MONGIUFFI MELIA – Prendono ufficialmente il via oggi, 11 gennaio, i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, Santo Patrono di Mongiuffi Melia. Con l’inizio della tradizionale novena, la comunità entra nel clima di uno degli appuntamenti più attesi e identitari dell’anno, un percorso di preghiera e raccoglimento che scandisce i giorni che conducono al cuore della festa. Un tempo sospeso, fatto di fede e memoria, in cui il legame tra il Santo e il paese si rinnova attraverso gesti antichi e partecipazione condivisa.
Il programma si sviluppa lungo più giornate, intrecciando momenti di intensa spiritualità a riti popolari che raccontano la storia e l’anima del territorio. Il momento più solenne è atteso per domenica 19 gennaio, quando alle 18.30 si vivrà uno dei passaggi più suggestivi dell’intera festa: l’apertura della cappella e la discesa meccanica del fercolo con l’immagine di San Sebastiano, seguita dalla traslazione nella Chiesa Madre di San Nicolò di Bari. Un rito carico di emozione, che richiama fedeli e devoti e segna simbolicamente l’ingresso nel clou dei festeggiamenti.
La vigilia tra sacro e tradizione popolare
La serata del 19 gennaio proseguirà in piazza San Nicolò, dove alle 20.30 è in programma la tradizionale accensione du Pagghiaru, uno dei momenti più caratteristici della festa. Un rito che unisce simbolismo e tradizione, accompagnato dalla sagra della salsiccia, occasione di convivialità e incontro che trasforma la celebrazione religiosa in una festa di popolo. È in questi momenti che la dimensione comunitaria emerge con maggiore forza, rafforzando il senso di appartenenza e continuità tra le generazioni.
Il giorno del Patrono e i riti identitari
Martedì 20 gennaio è il giorno interamente dedicato a San Sebastiano. Alle 5.30 del mattino, nella Chiesa Madre, si terrà il canto del tradizionale Uffizio di San Sebastiano, uno dei riti più intensi e partecipati dal punto di vista spirituale. Alle 10 seguirà la Santa Messa, al termine della quale prenderà avvio la caratteristica processione con l’immagine del Santo per le vie del paese, momento centrale della devozione popolare.
Alle 12, in piazza San Sebastiano, è prevista la benedizione e la distribuzione delle tradizionali frecce di San Sebastiano, pane a forma di freccia che richiama il martirio del Santo e che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili e sentiti della festa. Un gesto semplice, ma profondamente radicato nella storia e nella fede della comunità.
In serata, intorno alle 19.30, dopo la processione serale, l’immagine del Santo farà ritorno nella chiesa a lui dedicata. Qui si svolgerà il tradizionale canto del “Lauro”, seguito dalla risalita meccanica dell’immagine che verrà riposta e chiusa nella cappella, segnando la conclusione dei festeggiamenti.
Anche quest’anno, la festa di San Sebastiano si conferma per Mongiuffi Melia non solo come appuntamento religioso, ma come racconto collettivo fatto di fede, tradizioni secolari e riti che continuano a vivere grazie alla partecipazione di un’intera comunità.






