Il nuovo pontile degli aliscafi di Vulcano è entrato in funzione il 20 agosto, dopo oltre dieci anni di attesa, ma all’infrastruttura manca ancora un elemento importante: la copertura prevista dal progetto per proteggere i passeggeri durante l’attesa. È su questo punto che si concentra la posizione del sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che chiede alla Regione Siciliana di completare l’opera. Sulla vicenda interviene adesso anche Pino Galluzzo, deputato di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana, secondo il quale le criticità vanno risolte senza però mettere in discussione l’operatività del nuovo approdo. L’intervento, costato circa 2 milioni di euro e di competenza dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture, rappresenta un’opera attesa da anni per la mobilità dell’isola. La sua apertura, tuttavia, non ha superato le riserve espresse dall’Amministrazione comunale.
La copertura prevista dal progetto non è stata realizzata
Il nodo principale riguarda proprio l’assenza della struttura di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici. Il pontile si sviluppa per decine di metri sul mare e, nella configurazione attuale, non dispone di un riparo adeguato per chi attende l’imbarco. Gullo sottolinea in particolare le conseguenze per anziani, bambini e persone con difficoltà, soprattutto nelle giornate caratterizzate dalle elevate temperature estive. “Esprimere forte preoccupazione per la sosta prolungata di fasce deboli sotto il sole cocente non è un pretesto – afferma il sindaco – ma un atto di responsabilità civile e umana”. La richiesta del Comune non riguarda soltanto l’adozione di rimedi temporanei. L’Amministrazione vuole conoscere le ragioni per cui la copertura inserita nel progetto originario non sia stata realizzata e sollecita il completamento definitivo dell’infrastruttura.
La richiesta di rinviare l’apertura
Prima dell’entrata in funzione, il sindaco aveva chiesto all’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità, guidato da Alessandro Aricò, di rinviare l’attivazione del nuovo pontile. L’apertura è avvenuta comunque il 20 agosto, sulla base dell’ordinanza del comandante del porto di Lipari, Gianmaria Arangio. Le preoccupazioni erano state rappresentate anche da Liberty Lines e discusse già il 5 agosto durante una riunione nella sede della Guardia costiera di Lipari, alla quale aveva partecipato il vicesindaco Saverio Merlino.
In quella fase il Comune aveva posto anche la questione della nuova disciplina della circolazione nell’area portuale, chiedendo di mantenere inizialmente l’assetto precedente, ripristinare la segnaletica verticale e orizzontale deteriorata e procedere a un riesame congiunto dopo la prima decade di settembre.
Il vertice del 21 agosto e le criticità ancora aperte
Il confronto è proseguito il giorno successivo all’apertura. Il 21 agosto, su richiesta del sindaco, si è svolta una riunione con l’Assessorato regionale alle Infrastrutture, l’Autorità marittima locale e la compagnia di navigazione. Secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, durante l’incontro sono state confermate diverse problematiche di carattere funzionale. Gullo pone anche una questione legata ai tempi: dopo oltre un decennio dall’avvio dell’iter, il Comune si chiede perché non siano state predisposte in anticipo neppure soluzioni temporanee e amovibili per garantire l’ombreggiamento in attesa della sistemazione definitiva. L’Amministrazione segnala inoltre che una parte del pontile risulta al momento non operabile. Per Palazzo dei Filippini, dunque, l’apertura non può rappresentare il punto di arrivo: l’infrastruttura deve essere completata secondo le previsioni progettuali.
La replica di Galluzzo: «Polemica esagerata»
Sulla vicenda interviene Pino Galluzzo, che riconosce la necessità di realizzare la copertura definitiva ma giudica eccessiva la posizione assunta dal sindaco. “La reiterata polemica del sindaco Riccardo Gullo sul nuovo pontile aliscafi di Vulcano è esagerata e suscita molte perplessità», afferma il deputato regionale di Fratelli d’Italia. Galluzzo sottolinea soprattutto il valore di un’infrastruttura attesa per anni dagli isolani e importante anche per i flussi turistici. Per il parlamentare regionale, l’assenza della copertura non deve quindi portare a mettere in discussione l’utilizzo del pontile. Secondo Galluzzo, insistendo sulla mancata copertura e opponendosi all’operatività della struttura, Gullo rischierebbe di «fare ombra» all’importanza dell’opera realizzata dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità.
Coperture provvisorie in attesa dell’intervento definitivo
La soluzione indicata da Galluzzo è mantenere operativo il pontile e, nel frattempo, installare sistemi provvisori di protezione per i passeggeri. «Il nuovo pontile deve restare operativo – sostiene – utilizzando coperture provvisorie in attesa di quella definitiva che certamente dovrà essere predisposta prima possibile”.
Proprio la necessità della copertura definitiva rappresenta il punto sul quale le posizioni finiscono per convergere. A dividerle è invece la valutazione sulle modalità con cui l’infrastruttura è stata aperta: per il Comune le condizioni attuali evidenziano carenze che avrebbero dovuto essere risolte prima dell’attivazione; per Galluzzo quelle criticità possono essere affrontate senza rinunciare a utilizzare un’opera attesa da oltre un decennio. Adesso l’attenzione torna sull’Assessorato regionale alle Infrastrutture. Il Comune di Lipari ha annunciato che continuerà a sollecitare il completamento dell’intervento, mentre resta da definire la soluzione che dovrà garantire, già nell’immediato, un adeguato riparo ai viaggiatori.






