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INTERVISTA Messina, verso le elezioni. Scurria parte da Camaro e firma in piazza il patto con i cittadini

Il centrodestra apre la campagna elettorale tra affondi alla gestione uscente e l’annuncio: “Programma scritto insieme, casa per casa”

MESSINA – Nel giorno in cui Messina è ufficialmente senza sindaco, il centrodestra sceglie un gesto simbolico e un luogo preciso per aprire la partita elettorale. In cima alla scalinata della riqualificata piazzetta di Camaro Sant’Antonio, una lavagna diventa il supporto materiale di un “patto” sottoscritto davanti ai cittadini. È da qui che Marcello Scurria inaugura la sua campagna per Palazzo Zanca, rivendicando l’idea di un accordo diretto con la città e non frutto di trattative di retrobottega. Non un documento programmatico chiuso, ma una lavagna su cui scrivere impegni e priorità. “L’unico patto sarà con i messinesi”, scandisce il candidato sindaco, davanti ai rappresentanti dei partiti della coalizione e a un pubblico composto da sostenitori, dirigenti e futuri candidati al consiglio comunale.

La coalizione si presenta unita

Prima dell’intervento di Scurria, sul palco si alternano i volti della coalizione. Per Forza Italia parla la sottosegretaria Matilde Siracusano, per la Lega il senatore Nino Germanà, per Fratelli d’Italia il capogruppo in consiglio comunale Libero Gioveni. Seguono Roberto Corona per Noi Moderati, Giovanni Scavello per l’Udc, Rosalia Schirò per la Dc, Giandomenico La Fauci e Francesco Pagano per Mpa-Grande Sicilia.

In piazza si notano anche l’assessora regionale Elvira Amata, il deputato regionale Pippo Laccoto, il segretario di Forza Italia Antonio Barbera e Beppe Picciolo. Un colpo d’occhio che punta a trasmettere compattezza in una fase politicamente delicata, segnata dalla fine dell’esperienza amministrativa precedente.

È lo stesso Scurria a rivendicare la natura plurale del progetto: “Noi siamo una coalizione, non un monocolore”. Una frase che diventa chiave di lettura dell’intero intervento. “Non farò patti del pesce stocco o di chissà cosa – aggiunge – l’unico patto sarà con i messinesi. Il programma lo scriveremo insieme, partendo dalle periferie”.

“Programma casa per casa, basta propaganda”

Il riferimento alle periferie non è casuale. La scelta di Camaro Sant’Antonio come luogo di partenza assume un valore politico preciso: invertire il punto di vista, partire dai quartieri e non dal centro. “Attraverseremo tutta la città – afferma Scurria – commercianti, cittadini, casa per casa. Non ci sarà un giorno in cui non racconteremo la verità, non più la propaganda”. Il candidato insiste sul metodo prima ancora che sui contenuti: presenza quotidiana sul territorio e confronto diretto.

Nel discorso non mancano passaggi di critica verso la gestione uscente. “Il nostro Comune è diventato il poltronificio della zona ionica – attacca – e vogliono raccontarci che noi siamo quelli di prima, che abbiamo rovinato la città, come se prima ci fosse una cerchia di persone che si svegliavano per fare del male ai messinesi”. Un’affermazione che punta a ribaltare la narrazione degli avversari e a respingere l’etichetta di “ritorno al passato”.

Scurria insiste sulla necessità di riportare la politica su un terreno di responsabilità personale: “La politica cammina sulle gambe delle persone, ognuno ha la sua storia, i cittadini possono distinguere le storie di ciascuno”.

L’appello a candidarsi e a votare

Nel passaggio conclusivo, il candidato sindaco lancia un doppio invito: alla partecipazione attiva e al voto. “Alle persone libere dico: candidatevi con noi liberamente, senza condizioni”, afferma, aprendo formalmente la fase di costruzione delle liste. E poi l’appello agli elettori: “Andate a votare, stavolta avete l’opportunità di cambiare le cose”.

La campagna del centrodestra parte così da un gesto simbolico e da un messaggio politico netto: nessun accordo sotterraneo, nessuna alleanza di convenienza, ma un “patto” da costruire pubblicamente. In una città che si ritrova senza guida amministrativa, la sfida elettorale entra nel vivo con l’obiettivo dichiarato di riportare il confronto sui programmi e sul rapporto diretto con i messinesi.