S. TERESA DI RIVA – Un’opera d’arte urbana destinata a trasformarsi in un simbolo permanente di memoria, sensibilizzazione e impegno civile. Sabato 25 luglio, alle 17.30, il Palazzo della Cultura “Villa Crisafulli-Ragno” di Santa Teresa di Riva ospiterà l’inaugurazione del “Wall of Dolls”, il Muro delle Bambole promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Centro antiviolenza “Al Tuo Fianco” Onlus. Un’iniziativa che sarà al centro della puntata di Radio Taormina Tv, con ospiti in studio la vicesindaca Annalisa Miano e la presidente dell’associazione “Al Tuo Fianco”, Cettina La Torre.
L’installazione, ideata dalla cantautrice Jo Squillo, rappresenta una delle campagne di sensibilizzazione più conosciute in Italia contro la violenza sulle donne e il femminicidio. Le bambole esposte sulla parete raccontano simbolicamente storie di sofferenza, ferite e violenze, trasformando il dolore delle vittime in una memoria collettiva visibile, capace di interpellare ogni giorno la coscienza della comunità. Nel corso dell’intervista, Annalisa Miano ha spiegato come la scelta dell’Amministrazione comunale di realizzare un’installazione permanente nasca dalla volontà di lasciare sul territorio un segno concreto e duraturo, capace di ricordare quotidianamente le vittime di femminicidio e di sensibilizzare cittadini e nuove generazioni sul tema del rispetto e della parità. La collocazione all’interno del Palazzo della Cultura, ha evidenziato la vicesindaca, vuole sottolineare il legame tra cultura, educazione e prevenzione, trasformando uno spazio pubblico in un luogo di riflessione e consapevolezza.
L’intervista ha inoltre posto l’accento sull’importanza della rete istituzionale costruita attorno alle donne vittime di violenza. Comune, Centro antiviolenza, servizi sociali, scuole e forze dell’ordine rappresentano, infatti, una collaborazione indispensabile per offrire ascolto, protezione e percorsi di uscita dalla violenza, promuovendo al tempo stesso iniziative educative rivolte ai più giovani. Cettina La Torre ha quindi approfondito il significato del “Muro delle Bambole”, spiegando come ogni bambola rappresenti simbolicamente una storia di sofferenza, una ferita e una richiesta di aiuto. Un’opera di arte urbana che rompe il silenzio sulla violenza di genere e invita l’intera comunità a non voltarsi dall’altra parte di fronte ai segnali di abuso. La presidente del Centro antiviolenza “Al Tuo Fianco” ha ricordato il ruolo svolto quotidianamente dall’associazione nell’accoglienza e nel sostegno delle donne, accompagnandole in un percorso di tutela psicologica, legale e sociale. Durante il confronto si è parlato anche dell’importanza di riconoscere tempestivamente i primi segnali di una relazione violenta, del peso che ancora esercitano paura e dipendenza economica e della necessità di educare le nuove generazioni a relazioni sane, fondate sul rispetto reciproco.
Entrambe le ospiti hanno infine rivolto un appello alla comunità, sottolineando come il contrasto alla violenza di genere non possa essere affidato esclusivamente alle istituzioni o ai centri specializzati, ma richieda il contributo di tutti. Il “Wall of Dolls” diventa così non soltanto un monumento alla memoria delle vittime, ma anche un invito permanente a non restare indifferenti, a riconoscere i segnali della violenza e a sostenere chi trova il coraggio di chiedere aiuto.





