia Messina 3-0

Parziali: 25-18, 25-22, 25-23.

Itas Trentino: Monza 7, Bovolenta 6, Sismondi 6, Pamio 18, Susio 14, Colombo 12, Laporta (L), Ristori Tomberli n.e., Rizzieri n.e., Luchi n.e., Frelih n.e., Galbero n.e., Iob n.e., Ravarini n.e. Allenatore Alessandro Beltrami, vice Cataldo Di Michele.

Akademia Messina: Guiducci 2, Bellia 4, Pegoraro 6, Lindgren 11, Henderson 16, Quero 6, Rolando (L), Peroni 4, Franceschini 0, Colombano 0, Gazzola 0, Caruso n.e. Allenatore Leonardo Barbieri, vice Fabio Collina.

Arbitri: Denise Galletti e Antonino Di Lorenzo. Video check Andrea Emanuele Muliedda.

Impianto: Sanbàpolis di Trento. Durata complessiva 1 ora e 30 minuti.

MVP: Alice Pamio (Itas Trentino).