MESSINA – Essere tra i primi cinquanta centri italiani ad adottare una tecnologia di ultima generazione per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa rappresenta un traguardo che conferma il livello raggiunto dalla cardiologia interventistica messinese. Ospite negli studi di Radio Taormina Tv, il professor Giuseppe Andò, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia e responsabile dell’Unità di Elettrofisiologia dell’Azienda ospedaliera Papardo, ha illustrato le innovazioni che stanno trasformando la cura delle patologie cardiovascolari, soffermandosi sul recente impianto del nuovo defibrillatore extravascolare EV-ICD, dispositivo che proietta il nosocomio messinese tra i centri di riferimento nazionali.
Nel corso dell’intervista, il professor Andò ha spiegato il significato di questo importante riconoscimento. L’ingresso del Papardo nel ristretto gruppo degli ospedali italiani che utilizzano il nuovo sistema EV-ICD testimonia non soltanto l’elevato livello tecnologico raggiunto dalla struttura, ma anche la crescita di un’équipe altamente specializzata, capace di offrire ai pazienti siciliani trattamenti disponibili soltanto nei principali centri di cardiologia interventistica del Paese. Il nuovo defibrillatore rappresenta una significativa evoluzione rispetto ai dispositivi tradizionali. Grazie all’approccio extravascolare, infatti, non è necessario introdurre elettrocateteri all’interno del cuore o del sistema venoso, riducendo il rischio di alcune complicanze pur mantenendo elevati standard di efficacia nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa. Una tecnologia destinata ai pazienti accuratamente selezionati ed in grado di ampliare le possibilità terapeutiche per chi presenta un elevato rischio aritmico. Andò ha illustrato anche i criteri con cui vengono individuati i candidati all’impianto, sottolineando l’importanza di una valutazione multidisciplinare che coinvolge cardiologi, elettrofisiologi, anestesisti, infermieri e tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria. Un lavoro di squadra che rappresenta uno degli elementi fondamentali per garantire la sicurezza delle procedure e il successo clinico degli interventi.
L’intervista ha offerto inoltre l’occasione per approfondire il ruolo della cardiologia interventistica moderna. Oggi molte patologie cardiovascolari possono essere trattate attraverso procedure mininvasive che consentono di evitare interventi chirurgici tradizionali, riducendo i tempi di degenza, il rischio di complicanze e favorendo un recupero più rapido del paziente. Tra gli aspetti più rilevanti affrontati durante la trasmissione emerge anche il valore che questa innovazione assume per la sanità siciliana. La disponibilità del nuovo defibrillatore extravascolare al Papardo permette infatti a molti pazienti di ricevere cure altamente specialistiche senza dover affrontare i cosiddetti “viaggi della speranza” verso ospedali del Centro-Nord Italia, contribuendo a ridurre la mobilità sanitaria e a rafforzare il ruolo della Sicilia nel panorama della cardiologia nazionale.
Ai microfoni di Radio Taormina Tv il professor Andò ha richiamato l’attenzione anche sull’importanza della prevenzione. La diagnosi precoce delle patologie cardiache, il riconoscimento dei sintomi e il controllo dei principali fattori di rischio rappresentano strumenti fondamentali per ridurre l’incidenza della morte cardiaca improvvisa e consentire un trattamento tempestivo dei pazienti più fragili. Guardando al futuro, il direttore della Cardiologia del Papardo ha evidenziato come la disciplina stia vivendo una fase di profonda evoluzione, caratterizzata dall’introduzione di nuove tecnologie, dispositivi sempre meno invasivi, intelligenza artificiale e medicina personalizzata. Un percorso che richiede investimenti costanti non soltanto nelle apparecchiature, ma soprattutto nella formazione dei professionisti, affinché innovazione tecnologica e competenze cliniche possano continuare a crescere insieme.
L’obiettivo, conclude Andò è consolidare ulteriormente il ruolo dell’Azienda ospedaliera Papardo come centro di riferimento per la cardiologia interventistica nel Mezzogiorno, offrendo ai cittadini cure sempre più avanzate, sicure e vicine al territorio, confermando Messina tra le eccellenze della sanità italiana.





