ITALA – Può un piccolo borgo della provincia messinese diventare un punto di riferimento per il dialogo culturale internazionale? La risposta arriva da Itala, dove da cinque anni prende forma un progetto che dimostra come la cooperazione tra territori lontani possa nascere ben al di fuori delle grandi capitali europee. Di questa esperienza si è parlato a Radio Taormina Tv, nel corso della trasmissione Tao Mattina Live, condotta da Carmelo Caspanello, che ha ospitato Simona Crisafulli, presidente dell’associazione LABAS – Laboratorio Attività Socioeducative di Itala, ed Ernesta Šimkienė, direttrice della Šiauliai Art Gallery, storica dell’arte e fotografa lituana. L’intervista ha offerto l’occasione per raccontare il significato della quinta edizione di LabasItala residence, la residenza artistica internazionale che dal 30 giugno al 7 luglio trasforma il paese messinese in un luogo d’incontro tra artisti, cittadini e istituzioni culturali dei due Paesi.
Un progetto cresciuto anno dopo anno
Quella che nel tempo è nata come una collaborazione tra realtà locali si è progressivamente trasformata in un’iniziativa di respiro europeo. L’edizione 2026 rappresenta infatti un passaggio particolarmente significativo, perché la residenza entra ufficialmente nel programma nazionale “Cultura Lituana in Italia 2025-2026”, promosso dal Lithuanian culture institute. L’organizzazione è affidata alla Šiauliai Art Gallery, in collaborazione con il Laboratorio Attività Socioeducative Labas di Itala. Una sinergia che negli anni ha costruito un vero ponte culturale tra il Nord della Lituania e la Sicilia, favorendo lo scambio di idee, linguaggi artistici ed esperienze umane.
Itala diventa laboratorio internazionale
Dal 1° al 4 luglio il borgo ospita workshop, laboratori creativi, incontri con la cittadinanza, confronti con artisti siciliani e momenti di ricerca condivisa. La conclusione della residenza è fissata per il 5 luglio, quando, a partire dalle ore 19, la sede della Pro Loco Giovannello da Itala e gli spazi di #LABAS a Itala Superiore accoglieranno il pubblico per la presentazione dei progetti realizzati, mostre, performance artistiche e restituzione del lavoro svolto durante la settimana. Non una semplice esposizione, dunque, ma il momento conclusivo di un percorso nel quale gli artisti hanno vissuto il territorio, osservato il paesaggio, dialogato con gli abitanti e trasformato queste esperienze in opere contemporanee.
La cultura come diplomazia tra popoli
Nel corso dell’intervista è emerso con forza il valore internazionale dell’iniziativa. Secondo Simona Crisafulli, il riconoscimento ottenuto attraverso il programma “Cultura Lituana in Italia 2025-2026” rappresenta un’importante conferma del lavoro svolto negli ultimi cinque anni da Labas e dall’intera comunità di Itala. Un percorso che ha permesso agli artisti lituani di conoscere la Sicilia e, allo stesso tempo, ai siciliani di avvicinarsi alla produzione artistica contemporanea del Paese baltico. Un risultato reso possibile anche dal sostegno del Lithuanian Culture Institute e della città di Šiauliai, partner che hanno creduto fin dall’inizio nella capacità di un piccolo centro siciliano di diventare luogo di incontro tra culture diverse.
Quando i grandi progetti nascono nei piccoli borghi
Uno dei messaggi più significativi arrivati dall’intervista è quello sottolineato da Ernesta Šimkienė. La direttrice della Šiauliai Art Gallery ha spiegato come i processi culturali internazionali non debbano necessariamente svilupparsi nelle grandi metropoli. Al contrario, proprio le collaborazioni nate nelle realtà periferiche riescono spesso a costruire relazioni più solide, autentiche e durature, perché fondate sul contatto diretto tra le persone. In questo senso #LabasItala rappresenta un modello virtuoso di cooperazione internazionale, capace di superare la dimensione dell’evento per diventare un progetto stabile di crescita culturale condivisa.
L’arte che coinvolge la comunità
Uno degli elementi distintivi della residenza è il rapporto costante con gli abitanti del paese. Gli artisti non lavorano in spazi chiusi o isolati, ma vivono quotidianamente la realtà locale, confrontandosi con cittadini, associazioni e visitatori attraverso laboratori aperti, incontri pubblici, momenti di dialogo e attività condivise.
L’arte, in questo modo, diventa uno strumento di comunicazione capace di abbattere le distanze geografiche e culturali, trasformando la creatività in un linguaggio universale accessibile a tutti. È proprio questo coinvolgimento della popolazione a rendere la residenza un’esperienza diversa rispetto ai tradizionali eventi espositivi.
Nove artisti per raccontare il territorio
L’edizione 2026 vede la partecipazione di nove artisti provenienti dalla Lituania settentrionale. A Itala sono presenti il pittore Ričardas Garbačiauskas, l’artista grafica, scenografa e performer Reda Uogintienė, il pittore e performer Arūnas Uogintas, l’artista grafica Gabija Korsakaitė, la videoartista Augustė Tomkutė, l’artista interdisciplinare Lukas Vigelis, le rappresentanti della Šiauliai Art Gallery Danutė Vaitekūnaitė e Živilė Spūdytė-Blėdė, oltre alla stessa direttrice Ernesta Šimkienė.
Per tutti loro, il soggiorno in Sicilia rappresenta un’occasione per osservare un paesaggio diverso, entrare in contatto con una nuova dimensione sociale e ripensare il proprio percorso creativo attraverso il confronto con storia, architettura e tradizioni locali.
Il sostegno delle istituzioni lituane
Il valore del progetto è stato riconosciuto anche dalle istituzioni diplomatiche. L’Ambasciatrice della Repubblica di Lituania in Italia, Dalia Kreivienė, ha definito #LabasItala una concreta testimonianza di come la diplomazia culturale possa nascere dall’incontro tra comunità geograficamente lontane ma accomunate dalla volontà di condividere esperienze e conoscenze. Parole alle quali si sono aggiunte quelle dell’addetta culturale Laura Gabrielaitytė-Kazulėnienė, che ha evidenziato come il percorso costruito in questi cinque anni abbia ormai dato vita a un ponte culturale stabile, capace di arricchire il panorama dell’arte contemporanea sia in Lituania sia in Italia.
Un modello di sviluppo culturale per i territori
La storia di #LabasItala dimostra come la cultura possa diventare anche uno strumento di sviluppo sociale, valorizzazione territoriale e crescita delle comunità. Lontano dalle logiche dei grandi eventi, il progetto continua a investire sulle relazioni umane, sul coinvolgimento dei cittadini e sulla capacità dell’arte di generare nuove connessioni internazionali. Un’esperienza che, anno dopo anno, consolida il ruolo di Itala come laboratorio di cooperazione europea e conferma come anche un piccolo borgo possa diventare protagonista della scena culturale internazionale.





