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Al via il tour siciliano del film “Don Chisciotte” di Segatori, Messina cuore della narrazione e delle riprese

Dopo l’uscita nelle sale, il cast e la produzione incontrano il pubblico nelle principali città dell’Isola. La città dello Stretto protagonista della narrazione e delle riprese tra Forte Gonzaga e Forte San Salvatore

MESSINA – Dopo l’anteprima nazionale e l’approdo nelle sale cinematografiche italiane, prende il via il tour siciliano di presentazione di Don Chisciotte, il nuovo film diretto da Fabio Segatori e prodotto da Paola Columba, che vede Alessio Boni nei panni del celebre cavaliere della Mancia. Un’opera che rilegge in chiave contemporanea e visionaria il capolavoro di Miguel de Cervantes, intrecciando i temi universali dell’idealismo, della libertà e della disillusione e che trova proprio a Messina uno dei suoi riferimenti narrativi e produttivi più significativi. Prodotto e distribuito da Baby Films Srl, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Calabria Film Commission e della Lucana Film Commission, in collaborazione con Rai Cinema, il film sarà presentato nelle prossime settimane in diverse città dell’Isola alla presenza del regista Fabio Segatori, della produttrice Paola Columba e di alcuni dei protagonisti del progetto cinematografico.

Un legame profondo unisce la pellicola alla Sicilia e in particolare a Messina, città che ospita le sequenze iniziali e finali del racconto. Le riprese sono state realizzate grazie alla collaborazione del produttore esecutivo messinese Gigi Spedale, con il patrocinio del Comune di Messina e il supporto del Comando della Marina Militare. Una sinergia che ha consentito di valorizzare luoghi di straordinario interesse storico e culturale, trasformandoli in scenografie naturali per la narrazione cinematografica. È proprio nella città dello Stretto che prende forma uno degli elementi più suggestivi dell’intero impianto narrativo. Il film immagina infatti il giovane Miguel de Cervantes, ferito durante la battaglia di Lepanto del 1571 e ricoverato in un ospedale messinese, mentre concepisce nella sua mente il personaggio di Don Chisciotte e le sue future avventure. Un’idea narrativa che restituisce a Messina un ruolo centrale nella genesi simbolica dell’opera letteraria più celebre della tradizione spagnola.

Le scene ambientate nel XVI secolo sono state girate all’interno del Forte Gonzaga e del Forte San Salvatore, due luoghi emblematici del patrimonio storico cittadino che, grazie alla produzione cinematografica, sono stati riaperti e valorizzati, offrendo immagini di forte impatto scenografico e una potente valenza simbolica. Alla realizzazione del film hanno contribuito numerosi attori, figuranti e professionisti messinesi, insieme alle associazioni storiche Aurora, Gonzaga e Compagnia della Stella. Fondamentale anche il contributo scientifico dello storico Enzo Caruso, che ha curato la consulenza storica delle sequenze ambientate nel 1571.

Nel cast spicca Alessio Boni, che interpreta il cavaliere dalla trista figura, affiancato da Fiorenzo Mattu nel ruolo dell’inseparabile Sancio Panza. Completano il gruppo degli interpreti Angela Molina, Marcello Fonte, Galatea Ranzi e Carlo De Ruggieri, oltre alle giovani esordienti Gabriella Bagnasco e Martina Molinaro. Sul set messinese hanno inoltre lavorato gli attori Ettore Ianniello, Mauro Failla e Davide Colnaghi, l’operatore Morgan Maugeri e l’assistente alla regia Mariafrancesca Monsù. La scenografia porta la firma di Cinzio Muscolino, già candidata al David di Donatello per il film Grazia di Paola Columba.

“Messina 1571, Miguel De Cervantes, ferito ad una mano alla battaglia di Lepanto, tra la vita e la morte, immagina un eroe buono, idealista, gentile”, spiega il regista Fabio Segatori. “Chi non si è mai sentito uno sciocco idealista in un mondo governato dall’avidità e dalla sopraffazione? Intorno a Don Chisciotte c’è il deserto, un Medioevo che non finisce mai. Il cavaliere esorta gli uomini a essere liberi, ma alla fine si rende conto che la libertà è un esperimento nuovo, al quale non ci siamo ancora abituati”. Al centro della pellicola vi è la storia di Don Alonso Chichano, uomo affascinato e ossessionato dai romanzi cavallereschi che decide di trasformarsi in Don Chisciotte della Mancia, trascinando nella sua avventura il fedele Sancio Panza. Un viaggio fatto di illusioni, sconfitte e ostinata ricerca di ideali, raccontato attraverso una cifra stilistica che privilegia la concretezza della materia e dei corpi rispetto agli artifici digitali, affidando alla forza dei paesaggi e alla fisicità degli interpreti il compito di dare forma alla visione cinematografica.

Il tour siciliano accompagnerà il film in diverse città dell’Isola. Dopo la programmazione avviata il 30 maggio al Cinema Grifeo di Petralia Sottana, il prossimo appuntamento sarà il 3 giugno al Cinema Aurora di Siracusa, dove alle 20.30 il pubblico potrà incontrare Alessio Boni, Fabio Segatori e Paola Columba. Il 4 giugno sarà invece la volta di Messina, al Cinema Lux, con una serata particolarmente attesa, dalle 20.45 il regista, la produttrice, il produttore esecutivo Gigi Spedale e la troupe del set messinese incontreranno gli spettatori prima della proiezione delle 21. Seguiranno le tappe di Giarre, il 5 giugno al Cinema Rex, e di Catania, il 7 giugno al Cinema Ariston, dove Alessio Boni interverrà in collegamento insieme ai protagonisti del progetto.