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Roccalumera, 180 voci nel segno di San Francesco e Madre Veronica: il Santuario gremito per il raduno polifonico

Otto cori provenienti dalla provincia di Messina protagonisti di una serata tra musica e spiritualità. L'iniziativa inserita nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi ha ricordato anche la fondatrice delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore

ROCCALUMERA – Centottanta voci, otto realtà corali e un Santuario gremito per una serata in cui la musica è diventata espressione di fede, memoria e appartenenza. Roccalumera ha accolto sabato 17 ottobre un raduno di cori polifonici che ha richiamato un pubblico numeroso nel Santuario di Sant’Antonio da Padova, trasformando uno dei luoghi simbolo della spiritualità locale in un punto d’incontro tra comunità provenienti da diverse aree della provincia di Messina. Un appuntamento che ha intrecciato due ricorrenze particolarmente significative: gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e l’anniversario della nascita di Madre Veronica di Gesù Bambino, fondatrice della Congregazione delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore, la cui storia è profondamente legata a Roccalumera.

Otto cori uniti nel nome di Francesco

La manifestazione, intitolata “Laudato si’ – Cori riuniti nel nome di Francesco”, è stata inserita nel programma di “Franciscus” (1226-2026), il percorso celebrativo dedicato all’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi. Un riferimento che ha dato alla serata un significato capace di andare oltre la dimensione musicale, richiamando i valori francescani della fraternità, della semplicità e della condivisione.

Nel Santuario si sono alternate le formazioni corali provenienti da Motta Camastra, Milazzo, Messina, Casalvecchio Siculo, Fiumedinisi, Valle d’Alcantara, Falcone e Roccalumera. Un incontro tra esperienze musicali differenti, accomunate dalla volontà di valorizzare il canto polifonico come linguaggio di partecipazione collettiva. Le esibizioni e i momenti in cui le voci si sono unite hanno scandito un appuntamento particolarmente sentito, nel quale la dimensione artistica si è intrecciata con quella religiosa. La partecipazione di circa 180 coristi ha restituito anche l’immagine di una rete culturale che attraversa il territorio messinese, mettendo in relazione comunità distanti geograficamente ma vicine nella tradizione del canto corale.

Il ricordo di Madre Veronica e il legame con Roccalumera

La scelta del 17 ottobre non è stata casuale. La giornata coincide infatti con l’anniversario della nascita di Madre Veronica di Gesù Bambino, figura centrale nella storia religiosa e sociale della comunità roccalumerese. Fondatrice delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore, Madre Veronica ha lasciato un’eredità spirituale e assistenziale che continua a essere custodita attraverso la presenza della Congregazione e le attività legate al convento cittadino, un tempo sede dell’orfanotrofio.

In questo contesto ha assunto un significato particolare anche la partecipazione della Corale “Madre Veronica”, espressione di una tradizione che mantiene vivo il ricordo della fondatrice attraverso la musica. L’omaggio ha così affiancato alle celebrazioni francescane un momento dedicato alla memoria locale, rafforzando il legame tra la storia della Congregazione e l’identità di Roccalumera.

La partecipazione delle autorità religiose e istituzionali

Alla manifestazione hanno assistito la Madre Generale della Congregazione delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore, suor Graziella Pulitano, e l’attuale Madre Superiora, suor Maria Concetta. La loro presenza ha sottolineato il valore religioso dell’iniziativa e il significato attribuito alla ricorrenza dedicata alla fondatrice. Presenti anche il sindaco di Roccalumera, Giuseppe Lombardo, e il sindaco di Pagliara, Sebastiano Gugliotta, a testimonianza della partecipazione delle istituzioni a un appuntamento capace di coinvolgere diverse comunità del comprensorio.

Il raduno ha rappresentato un’occasione per valorizzare la tradizione polifonica del territorio e il ruolo della musica sacra nella vita delle comunità. Una serata che ha riunito generazioni, sensibilità ed esperienze diverse nel nome di San Francesco e Madre Veronica, confermando il Santuario di Sant’Antonio da Padova come luogo di riferimento per iniziative nelle quali cultura, spiritualità e memoria collettiva si incontrano.