MESSINA – Un’analisi politica che guarda oltre il risultato elettorale e che punta a rilanciare il ruolo del Partito Democratico e dell’area progressista nella provincia messinese. È il messaggio affidato dal segretario provinciale del Pd, Armando Hyerace, all’indomani della tornata amministrativa che ha interessato diversi comuni del territorio.
Il dirigente dem parte da quello che definisce il ruolo centrale assunto dal Partito Democratico nella costruzione della coalizione progressista, sottolineando come il partito abbia scelto di assumersi “fino in fondo la responsabilità politica” della competizione elettorale, a partire dalla candidatura a sindaco di Antonella Russo.
“Va innanzitutto ringraziata la nostra candidata sindaca, Antonella Russo, che ha scelto di affrontare una sfida difficile mettendosi a disposizione di un progetto politico e di una visione per la città con serietà, equilibrio e senso di responsabilità”, ha dichiarato Hyerace, rivolgendo poi il proprio riconoscimento anche ai candidati delle liste della coalizione.
Secondo il segretario provinciale, la campagna elettorale ha lasciato in eredità un patrimonio politico e umano che non dovrebbe essere disperso. “Tutti i candidati hanno affrontato questa esperienza con impegno autentico, credibilità e spirito di servizio – ha evidenziato – spesso in condizioni tutt’altro che semplici. Dai candidati alle presidenze dei quartieri ai singoli candidati al Consiglio comunale e alle circoscrizioni, esiste oggi una base civica e politica che sarebbe un errore archiviare”.
Lo sguardo del Pd si allarga poi al resto della provincia, dove Hyerace individua segnali politici significativi emersi dal voto amministrativo. Il segretario dem ha rivolto le congratulazioni ai neo sindaci Maurizio Zingales, eletto a Mirto, e Giuseppe Siracusano, nuovo primo cittadino di Malfa, indicando le loro affermazioni come il risultato di un lavoro costruito nel tempo sui territori.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche per David Bongiovanni a Barcellona Pozzo di Gotto e per Michele Vacca insieme al gruppo dirigente di Milazzo, realtà nelle quali il Pd rivendica di avere investito nella costruzione di un percorso politico con una prospettiva futura.
Il peso politico del voto e il riferimento a De Luca
Nell’analisi del segretario provinciale trova spazio anche il risultato di Giardini Naxos, dove Agatino Bosco ha conquistato la fascia tricolore superando Salvo Puccio. Ma è soprattutto su Milazzo e sugli equilibri politici provinciali che Hyerace concentra una riflessione più ampia.
Secondo il dirigente del Pd, due candidature considerate vicine alla leadership politica di Cateno De Luca sarebbero uscite ridimensionate dalla competizione amministrativa, un elemento che per Hyerace rappresenterebbe un segnale politico preciso.
“È un dato che racconta come anche nei territori inizi a emergere l’esigenza di una proposta politica meno fondata sulla personalizzazione permanente dello scontro e più sulla qualità amministrativa, sulla credibilità e sul radicamento reale nelle comunità”, ha osservato.
Da qui l’invito rivolto al campo progressista e allo stesso Pd a rafforzare la propria organizzazione politica evitando personalismi e scorciatoie. Hyerace sostiene infatti che negli ultimi anni alcuni errori abbiano indebolito l’area progressista e che oggi serva un lavoro immediato per renderla nuovamente “credibile, riconoscibile e strutturata”, anche alla luce delle prossime scadenze elettorali che potrebbero arrivare in tempi ravvicinati.
La legge speciale per Messina e l’appello al sindaco rieletto
Tra i temi rivendicati dal Partito Democratico anche il deposito in Parlamento della proposta di legge speciale per Messina presentata dal senatore Antonio Nicita. Per Hyerace si tratta di una “occasione vera” capace di consentire alla città di recuperare ritardi storici e di programmare un salto di qualità sul piano infrastrutturale, economico e sociale nei prossimi anni.
Il segretario provinciale auspica su questo punto una convergenza politica ampia, ritenendo che alcune partite strategiche debbano andare oltre le appartenenze di schieramento.
Nel finale del suo intervento, Hyerace ha rivolto un messaggio anche al sindaco rieletto, formulando gli auguri di buon lavoro ma accompagnandoli con una considerazione politica precisa. “Messina ha bisogno di un’amministrazione che sappia agire con maggiore autonomia rispetto agli equilibri interni del proprio movimento politico”, ha affermato, sostenendo che negli ultimi anni gli interessi della città siano stati talvolta subordinati a logiche di appartenenza e ambizioni personali.
Il Pd, conclude Hyerace, continuerà a portare avanti il proprio lavoro “con serietà e responsabilità”, sia dentro le istituzioni sia nel territorio, puntando sul percorso costruito insieme agli iscritti e alle realtà civiche che si sono avvicinate al progetto politico democratico.






