Pegaso day
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cultura & società

Taormina apre il sipario su una nuova stagione culturale

Il Palazzo dei Congressi avrà per la prima volta una programmazione teatrale stabile: undici spettacoli, grandi interpreti e un cartellone pensato per vivere tutto l’anno

TAORMINA – Una nuova stagione per il teatro e per la città. Taormina prova a rafforzare la propria identità culturale inaugurando, per la prima volta nella storia del Palazzo dei Congressi, una stagione teatrale strutturata e continuativa, destinata a svilupparsi lungo tutto l’arco dell’anno. Un progetto che punta non soltanto agli spettacoli, ma anche a ridefinire il ruolo di uno dei contenitori culturali più importanti della città.

La presentazione ufficiale della stagione 2026/2027 si è svolta ieri sera in Piazza IX Aprile, dove la Fondazione Taormina, insieme al Comune di Taormina, ha illustrato il nuovo cartellone composto da undici spettacoli in abbonamento, grandi protagonisti della scena nazionale, musical, musica e produzioni teatrali di richiamo.

Il debutto è fissato per il 30 ottobre 2026 con il “Massimo Lopez Show”, mentre il sipario calerà il 16 aprile 2027 con “L’Anatra all’Arancia”, interpretato da Emilio Solfrizzi e Irene Ferri.

Il Palacongressi diventa centro culturale stabile

L’obiettivo dichiarato è chiaro: trasformare il Palazzo dei Congressi da struttura utilizzata saltuariamente a luogo vivo e costantemente animato da attività culturali. Un cambio di prospettiva che si inserisce nel più ampio percorso di destagionalizzazione turistica e culturale della città.

A sottolinearlo è stata il presidente della Fondazione Taormina, Valeria Brancato, che ha definito la nuova stagione “una scelta di visione e di responsabilità culturale”, spiegando come per la prima volta il Palacongressi venga aperto “a una programmazione organica e continuativa”.

“È un passaggio di grande rilievo – ha dichiarato Brancato – perché apre questo spazio al grande teatro e alla sostenibilità culturale durante tutto l’anno”. La presidente della Fondazione ha inoltre evidenziato la volontà di costruire una proposta capace di parlare a pubblici differenti, coinvolgendo generazioni e sensibilità diverse. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche ai più giovani. “Riteniamo fondamentale investire nella crescita culturale delle nuove generazioni – ha aggiunto – e sarà nostra cura coinvolgere il più possibile gli studenti di ogni ordine e grado della fascia ionica affinché possano avvicinarsi sempre di più allo spettacolo dal vivo e diventare il pubblico del domani”.

Il progetto della destagionalizzazione

Dietro il cartellone teatrale c’è anche una precisa strategia territoriale. La nuova programmazione nasce infatti con l’obiettivo di ampliare l’offerta culturale nei mesi autunnali, invernali e primaverili, contribuendo a rendere Taormina attrattiva oltre la tradizionale stagione estiva.

Il sindaco Cateno De Luca ha parlato di “momento storico per la città”, sottolineando come la stagione teatrale rappresenti “la concretizzazione della missione affidata alla Fondazione Taormina”.

“Non si tratta semplicemente di un cartellone di spettacoli – ha spiegato il sindaco – ma dell’avvio di un progetto molto più ampio che punta a trasformare il Palacongressi in un luogo aperto al teatro, alla musica, alla formazione e agli eventi culturali”.

Anche il sovrintendente Rosario Coppolino ha rimarcato il valore strategico dell’iniziativa, definendola un tassello fondamentale nel percorso di destagionalizzazione già individuato tra le priorità della Fondazione.

“Offrire una programmazione stabile nei mesi autunnali, invernali e primaverili – ha evidenziato Coppolino – significa creare nuove opportunità di partecipazione culturale, sostenere l’attrattività del territorio e consolidare il ruolo del Palacongressi come punto di riferimento per tutta la fascia ionica da Messina a Catania”.

Una svolta per una struttura spesso sottoutilizzata

Nel corso della serata è stato ricordato come il Palazzo dei Congressi, nonostante il valore strategico e la centralità nel panorama cittadino, non abbia mai avuto una vera stagione teatrale continuativa. Negli anni la struttura ha ospitato eventi sporadici, singoli spettacoli e rassegne occasionali, senza però sviluppare una programmazione stabile e riconoscibile.

La nuova stagione punta invece a colmare questo vuoto, con l’ambizione di costruire un’identità culturale permanente per il Palacongressi e rafforzare il ruolo di Taormina come polo artistico attivo durante tutto l’anno. Un progetto che guarda al teatro come strumento di crescita culturale, ma anche come leva per l’economia cittadina, il turismo e la partecipazione sociale, nel tentativo di dare continuità a una proposta che fino ad oggi era rimasta frammentata.