NIZZA DI SICILIA – L’interesse manifestato dal sindaco Natale Briguglio per il movimento Sindaci d’Italia apre un confronto politico all’interno del Partito Democratico messinese. A sollevare la questione è il segretario provinciale Armando Hyerace, che chiede al primo cittadino di chiarire la propria posizione rispetto a un progetto politico che, secondo quanto evidenziato dal dirigente democratico, guarda a un’alleanza con il centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche. Una prospettiva che Hyerace considera difficilmente conciliabile con l’appartenenza al Pd e che pone interrogativi sul rapporto tra amministrazione locale, identità politica e alleanze nazionali.
La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni di Briguglio sul movimento Sindaci d’Italia, iniziativa che punta a valorizzare il ruolo degli amministratori locali nella costruzione di una proposta politica nazionale. Per il segretario provinciale democratico, tuttavia, la questione non riguarda soltanto l’eventuale adesione a un nuovo soggetto politico, ma investe direttamente la coerenza delle scelte e il rapporto con gli iscritti e gli elettori del partito.
“Abbiamo appreso con non poca perplessità la notizia dell’interesse manifestato dal sindaco di Nizza di Sicilia, Natale Briguglio, verso il movimento Sindaci d’Italia”, afferma Hyerace. Il segretario sottolinea di aver ascoltato le dichiarazioni del primo cittadino e ritiene indispensabile un chiarimento, soprattutto alla luce dell’orientamento politico attribuito al movimento. “È difficile conciliare la dichiarata appartenenza al Partito Democratico con l’interesse per un movimento che guarda a un progetto politico che ha già annunciato un accordo con il centrodestra per sostenere Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche”.
I tagli ai Comuni e le contraddizioni contestate al movimento
Nell’analisi di Hyerace emerge anche un secondo livello di confronto, legato alle politiche nazionali che incidono direttamente sull’attività delle amministrazioni comunali. Il segretario provinciale mette in discussione la compatibilità tra gli obiettivi dichiarati da Sindaci d’Italia e le scelte del governo sostenuto dalle forze politiche con cui il movimento intenderebbe allearsi.
Il riferimento è innanzitutto alla riduzione delle risorse destinate agli enti locali. Hyerace richiama le valutazioni dell’Anci, secondo cui nel solo 2026 i Comuni devono fare i conti con 460 milioni di euro in meno di spesa corrente. Una situazione che, nella lettura del dirigente democratico, rischia di compromettere la capacità degli amministratori di garantire servizi e programmare investimenti.
Alle difficoltà finanziarie si aggiungerebbe la contrazione dei finanziamenti per le opere pubbliche, con ripercussioni sugli interventi di messa in sicurezza del territorio e sui programmi di rigenerazione urbana. Hyerace richiama inoltre la carenza di risorse per l’assistenza agli alunni con disabilità, per gli asili nido e per altri servizi essenziali che rappresentano una parte significativa delle responsabilità quotidiane dei sindaci.
È proprio su questo terreno che il segretario provinciale individua una contraddizione politica. Un movimento che intende rappresentare le esigenze degli amministratori locali, sostiene, dovrebbe innanzitutto confrontarsi con le conseguenze delle decisioni assunte dal governo nazionale nei confronti dei Comuni.
L’autonomia differenziata e il rischio di un divario più ampio tra Nord e Sud
Un altro punto centrale delle critiche riguarda l’autonomia differenziata. Hyerace richiama i possibili effetti della riforma sui territori meridionali, evidenziando il rischio di un ampliamento delle disuguaglianze tra le diverse aree del Paese.
La questione assume particolare rilevanza per i piccoli Comuni siciliani, che devono già confrontarsi con difficoltà strutturali, disponibilità finanziarie limitate e crescenti esigenze di assistenza alla popolazione. Secondo il segretario provinciale, l’attenzione alle autonomie locali non può prescindere da una valutazione delle politiche che incidono sulla distribuzione delle risorse e sull’accesso ai servizi.
Da qui l’invito a misurare il pragmatismo amministrativo sulle scelte concrete, piuttosto che sulle sole dichiarazioni programmatiche. “Il pragmatismo dei sindaci dovrebbe partire da qui, e il civismo non può diventare la copertura di operazioni di trasformismo o di convenienza”, afferma Hyerace, esprimendo una critica che investe il rapporto tra esperienze civiche e schieramenti politici nazionali.
Il rapporto con il Pd e la richiesta di un confronto urgente
La vicenda assume anche una dimensione interna al Partito Democratico. Hyerace ricorda che il Pd, pur trovandosi all’opposizione sia a livello nazionale sia regionale, ha continuato a sostenere i propri amministratori locali, compresa l’amministrazione comunale di Nizza di Sicilia.
Un richiamo che colloca la questione Briguglio all’interno del rapporto politico costruito negli anni tra il partito e il primo cittadino. Per il segretario provinciale, eventuali scelte di avvicinamento a un progetto orientato verso il centrodestra richiedono un confronto trasparente con la comunità politica di riferimento.
Per questo Hyerace ha chiesto al segretario del circolo Pd di Nizza di Sicilia di convocare con urgenza una riunione degli iscritti. All’incontro è invitato a partecipare anche il sindaco Briguglio, chiamato a chiarire direttamente le proprie intenzioni e il significato politico dell’interesse manifestato per Sindaci d’Italia.
La richiesta di confronto non viene accompagnata, almeno nelle dichiarazioni diffuse, dall’annuncio di provvedimenti disciplinari o di iniziative formali nei confronti del primo cittadino. L’obiettivo dichiarato è ottenere un chiarimento politico attraverso gli organismi territoriali del partito.
“La chiarezza delle posizioni politiche è una questione di coerenza e di rispetto verso chi ha condiviso un percorso comune”, conclude Hyerace.
Resta dunque aperta la questione dell’effettivo rapporto tra Briguglio e Sindaci d’Italia, così come quella delle eventuali conseguenze sulla sua collocazione politica. Sarà il confronto richiesto dal segretario provinciale a offrire l’occasione per approfondire una vicenda che, partita da Nizza di Sicilia, investe il più ampio dibattito sulle alleanze e sul ruolo dei movimenti civici nella politica nazionale.





