GIARDINI NAXOS – Lo Jonio messinese si è trasformato ancora una volta in uno dei grandi palcoscenici internazionali dell’Ocean Racing grazie alla Naxos Cup 2026, appuntamento ormai consolidato nel calendario dell’International Canoe federation e divenuto negli anni un punto di riferimento per gli appassionati di surfski e outrigger.
La manifestazione, organizzata dal Circolo nautico Teocle, è tornata in Sicilia per l’ottavo anno consecutivo, richiamando atleti provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero. Un evento che ha unito sport, promozione territoriale e spettacolo naturale, valorizzando ancora una volta il tratto di costa compreso tra Santa Teresa di Riva e Giardini Naxos. Anche nell’edizione 2026 la Naxos Cup ha assegnato i titoli italiani di Ocean Racing nelle categorie SS1 e OC1, confermando il prestigio raggiunto dalla competizione nel panorama nazionale. Numeri in crescita hanno caratterizzato il campionato italiano, segno di un movimento che continua ad espandersi e ad attirare sempre più praticanti.
Accanto alla gara internazionale si è svolta anche la Gara nazionale dedicata alle categorie giovanili e senior. Gli Allievi e i Cadetti hanno affrontato un percorso in circuito di due chilometri, mentre la categoria Ragazzi si è misurata su una distanza di cinque chilometri. Più impegnativa la prova destinata a Junior, Under 23 e Senior, protagonisti di un percorso downwind di 21 chilometri con partenza da Santa Teresa di Riva e arrivo a Giardini Naxos o viceversa, in base alle condizioni del mare e del vento.
Il fascino della competizione è stato amplificato dal contesto paesaggistico unico dello Jonio siciliano, con il profilo dell’Etna sullo sfondo e un tratto di costa che si conferma particolarmente adatto alle discipline oceaniche. Un mix che negli anni ha consentito alla Naxos Cup di diventare anche uno strumento di promozione turistica del comprensorio jonico messinese.
La due giorni sportiva è stata però segnata anche da momenti di forte apprensione. Durante lo svolgimento della gara, infatti, le condizioni meteomarine sono peggiorate improvvisamente. Intorno alle 13,30 il tratto di mare compreso tra capo Sant’Alessio e il porto di Giardini Naxos è stato investito da violente raffiche di vento provenienti da terra, con un repentino aumento del moto ondoso e forti correnti di scarroccio.
In pochi minuti diversi atleti a bordo di canoe e kayak sono stati sospinti verso il largo, arrivando anche oltre un miglio dalla costa senza riuscire più a rientrare autonomamente. Alcuni concorrenti, stremati dalle condizioni del mare, sono finiti in acqua ritrovandosi in evidente difficoltà accanto alle proprie imbarcazioni rovesciate.
Determinante si è rivelato l’intervento degli operatori della Polizia di Stato specializzati nella conduzione di moto d’acqua impegnati nel servizio di vigilanza e soccorso a mare durante la manifestazione i quali hanno immediatamente attivato le procedure di emergenza insieme alla Guardia Costiera e agli organizzatori della Naxos Cup.
Le operazioni di soccorso si sono concentrate nelle acque al largo di Giardini Naxos, dove gli equipaggi hanno iniziato ad individuare i primi atleti isolati. I concorrenti recuperati presentavano sintomi di principio di ipotermia e forte shock emotivo, condizioni che hanno reso particolarmente delicate le operazioni di salvataggio. I soccorritori, nonostante il mare agitato e le difficoltà operative, sono riusciti a recuperare i primi tre atleti caricandoli sulle moto d’acqua e conducendoli immediatamente a riva.
Una volta completato il primo intervento, gli equipaggi sono tornati nuovamente in mare aperto per proseguire le ricerche. Fondamentale il coordinamento con gli organizzatori della competizione, che hanno fornito costantemente le coordinate GPS dei dispersi permettendo di localizzare rapidamente gli altri atleti in difficoltà.
Le unità navali della Polizia di Stato hanno effettuato numerosi viaggi tra il largo e la costa riuscendo a mettere in salvo complessivamente otto concorrenti, poi affidati al personale sanitario presente sul posto. Le operazioni sono proseguite per oltre un’ora e si sono concluse soltanto dopo la completa perlustrazione dell’area e la verifica del rientro di tutti gli iscritti alla gara, effettuata insieme ai giudici di competizione e alla Capitaneria di Porto.
L’intervento si è concluso senza conseguenze per gli atleti soccorsi e senza danni ai mezzi impiegati. Decisive sono state la manovrabilità delle moto d’acqua in dotazione alla Polizia di Stato e la rapidità del coordinamento tra tutte le componenti impegnate nelle operazioni. La Naxos Cup ha confermato così il proprio valore non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo organizzativo e della sicurezza, rafforzando ulteriormente il legame tra il grande sport internazionale e il territorio della riviera jonica messinese.







