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INTERVISTA Elisabetta Monaco racconta la storia dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina

Una delle più antiche formazioni a plettro presenti in Italia, simbolo della tradizione musicale taorminese nel mondo

Nel corso di una recente puntata di “Vintage Club”, condotta da Mario Amoroso, è stata ospite Elisabetta Monaco, presidente dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina dal 2006 e musicista dell’ensemble, dove suona il liuto cantabile. Un’occasione per raccontare la storia, il valore culturale e il percorso internazionale di una delle realtà musicali più prestigiose del territorio siciliano.

Nata agli inizi del Novecento, l’Orchestra a Plettro Città di Taormina rappresenta una delle più antiche formazioni a plettro presenti in Italia. Nel corso della sua lunga storia è diventata un simbolo autentico dell’amore per la musica e per gli strumenti a pizzico, trasformandosi in una vera istituzione cittadina. Un riconoscimento confermato anche dal conferimento del “Premio Città di Taormina” ricevuto nel 2010.

Durante l’intervista, Elisabetta Monaco ha ripercorso le origini dell’ensemble, nato dall’unione di due piccole formazioni taorminesi: una orchestra di strumenti a fiato e una composta da mandolini. Con il tempo, grazie alla crescente diffusione e valorizzazione degli strumenti a pizzico nella tradizione popolare siciliana, la formazione ha assunto l’identità che ancora oggi la contraddistingue, composta esclusivamente da mandolini, mandole, mandoloncelli, chitarre e contrabbasso.

L’orchestra, nel corso degli anni, ha portato la propria musica ben oltre i confini siciliani, esibendosi in numerosi contesti internazionali e rappresentando Taormina e la tradizione musicale italiana in diversi Paesi del mondo. Spazio anche alla figura del direttore d’orchestra Antonino Pellitteri, musicista e direttore nato a Taormina, con una formazione di altissimo livello maturata tra Roma, Firenze, Palermo e Ravenna.