MESSINA – Un confronto scientifico di alto profilo per approfondire le nuove frontiere della neonatologia intensiva, tra responsabilità professionali, innovazioni cliniche e gestione multidisciplinare del neonato critico. Torna all’Azienda ospedaliera universitaria “G. Martino” di Messina l’appuntamento con “Lo stretto necessario per il neonato critico”, il congresso giunto alla sua quinta edizione e ormai punto di riferimento nel panorama specialistico del Mezzogiorno. L’edizione 2026 prenderà il via lunedì 11 maggio con una tre giorni di studio e approfondimento che coinvolgerà esperti provenienti da tutta Italia. Il congresso, presieduto dalla professoressa Eloisa Gitto, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale peloritana, si aprirà alle 17 al Rettorato dell’Università di Messina per poi proseguire fino al 13 maggio nei locali della Camera di Commercio. Accanto alla professoressa Gitto, responsabili scientifiche dell’iniziativa saranno le dottoresse Lucia Marseglia ed Immacolata Rulli. “Affrontare le sfide, costruire soluzioni” è il tema scelto per accompagnare i lavori congressuali, con l’obiettivo di creare un dialogo concreto tra esperienza clinica, ricerca scientifica e prospettive organizzative future nel campo dell’assistenza neonatale intensiva.
L’apertura del congresso sarà dedicata a una delle questioni più delicate e attuali della medicina contemporanea, i profili di responsabilità civile e penale nella pratica neonatologica. La tavola rotonda inaugurale metterà infatti al centro il rapporto tra attività clinica, tutela del paziente e quadro normativo, con uno sguardo rivolto alle possibili riforme del sistema. A confrontarsi saranno figure di primo piano del panorama sanitario, giuridico e accademico nazionale: il direttore amministrativo del Policlinico Elvira Amata, il presidente della Società Italiana di Neonatologia Massimo Agosti, il presidente della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione Giuseppe Santalucia, l’ordinario di Medicina Legale Daniela Sapienza, il direttore della Pediatria ad indirizzo critico e patologia neonatale dell’azienda ospedaliera Universitaria integrata di Verona Paolo Biban, l’associata di Diritto Privato dell’Università di Messina Angela La Spina e Giovanni Corsello, presidente della Commissione Etica Clinica in Neonatologia.
Un momento di confronto che conferma il ruolo strategico del Policlinico messinese nel settore delle cure intensive neonatali, riferimento non soltanto per il territorio cittadino e provinciale ma anche per la vicina Calabria. “Si tratta di un’occasione di confronto culturale e scientifico molto importante – ha evidenziato il direttore amministrativo Elvira Amata – che valorizza ulteriormente la centralità della nostra realtà ospedaliera nel campo della neonatologia intensiva, un settore essenziale per garantire risposte tempestive e altamente specialistiche ai piccoli pazienti e alle loro famiglie”.
Il congresso entrerà poi nel vivo affrontando le principali criticità della neonatologia contemporanea attraverso sessioni dedicate alla gestione clinica del neonato nei primi minuti di vita, alle problematiche respiratorie, nutrizionali, neurologiche e infettive dei prematuri tardivi, fino alle complessità emodinamiche del neonato critico: “L’obiettivo che ci siamo posti – ha spiegato la professoressa Eloisa Gitto – è offrire ai professionisti coinvolti nella cura del neonato un aggiornamento solido, concreto e multidisciplinare sulle principali criticità della pratica neonatologica contemporanea. Nel corso delle giornate di studio affronteremo un percorso articolato che, partendo dalle responsabilità professionali e medico-legali, approfondisce momenti decisivi dell’assistenza neonatale quotidiana”.
Ampio spazio sarà riservato anche alla formazione sul campo e alla discussione interattiva. Attraverso casi clinici reali illustrati dai medici in formazione, letture magistrali e sessioni di confronto diretto con esperti del settore, i partecipanti avranno la possibilità di approfondire modelli assistenziali condivisi e basati sulle più recenti evidenze scientifiche.






