Fondazione Taormina Arte Sicilia
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INTERVISTE Volley, l’Italia lotta ma non basta: Cuba passa al tie-break nella festa del PalaRescifina

Davanti a 4mila spettatori gli azzurri cedono 3-2 dopo una battaglia di cinque set. Esordio in Nazionale senior per Bryan Argilagos. Il 30 agosto la sfida con il Brasile

Le interviste a Sani e a coach De Giorgi

MESSINA – Una splendida cornice di pubblico, un PalaRescifina gremito e colmo di entusiasmo, cinque set combattuti e una partita rimasta aperta sino agli ultimi palloni. La festa del volley a Messina è stata completa, anche se all’Italia è mancata la vittoria: dopo il successo al tie-break ottenuto contro la Germania a Reggio Calabria, gli azzurri sono stati superati 3-2 da Cuba con i parziali di 22-25, 25-21, 25-16, 19-25 e 13-15.

Davanti a 3.800 spettatori, la squadra guidata da Ferdinando De Giorgi ha saputo reagire dopo aver perso il primo set, ribaltando la partita e portandosi avanti 2-1. Cuba, formazione di grande forza fisica e qualità tecnica, ha però ritrovato il proprio gioco nel quarto parziale e completato la rimonta al termine di un tie-break emozionante. Per l’Italia resta una prova utile nel percorso di preparazione ai Campionati Europei, al via il 10 settembre.

Un’Italia rinnovata e l’esordio di Argilagos

De Giorgi ha modificato la formazione rispetto alla gara precedente, affidando la regia al giovane Bryan Argilagos, arrivato in giornata nel gruppo azzurro e all’esordio assoluto con la Nazionale senior. Romanò ha giocato da opposto, Lavia e Sani in posto quattro, Galassi e Mati al centro, con Balaso libero. Cuba ha risposto con Thondike al palleggio, Masso opposto, López Castro e Yant schiacciatori, Simon e Fiel centrali e Garcia libero.

L’inizio è stato equilibrato, con le due squadre appaiate sino all’8-8. Cuba ha tentato il primo allungo, ma Argilagos e Lavia hanno riportato avanti l’Italia. Dal 18-17, tuttavia, gli ospiti hanno trovato il break decisivo e conservato il vantaggio sino al 25-22, maturato dopo 33 minuti.

Nel secondo set De Giorgi ha inserito Porro al posto di Lavia. L’Italia ha preso progressivamente il controllo del gioco, passando dal 9-6 al 14-10 grazie anche a un muro dello stesso Porro. Cuba ha provato a riavvicinarsi, ma gli azzurri hanno gestito il margine e chiuso 25-21, proprio con il punto conclusivo firmato da Porro.

La rimonta azzurra e la risposta di Cuba

Il terzo parziale ha mostrato il volto migliore dell’Italia. Dopo il vantaggio iniziale di Cuba, gli ace di Romanò e Sani hanno cambiato l’inerzia della gara. Dal 9-9 gli azzurri hanno aumentato il ritmo, allungando prima sul 13-10 e poi sul 19-13. Il 25-16 finale ha premiato una squadra efficace al servizio, ordinata a muro e capace di mettere in difficoltà la ricezione cubana. Cuba non si è però disunita. Nel quarto set è partita sul 9-5, costringendo l’Italia a inseguire. Gli azzurri hanno raggiunto il 12-12 e, dopo un nuovo allungo ospite, il muro di Porro ha propiziato il pareggio sul 15-15. L’ace di López ha restituito fiducia ai caraibici, che hanno accelerato sino al 20-17 e chiuso 25-19, rinviando ogni verdetto al tie-break.

L’ultimo set ha regalato spettacolo al pubblico messinese. Dopo un lungo punto a punto, Cuba ha conquistato un piccolo margine sul 10-8. Sani ha riportato l’Italia in parità sull’11-11, ma nelle battute conclusive gli ospiti sono stati più lucidi e hanno chiuso 15-13, spegnendo soltanto sul risultato la grande festa del PalaRescifina.

De Giorgi: “Una grande capacità di adattamento”

Romanò è stato il miglior realizzatore dell’Italia con 20 punti, seguito da Sani e Porro, entrambi a quota 12. Per Cuba decisivi i 22 punti di Yant e i 19 di López. Gli azzurri hanno realizzato quattro ace e nove muri, contro i quattro ace e i dieci muri degli avversari. La gara è durata complessivamente due ore e venti minuti. “Abbiamo affrontato una situazione particolare e un po’ d’emergenza, perché siamo in una fase di trasformazione e non vogliamo forzare alcune situazioni di gioco”, ha spiegato De Giorgi. Il commissario tecnico ha ringraziato Argilagos, la società di Cuneo e l’allenatore Matteo Battocchio per la disponibilità: “Bryan non aveva mai palleggiato con nessuno dei giocatori scesi in campo. La squadra ha mostrato una grande capacità di adattamento contro un’avversaria forte non soltanto fisicamente. Peccato non essere riusciti a concretizzare tutto con la vittoria”.

Sani ha sottolineato il peso delle due lunghe battaglie disputate contro Germania e Cuba: “Abbiamo giocato dieci set, ma possiamo contare su un gruppo ampio e competitivo. È stata una bellissima partita e ci siamo anche divertiti. Gare come questa servono per provare nuove soluzioni e dare ritmo a tutti”. Lo schiacciatore guarda già all’Europeo: “Mi aspetto palazzetti pieni e un’atmosfera bellissima. Sono sicuro che arriveremo pronti”.

Particolarmente emozionato Argilagos, chiamato in Nazionale appena il giorno precedente: “È stato tutto bellissimo, soprattutto per il calore di questo pubblico. L’esordio proprio contro Cuba sembra una favola scritta e sono felice di averlo vissuto anche in onore di mio padre. È arrivato in un momento non semplice della mia vita e mi ha regalato una boccata d’aria”.

Il programma della Fipav Cup

Sabato 29 agosto l’Italia osserverà una giornata di riposo dalle gare e si allenerà nel pomeriggio al PalaRescifina. Alle 20, sullo stesso taraflex, si affronteranno Germania e Brasile. Gli azzurri torneranno in campo domenica 30 agosto alle 21 per l’ultimo impegno nella Fipav Cup Men Elite contro il Brasile allenato da Bernardo Rezende. La manifestazione si concluderà lunedì 31 agosto, alle 20, con Brasile-Cuba.

Tabellino

Italia-Cuba 2-3 (22-25, 25-21, 25-16, 19-25, 13-15).

Italia: Sani 12, Galassi 4, Romanò 20, Lavia 6, Mati 2, Argilagos 3, Balaso (L), Porro 12, Sanguinetti 7, Bottolo, Laurenzano. Non entrati: Michieletto, Giannelli, Rychlicki. Allenatore: Ferdinando De Giorgi.

Cuba: López 19, Simon 7, Thondike 1, Yant 22, Fiel 5, Masso 6, Garcia (L), Gomez Galves 1, Gonzalez 6, Velazquez 6, Nivaldo, Lazaro (L). Non entrato: Suarez Mendoza. Allenatore: Jesús Cruz López.

Arbitri: Ciaccio e Giorgianni. Spettatori: 3.800. Durata dei set: 33’, 26’, 34’, 27’, 20’.

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