MESSINA – Il nuovo anno si è aperto a Messina con un bilancio pesante sul fronte della sicurezza. La notte di Capodanno ha lasciato dietro di sé quattro feriti, tutti in città, mentre in provincia non si sono registrati casi analoghi. Un dato che riaccende il dibattito sull’efficacia delle ordinanze e sul rispetto delle regole, soprattutto quando si parla di fuochi d’artificio e botti illegali.
Il caso più grave riguarda un uomo di 37 anni, ricoverato al Policlinico universitario, che ha riportato l’amputazione di due dita a seguito dell’esplosione di un petardo. La prognosi, al momento, è di 30 giorni. Meno gravi, ma comunque significativi, gli altri tre episodi: una donna con una prognosi di sette giorni e due uomini che dovranno affrontare rispettivamente 15 e 20 giorni di cure. Tutti ferimenti riconducibili all’uso improprio di materiali pirotecnici, nonostante il divieto in vigore.
I divieti ignorati e la lunga notte dei soccorsi
L’ordinanza comunale che vietava l’utilizzo dei botti si è rivelata, nei fatti, largamente disattesa. A confermarlo è il numero degli interventi effettuati dai vigili del fuoco, impegnati per ore su più fronti. Oltre all’incendio di un appartamento a Milazzo, i pompieri sono intervenuti in città per spegnere una catasta di legna in fiamme nel quartiere di Gravitelli e per domare l’incendio di un’auto. Situazioni di potenziale pericolo che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi.
Un lavoro di prevenzione era stato comunque avviato già prima della mezzanotte: nei pressi del complesso delle Case Gialle, la polizia municipale, insieme ad altre forze dell’ordine, aveva provveduto a rimuovere diverse cataste di legna pronte per essere incendiate. Un’azione tempestiva che ha evitato ulteriori criticità, ma che non è bastata a contenere del tutto i rischi di una notte tradizionalmente complessa.
Intorno alle 4 del mattino, a Santa Lucia sopra Contesse, si è verificato anche un incidente stradale. Uno degli occupanti del veicolo è rimasto ferito, fortunatamente in modo non grave. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale per i rilievi e la gestione della viabilità.
Sequestri e controlli dei carabinieri
Sul fronte dei controlli, i carabinieri del comando provinciale di Messina hanno intensificato l’attività già alla vigilia di Capodanno. Nel corso dei servizi di controllo del territorio sono stati sequestrati complessivamente 106 botti illegali. Sessantaquattro candelotti artigianali sono stati rinvenuti nel quartiere di Bordonaro in possesso di un minorenne, che è stato arrestato, mentre altri 42 fuochi proibiti sono stati sequestrati in diversi interventi. Tre le persone denunciate.
Un bilancio che racconta una notte di festa segnata da comportamenti irresponsabili e da un impegno straordinario delle forze dell’ordine e dei soccorritori. Numeri e fatti che, ancora una volta, pongono l’accento sulla necessità di una maggiore consapevolezza collettiva: perché il Capodanno resti un momento di celebrazione e non si trasformi, come accaduto anche quest’anno, in un bollettino di feriti e interventi d’emergenza.






