Un pomeriggio carico di silenzio e domande ha avvolto Rodì Milici, dove i vigili del fuoco hanno rinvenuto il corpo senza vita di un uomo all’interno della sua abitazione. La vittima è Patric Hubner, cittadino di origine tedesca, 59 anni. La morte, secondo una prima ricostruzione, risalirebbe probabilmente alla notte precedente e sarebbe stata causata dalle esalazioni di monossido di carbonio sprigionatesi da una stufa presente nell’abitazione. L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando la compagna dell’uomo, non riuscendo a mettersi in contatto telefonico con lui, ha chiesto aiuto. La preoccupazione per quel silenzio improvviso si è trasformata presto in tragedia.
L’intervento dei soccorsi
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Milazzo, che hanno effettuato l’accesso all’abitazione. All’interno, la drammatica scoperta. Il personale sanitario del 118, giunto poco dopo, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
La presenza di una stufa ha immediatamente indirizzato l’attenzione verso la possibile intossicazione da monossido di carbonio, un gas inodore e invisibile che ogni anno provoca vittime, soprattutto durante i mesi più freddi. Saranno comunque gli accertamenti a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Le indagini e il dolore della comunità
Nell’abitazione, in via Nino Dante, sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Barcellona, che hanno avviato le indagini di rito per ricostruire le ultime ore di vita di Patric Hubner ed escludere eventuali altre cause. Al momento, non emergono elementi che facciano pensare a circostanze diverse da un tragico incidente domestico.
La notizia si è rapidamente diffusa nel centro tirrenico, lasciando sgomenta la comunità. Una tragedia che riaccende l’attenzione sui rischi legati agli impianti di riscaldamento e sull’importanza della manutenzione e dei controlli periodici, per evitare che un gesto abituale possa trasformarsi in un pericolo mortale.






