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Messina, Shakespeare conquista il Cortile del Rettorato con un “Romeo e Giulietta” post-apocalittico

Venerdì 10 e sabato 11 luglio lo spettacolo gratuito diretto da Luca Fiorino trasforma il capolavoro di Shakespeare in una riflessione sull'odio e sulla pace

L’Università di Messina apre il Cortile del Rettorato a Shakespeare con una rilettura contemporanea di Romeo e Giulietta che trasforma il celebre dramma in una riflessione sull’odio, sulla guerra e sulla possibilità di costruire la pace. Venerdì 10 e sabato 11 luglio, alle 21, andrà in scena uno spettacolo in due capitoli, con ingresso gratuito, nato dalla nuova drammaturgia di Salvatore Arena, per la regia di Luca Fiorino e con le musiche originali di Luigi Polimeni. Non una semplice riproposizione del classico shakespeariano, ma di un progetto che ne rilegge il significato civile attraverso cui Romeo e Giulietta diventano il simbolo di un amore capace di rompere il ciclo dell’odio ereditato, in un mondo devastato dalla violenza e dalle conseguenze di una catastrofe.

Una Verona post-apocalittica tra rovine e scarsità d’acqua

La regia immagina una Verona proiettata in un futuro post-apocalittico, dove rottami tecnologici, oggetti abbandonati e la mancanza d’acqua disegnano uno scenario di sopravvivenza. In questo contesto la storica rivalità tra Montecchi e Capuleti non appartiene al passato, ma continua a governare la vita dei protagonisti. L’adattamento di Salvatore Arena alterna con naturalezza i registri della commedia e della tragedia, accompagnando il pubblico in un percorso che mette al centro il valore universale dell’amore come gesto di riconciliazione. A completare l’allestimento sono le scene e i costumi firmati da Giusi Sottile, i movimenti scenici curati da Martina Mulè e l’assistenza alla regia di Aurora Russo. Sul palco saliranno le allieve e gli allievi di Astra Laboratorio Permanente per Attori, impegnati in uno dei testi più complessi e rappresentativi della drammaturgia occidentale.

Due serate per raccontare nascita e sacrificio dell’amore

La scelta di dividere lo spettacolo in due appuntamenti permette di valorizzare le due anime dell’opera. Venerdì 10 luglio sarà proposto il primo capitolo, “Romeo e Giulietta – Come si ama”, dedicato all’irruzione del sentimento amoroso e alla sua capacità di cambiare il destino dei protagonisti, con una prevalenza dei toni della commedia. Sabato 11 luglio, invece, spazio al secondo capitolo, “Romeo e Giulietta – Come si muore”, in cui il racconto si sposta sul versante tragico tra giuramenti, equivoci, fatalità e sacrificio finale. Due momenti distinti ma complementari, che ricompongono l’intera parabola dell’opera e ne evidenziano il messaggio più profondo, l’amore tenta di interrompere la spirale della violenza, ma la pace arriva soltanto quando il prezzo da pagare è ormai irreversibile. L’iniziativa è promossa con il contributo della Fondazione Messina per la Cultura e dell’Università degli Studi di Messina, con la collaborazione del Comune di Messina e di Messinaservizi Bene Comune. Il Cortile del Rettorato si trasformerà così in un teatro all’aperto aperto alla città, ospitando due serate che intendono avvicinare il grande pubblico a Shakespeare attraverso una lettura contemporanea, capace di intrecciare il fascino del classico con temi di stringente attualità.