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Politica

Giardini Naxos, il Comitato Civico si oppone sulle concessioni a Schisò

Contestati tre progetti di ampliamento sul litorale di San Pancrazio. Il nodo riguarda accessi pubblici, concessioni temporanee e il nuovo Pudm

GIARDINI NAXOS – Si riaccende il dibattito sulla gestione del litorale di Schisò e, soprattutto, sul destino degli ultimi tratti di spiaggia libera rimasti nell’area di San Pancrazio. Il Comitato Civico per i Beni Pubblici di Giardini Naxos ha presentato formali opposizioni al Demanio Regionale contro il rilascio di nuove concessioni balneari temporanee richieste da operatori già titolari di ampie aree demaniali marittime. Al centro della contestazione la volontà di “sottrarre definitivamente alla fruizione pubblica l’unica fascia di arenile ancora accessibile gratuitamente in una delle zone più frequentate della costa naxiota”. Le opposizioni riguardano in particolare tre istanze avanzate da concessionari di attività balneari già presenti sul territorio. Secondo il Comitato Civico, le richieste determinerebbero “un danno per l’interesse pubblico a vantaggio di privati che già dispongono di aree in concessione più che congrue”, compromettendo ulteriormente l’equilibrio tra spazi destinati agli stabilimenti e porzioni di spiaggia libera.

Nel documento trasmesso agli enti competenti, il Comitato evidenzia come l’eventuale accoglimento delle nuove concessioni finirebbe per escludere “il pubblico non pagante dal tratto di costa più agevole per famiglie e anziani”, lasciando residenti e turisti della zona privi di un accesso libero al mare. Sotto osservazione vi è anzitutto una richiesta di ricollocazione e frazionamento di una concessione già esistente. L’istanza sarebbe motivata dagli effetti erosivi attribuiti al ciclone Harry, che nei mesi scorsi aveva interessato il litorale jonico.

A questa domanda si aggiungerebbe inoltre la richiesta di un’ulteriore area di espansione non contigua, adiacente a un altro lido già operativo. Proprio su questo punto il Comitato formula una delle contestazioni più significative. Secondo i rappresentanti civici, infatti, il Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime (Pudm), adottato lo scorso aprile, recepisce le valutazioni dei progettisti secondo cui il ciclone non avrebbe provocato restringimenti né modifiche sostanziali dell’arenile. Una ricostruzione che il Comitato definisce in contrasto con ciò che aveva portato la commissaria straordinaria, con i poteri del Consiglio comunale, ad approvare il Piano senza prevedere revisioni legate all’emergenza erosiva.

Le altre due istanze contestate riguardano invece l’ampliamento di un’attività balneare già stabilmente presente attraverso una nuova concessione trimestrale e, soprattutto, la richiesta di occupazione dell’unico accesso libero rimasto all’arenile nella zona interessata, da utilizzare come estensione di una concessione esistente destinata ad attività ricreative. Anche in questo caso, il Comitato richiama il Pudm recentemente adottato, sottolineando come le aree interessate dalle richieste di ampliamento e ricollocamento risultino individuate dal Piano come spazi destinati alla pubblica fruizione. La vicenda assume inevitabilmente anche una forte valenza politica, in piena campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Il Comitato Civico ha infatti rivolto un appello diretto alle istituzioni e alle forze politiche impegnate nella competizione amministrativa, chiedendo ai candidati a sindaco di assumere una posizione chiara e concreta.