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INTERVISTA Rabuazzo a Tao Mattina Live: “I nostri figli hanno bisogno di certezze, non di proroghe”

Il Comitato Genitori “Guerrieri del Ccpm” accoglie con favore il percorso verso la stabilizzazione, ma chiede chiarezza su tempi, responsabilità e garanzie

Dopo anni di proroghe, mobilitazioni e incertezze, per il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo di Taormina si apre una nuova fase. Ospiti della trasmissione Tao Mattina Live di Radio Taormina Tv, condotta da Carmelo Caspanello, Maria Rabuazzo, componente del Comitato Genitori “Guerrieri del Ccpm” ed il segretario generale della Cisl Messina Antonino Alibrandi hanno commentato gli sviluppi emersi dal confronto tra Regione Siciliana, ospedale pediatrico Bambino Gesù, Asp di Messina e Policlinico di Catania, che punta alla stabilizzazione definitiva della struttura. L’inserimento del Centro nella nuova rete ospedaliera regionale rappresenta un passaggio considerato fondamentale per garantire continuità assistenziale e prospettive di lungo periodo a una delle eccellenze sanitarie più importanti del Mezzogiorno. Nel frattempo è prevista una proroga tecnica che consentirà di mantenere pienamente operative le attività durante la fase di transizione.

Per il Comitato, il confronto istituzionale rappresenta un passaggio importante e atteso da tempo. “Accogliamo con favore questo incontro – ha spiegato Rabuazzo – perché finalmente si parla di una soluzione stabile e definitiva per il Centro”. Una notizia che le famiglie hanno accolto con soddisfazione, soprattutto dopo anni segnati da proroghe, incertezze e preoccupazioni sul futuro di una struttura considerata essenziale per la cura dei bambini affetti da cardiopatie congenite. Nel corso dell’intervista, Rabuazzo ha sottolineato come uno degli aspetti più significativi emersi dal confronto sia stato il riconoscimento del ruolo svolto dall’ospedale. Un contributo che il Comitato considera fondamentale per garantire negli anni elevati standard di cura, professionalità e continuità assistenziale ai piccoli pazienti seguiti a Taormina.

Nonostante il clima positivo, le famiglie mantengono però un atteggiamento di prudenza. “Parliamo di una soddisfazione accompagnata da una prudente attesa”, ha evidenziato la rappresentante del Comitato. Le dichiarazioni e gli impegni assunti durante il confronto vengono considerati un segnale incoraggiante, ma resta la necessità di conoscere nel dettaglio il percorso che porterà alla stabilizzazione del Centro. Le famiglie chiedono infatti chiarezza sui tempi, sulle responsabilità dei soggetti coinvolti e soprattutto sulle garanzie concrete che dovranno tradurre gli impegni annunciati in atti formali e verificabili. L’obiettivo è evitare che il futuro del Ccpm possa tornare a essere oggetto di incertezze o nuove tensioni istituzionali. Rabuazzo ha ricordato come dietro questa vicenda vi siano centinaia di famiglie che negli anni hanno vissuto momenti di forte apprensione, temendo di perdere un presidio sanitario che rappresenta un punto di riferimento non solo per la Sicilia ma per tutto il Sud Italia. Proprio la determinazione dei genitori, attraverso il lavoro del Comitato “Guerrieri del Ccpm”, ha contribuito a mantenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale sul destino della struttura.

Un pensiero particolare è stato rivolto anche ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario che, nonostante le incertezze sul futuro del Centro, hanno continuato a garantire assistenza e professionalità ai piccoli pazienti. “A loro va il nostro ringraziamento – ha sottolineato – perché non hanno mai smesso di prendersi cura dei nostri figli”. Adesso l’auspicio delle famiglie è che la fase aperta dall’incontro tra le istituzioni possa tradursi rapidamente in una soluzione definitiva. “Quello che chiediamo – ha concluso Rabuazzo – è che alle parole seguano i fatti. I bambini e le loro famiglie hanno bisogno di certezze, stabilità e continuità delle cure. Dopo tanti anni di battaglie, è arrivato il momento di costruire un futuro sicuro per il Ccpm di Taormina”.