MESSINA – Il ricordo della giovane Sara Campanella, continuerà a vivere nei luoghi dove, con impegno e dedizione, sognava di costruire il proprio futuro. Vittima di un tragico femminicidio che lo scorso marzo ha scosso l’Italia intera ed ancor più da vicino l’intera comunità messinese ed accademica, l’università di Messina ne celebrerà la memoria dedicandole due giornate intere. Giovedì 23 ottobre, alle 11, l’Aula Magna dell’ateneo si trasformerà in un luogo di raccoglimento ed affetto, dove alla presenza dei familiari verrà conferita a Sara la laurea alla memoria in Tecniche di Laboratorio Biomedico, un gesto semplice ma carico di significato, che racchiude il dolore di una perdita e la forza di un ricordo che non vuole svanire.
“Sara era una studentessa brillante, piena di entusiasmo e di sogni – ha dichiarato la Rettrice Giovanna Spatari –. Questa laurea alla memoria non è soltanto un riconoscimento accademico, ma un impegno morale che vogliamo condividere con i suoi cari e con tutta la comunità universitaria. È un segno di continuità nella costruzione di una cultura del rispetto e dell’ascolto, contro ogni forma di violenza di genere”. Parole che condensano l’essenza di un messaggio profondo, la memoria come responsabilità collettiva e la conoscenza come strumento di cambiamento.
Il cinema come voce della consapevolezza
La cerimonia sarà preceduta, mercoledì 22 ottobre alle 19, da un evento di grande valore civile, la proiezione al Cinema Apollo del cortometraggio “Fili invisibili”, diretto da Fabio Schifilliti e prodotto da Gran Mirci Film. Un’opera che racconta la violenza con delicatezza e verità, senza cedere alla retorica, intrecciando le storie di Graziella Recupero e Sara Campanella, due giovani donne separate da quasi settant’anni ma unite da un destino ingiusto. Un racconto che unisce passato e presente, dolore e speranza, per trasformarsi in un potente messaggio di denuncia e consapevolezza.
Il film nasce nell’ambito del progetto “Oltre le ombre” dell’Istituto “Itt-lssa Copernico” di Barcellona Pozzo di Gotto, con il patrocinio dell’università di Messina ed il sostegno del piano nazionale cinema e immagini per la scuola. “Il corto – ha raccontato Giuseppe Ministeri, amministratore unico di Gran Mirci Film – è nato dal bisogno di non dimenticare. Volevamo dare voce a chi è stato messo a tacere e ricordare che ogni storia come quella di Sara deve diventare un’occasione per aprire gli occhi, per educare al rispetto, per cambiare la cultura che genera violenza”.
Il cortometraggio, premiato alle giornate del cinema per la scuola 2025 con il Cips Cinema per la Scuola – sezione Visioni fuori luogo è già un simbolo di impegno e sensibilità, un linguaggio universale capace di unire le generazioni nel rifiuto della sopraffazione.
Una promessa che continua, la voce di Sara oltre il silenzio
Le due giornate dedicate a Sara Campanella rappresentano, dunque, non soltanto un omaggio alla sua memoria, ma anche un segno tangibile dell’impegno dell’Università di Messina nel contrasto alla violenza di genere. Attraverso la sinergia tra istituzioni, scuole e mondo del cinema, l’Ateneo riafferma il proprio ruolo educativo e sociale, promuovendo valori di rispetto, dignità e tutela della vita.
Un impegno che si traduce in gesti concreti, ed in in un messaggio rivolto ai giovani e alla comunità tutta. Nel sorriso di Sara, nei suoi sogni interrotti, si riflette il volto di tante donne a cui la violenza ha tolto la voce, ma nel gesto dell’ateneo, nelle parole di chi la ricorda e nelle immagini del film che la onora, c’è la promessa che quella voce continuerà a risuonare, limpida e forte, per dire ancora una volta “mai più”.






