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Ponte Agrò, finisce un’attesa lunga otto anni: riaperto il collegamento tra Santa Teresa e Sant’Alessio sulla SS 114

La riapertura restituisce alla riviera ionica un collegamento strategico per la mobilità quotidiana. Alla cerimonia presenti i rappresentanti di Anas e delle istituzioni locali

S. TERESA DI RIVA – Dopo anni di lavori e disagi per la viabilità, il Ponte Agrò torna finalmente percorribile. È stato riaperto al traffico, lunedì 26 ottobre, il collegamento lungo la strada statale 114 “Orientale Sicula”, tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo. Un passaggio atteso dalle comunità della riviera ionica messinese, che ritrovano un’infrastruttura fondamentale per gli spostamenti quotidiani e per la circolazione lungo uno dei principali assi viari della Sicilia orientale.

La riapertura arriva al termine del complesso intervento di ricostruzione e riqualificazione realizzato da Anas, per un investimento complessivo superiore ai 12 milioni di euro. Alla cerimonia hanno preso parte il responsabile della Struttura territoriale Sicilia di Anas, Nicola Montesano, il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, il primo cittadino di Sant’Alessio Siculo, Domenico Aliberti e diversi rappresentanti delle istituzioni locali.

Un collegamento strategico per la riviera ionica

Il ritorno alla piena percorribilità del Ponte Agrò rappresenta un risultato significativo per la mobilità del comprensorio jonico. L’infrastruttura, situata al chilometro 35,100 della Statale 114, costituisce infatti un collegamento essenziale tra i due centri e, più in generale, lungo la direttrice costiera che unisce le aree metropolitane di Messina e Catania. La conclusione della fase principale dei lavori consente di ripristinare la continuità della circolazione, migliorando le condizioni di sicurezza e la funzionalità della rete stradale. Un intervento che assume particolare importanza per residenti, pendolari e automobilisti che quotidianamente percorrono la fascia ionica: “Con la riapertura del Ponte Agrò restituiamo al territorio molto più di un’infrastruttura: restituiamo continuità, sicurezza e una connessione fondamentale per la vita quotidiana delle comunità della costa ionica messinese”, ha dichiarato Nicola Montesano. Il responsabile territoriale di Anas ha sottolineato anche la complessità dell’intervento, frutto di anni di lavoro e di difficoltà tecniche affrontate nel corso della ricostruzione. “Oggi consegniamo ai cittadini un’opera moderna, sicura e resiliente, che rafforza i collegamenti tra i territori e testimonia l’impegno di Anas nel costruire una rete sempre più efficiente e vicina alle esigenze delle comunità”.

Dal vecchio ponte degli anni Cinquanta a una struttura moderna e antisismica

L’intervento si è reso necessario a causa delle condizioni di deterioramento della precedente infrastruttura, costruita negli anni Cinquanta. Il progressivo degrado delle travi e dell’impalcato aveva infatti evidenziato la necessità di un’importante operazione di riqualificazione strutturale. I lavori hanno previsto la sostituzione dell’intero impalcato e l’adeguamento funzionale del tratto stradale agli standard previsti per una strada extraurbana secondaria di categoria C2. Il progetto comprende anche la predisposizione di spazi destinati alla mobilità pedonale e ciclabile.

A caeratterizzare il nuovo ponte, la presenza di una struttura mista in acciaio e calcestruzzo, articolata in nove campate, con una luce massima di 45,7 metri. La soluzione ingegneristica adottata, denominata ladder deck, permette di garantire maggiore capacità portante e durabilità, agevolando allo stesso tempo le future operazioni di controllo e manutenzione. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza sismica. La nuova infrastruttura è dotata di isolatori a pendolo ad attrito e appoggi multidirezionali, dispositivi progettati per ridurre le sollecitazioni trasmesse alle pile e alle fondazioni in caso di terremoto.

Con la riapertura al traffico si conclude la parte dell’intervento necessaria a rendere nuovamente fruibile il ponte. Secondo quanto comunicato da Anas, rimangono da eseguire soltanto alcune lavorazioni di finitura, che saranno effettuate senza interferire con la normale circolazione stradale. Per Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo e l’intero comprensorio, la riapertura segna dunque il recupero di un collegamento di primaria importanza. Un’opera che punta a migliorare la fluidità del traffico, rafforzare la sicurezza degli spostamenti e rendere più efficienti i collegamenti tra i centri della costa ionica messinese.