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Azalea della Ricerca Airc, cinque piazze della riviera jonica mobilitate per la Festa della Mamma

Domenica 10 maggio torna l’iniziativa simbolo della ricerca oncologica femminile: volontari in campo da Taormina ad Alì Terme per distribuire le azalee e sostenere la lotta contro i tumori che colpiscono le donne

TAORMINA – Un fiore diventato negli anni simbolo di speranza, prevenzione e sostegno concreto alla ricerca scientifica. Domenica 10 maggio, in occasione della Festa della Mamma, torna anche nella riviera jonica messinese l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca di Airc, storica iniziativa nazionale dedicata alla raccolta fondi per la lotta contro i tumori che colpiscono le donne. Saranno cinque le piazze del comprensorio coinvolte nella mobilitazione dei volontari, impegnati a distribuire le tradizionali piantine di azalea a fronte di una donazione minima di 18 euro.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Airc, interesserà Taormina in piazza Santa Caterina, Giardini Naxos in piazza Padre Gianmaria da Casalecchio, di fronte alla chiesa Raccomandata, Santa Teresa di Riva in piazza Municipio, Roccalumera in piazza Giovanni Falcone accanto alla stazione dei Carabinieri e Alì Terme nella piazza della chiesa di San Rocco.

Un appuntamento che unisce il valore simbolico della Festa della Mamma all’impegno concreto per sostenere la ricerca oncologica indipendente e sensibilizzare sull’importanza della prevenzione. Migliaia di volontari saranno presenti in oltre quattromila piazze italiane dove verranno distribuite circa 600 mila azalee, confermando una tradizione che si rinnova dal 1984 e che negli anni è diventata uno degli eventi solidali più riconoscibili nel panorama nazionale.

La forza della ricerca e il valore della prevenzione

L’Azalea della Ricerca rappresenta infatti molto più di una semplice raccolta fondi. In oltre quarant’anni di attività, l’iniziativa ha contribuito a sostenere il lavoro di medici e ricercatori impegnati nello studio dei tumori femminili, permettendo di finanziare progetti scientifici, nuove terapie e percorsi di cura sempre più efficaci.

La giornata sarà anche occasione per diffondere informazioni corrette sulla salute femminile e sull’importanza della diagnosi precoce. Insieme alla piantina, i volontari distribuiranno una pubblicazione speciale dedicata ai tumori che colpiscono le donne, con approfondimenti scientifici, testimonianze e indicazioni utili per sfatare falsi miti ancora molto diffusi.

I numeri confermano quanto il tema resti centrale. Nel 2025 in Italia sono state stimate circa 179.800 nuove diagnosi di cancro tra le donne e, nel corso della vita, una donna su tre si confronta con una patologia oncologica. Il tumore più frequente resta quello della mammella, che rappresenta il 31,1% delle diagnosi femminili, seguito da colon-retto, polmone, melanoma e tumore dell’utero.

Progressi importanti grazie alla ricerca

Accanto ai dati sull’incidenza emergono però anche segnali incoraggianti, legati ai progressi compiuti dalla ricerca negli ultimi anni. Le donne, mediamente, sviluppano meno tumori rispetto agli uomini e mostrano tassi di sopravvivenza più elevati. Una differenza che, come spiegano gli esperti, dipende sia da fattori biologici sia da aspetti sociali e culturali.

Particolarmente significativo è il risultato raggiunto nella lotta contro il tumore al seno: oggi il tasso di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi ha raggiunto l’89,5%, un dato che testimonia i passi avanti compiuti grazie a diagnosi sempre più precoci e terapie innovative.

Più complessa resta invece la situazione per altri tumori, come quello dell’ovaio, ancora difficile da individuare nelle fasi iniziali e spesso resistente ai trattamenti. Proprio per questo Airc continua a investire risorse nella ricerca scientifica, considerata lo strumento fondamentale per migliorare cure, qualità della vita e possibilità di guarigione.