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Furci Siculo celebra la Madonna del Rosario: l’abbraccio delle “due Furci” nel giorno della solennità

Fede, tradizione e amicizia nella festa più sentita dalla comunità. Ospiti il sindaco e il parroco di Furci, in provincia di Chieti: è il terzo incontro tra i due paesi legati da circa quindici anni

FURCI SICULO – La solennità della Madonna del Rosario rinnova la profonda devozione di Furci Siculo e diventa anche occasione per rinsaldare il legame con l’altra Furci, quella abruzzese in provincia di Chieti. Fede, tradizione e amicizia hanno scandito una giornata particolarmente sentita dalla comunità, guidata dal parroco, padre Massimo Briguglio, culminata nell’incontro tra le due Furci che condividono lo stesso nome e un rapporto costruito nel corso degli ultimi quindici anni. L’ “Evviva Maria” è stato ancora una volta preghiera, canto e grido di gioia di un paese che nella prima domenica di ottobre si raccoglie attorno alla Madonna del Rosario.

Particolarmente coinvolgenti la Messa Solenne del mattino ed i canti che nel corso dell’intera giornata hanno accompagnato uno dei passaggi più emozionanti della solennità, coinvolgendo non soltanto i furcesi ma anche gli ospiti arrivati dall’Abruzzo.

Dall’Abruzzo per la festa della Madonna del Rosario

Tra i partecipanti alla solennità c’era infatti una delegazione di Furci, comune della provincia di Chieti, giunta in Sicilia per incontrare la comunità di Furci Siculo. A guidarla sono stati il sindaco Fabio Di Vito e il parroco don Angelo Di Prinzio, accolti dal sindaco e dal parroco di Furci Siculo e dall’intera comunità. La visita ha rappresentato il terzo incontro tra le due Furci, un nuovo tassello di una relazione che non si limita alla curiosa coincidenza del nome, ma che nel corso degli anni si è trasformata in un rapporto personale, culturale e istituzionale.

Un’amicizia cominciata circa quindici anni fa

Il primo ponte tra Furci Siculo e il comune abruzzese venne costruito circa quindici anni fa su iniziativa della professoressa Ninuccia Foti, all’epoca vicesindaco di Furci Siculo. Da quel momento i contatti non si sono interrotti. Gli incontri tra le due comunità hanno contribuito a mantenere vivo un rapporto che oggi trova nella condivisione delle rispettive tradizioni uno dei suoi elementi più significativi. La partecipazione degli ospiti abruzzesi alla festa della Madonna del Rosario ha così assunto un valore che va oltre la visita istituzionale: le due Furci si sono ritrovate nel giorno in cui la comunità siciliana celebra una delle espressioni più profonde della propria identità religiosa.

Il Beato Angelo e l’appuntamento del 2027

A rafforzare il legame c’è anche la storia religiosa di Furci, in Abruzzo, che ha dato i natali al Beato Angelo, figura di riferimento per la devozione e l’identità della comunità locale. Il prossimo anno segnerà una ricorrenza particolarmente importante. Nel febbraio 2027 saranno settecento anni dalla morte del Beato Angelo, mentre prosegue il processo di canonizzazione.

L’anniversario potrebbe diventare l’occasione per un nuovo incontro, questa volta in Abruzzo. Una delegazione di Furci Siculo potrebbe infatti raggiungere l’altra Furci per partecipare alle celebrazioni dedicate al Beato Angelo. Sarebbe il naturale proseguimento di un rapporto nato circa quindici anni fa e rinnovato adesso nel segno della Madonna del Rosario: due Furci, due comunità lontane geograficamente, unite dalla fede, dalla cultura e da un’amicizia che continua a consolidarsi nel tempo.