Un sistema di collegamenti integrato tra Sicilia e Calabria, un aeroporto più accessibile anche ai messinesi e una strategia comune per turismo, cultura e sviluppo economico. Sono questi i principali obiettivi dell’Area integrata dello Stretto, il progetto al centro dell’intervista a Federico Basile, sindaco di Messina, ospite di Tao Mattina Live, la trasmissione di Radio Taormina condotta da Carmelo Caspanello. Il confronto ha preso le mosse dal protocollo d’intesa sottoscritto il 16 ottobre tra Messina e Reggio Calabria, finalizzato a rafforzare la collaborazione tra le due sponde e a costruire un modello di sviluppo condiviso. Un progetto che interessa oltre un milione di abitanti e 205 Comuni e che punta a migliorare servizi, collegamenti e opportunità economiche.
Uno degli obiettivi principali riguarda il riconoscimento istituzionale dell’Area integrata dello Stretto attraverso una legge nazionale, passaggio necessario per consolidare la cooperazione tra le amministrazioni e favorire una programmazione comune. Resta centrale la necessità di individuare finanziamenti, competenze e tempi certi per trasformare gli impegni in interventi concreti.
La mobilità rappresenta uno dei pilastri dell’accordo. Tra le iniziative previste figura la costituzione di un’Agenzia unica dello Stretto, con l’obiettivo di coordinare i trasporti marittimi, ferroviari e su gomma, migliorando gli spostamenti quotidiani di pendolari, studenti e turisti. Particolare attenzione è riservata all’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, considerato strategico anche per Messina. Dal 1° dicembre è infatti prevista l’attivazione di una navetta Atm dal parcheggio Cavallotti allo scalo reggino, servizio per il quale restano da definire nel dettaglio frequenze, tariffe e modalità operative. Tra le proposte anche lo “Stretto Pass”, un titolo di viaggio integrato pensato per facilitare l’utilizzo dei diversi mezzi di trasporto e l’accesso alle principali attrazioni culturali delle due città. Sul fronte infrastrutturale, il progetto contempla inoltre la realizzazione di un pontile per il collegamento diretto con l’aeroporto, oltre alla proposta di affiancare Messina a Reggio Calabria nella denominazione commerciale dello scalo. L’obiettivo è rafforzarne l’attrattività, incrementare i collegamenti aerei e renderlo maggiormente competitivo.
L’intesa punta anche alla promozione turistica e culturale attraverso un marchio territoriale condiviso, capace di valorizzare Messina e Reggio Calabria come un’unica destinazione. Tra le iniziative previste figurano le “Domeniche dello Stretto”, eventi comuni e percorsi culturali integrati, con il coinvolgimento di musei, associazioni e operatori turistici. Spazio anche alla collaborazione tra le università delle due città nei settori della ricerca, dell’innovazione e della formazione, con l’obiettivo di creare nuove opportunità per i giovani. Il protocollo contempla inoltre un sistema di Protezione civile integrata, con una Control Room meteorologica comune per rafforzare il coordinamento nella gestione delle emergenze tra Sicilia e Calabria.
Nel corso dell’intervista è stata affrontata anche l’attualità politica e amministrativa cittadina, con particolare riferimento al ricorso elettorale relativo alle amministrative del 24 e 25 maggio. Per il 20 ottobre è fissata al Tar di Catania l’udienza sulla controversia riguardante la mancata raccolta delle firme per le liste collegate a Sud chiama Nord. Nel dibattito si inserisce anche la recente pronuncia del Tar sulle elezioni di Barcellona Pozzo di Gotto, favorevole alla tesi dell’esenzione dalle sottoscrizioni, senza che ciò anticipi l’esito del procedimento messinese. L’Area integrata dello Stretto rappresenta dunque una sfida che dovrà misurarsi con la capacità di trasformare gli accordi istituzionali in risultati verificabili. Dai collegamenti aeroportuali alla mobilità integrata, fino allo sviluppo economico e turistico, il futuro del progetto dipenderà dalla disponibilità delle risorse e dalla concreta attuazione degli interventi previsti.





