S. TERESA DI RIVA – Un sorvolo lungo la costa per osservare dall’alto le ferite lasciate dal maltempo, poi la firma ufficiale che segna l’avvio concreto dei lavori. La mattinata del presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, si è aperta così, con un passaggio simbolico e operativo allo stesso tempo: la consegna dei cantieri per le opere di protezione del litorale jonico della provincia di Messina.
Ad accoglierlo a Santa Teresa di Riva, cuore di uno dei tratti più esposti all’erosione e agli effetti delle mareggiate, il sindaco Danilo Lo Giudice e le autorità locali. Un lungo applauso ha accompagnato il momento della firma, percepito dalla comunità come una svolta attesa da anni per la salvaguardia del lungomare e della fascia costiera.
Prima della cerimonia, Schifani ha voluto verificare personalmente lo stato dei luoghi, sorvolando i tratti più colpiti dalle recenti ondate di maltempo. Un gesto che ha inteso ribadire la centralità dell’intervento in un’area che negli ultimi mesi ha fatto i conti con danni significativi, aggravati dal passaggio del ciclone Harry.
Un iter lungo tra autorizzazioni e aggiornamenti
Le opere oggi consegnate affondano le radici in un percorso amministrativo complesso. Il finanziamento regionale risale al 2019, con uno stanziamento complessivo di 10,6 milioni di euro. L’appalto, aggiudicato nel 2021 per un importo di 8,7 milioni al “Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna, è gestito dalla Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso Schifani.
Il cammino verso l’apertura dei cantieri è stato segnato da procedure ambientali, autorizzazioni e continui aggiornamenti progettuali, conclusi soltanto nell’agosto 2025 con il rilascio del provvedimento autorizzatorio unico regionale. Un passaggio decisivo che ha sbloccato definitivamente l’intervento.
La gestione operativa vede il supporto del responsabile attuativo, l’ingegnere Sergio Tumminello, mentre l’ufficio di direzione lavori è affidato al Genio civile di Messina, diretto dall’ingegnere Santi Trovato. Direttore dei lavori è l’architetto Massimo Potenzone. Una filiera tecnica chiamata a tradurre in opere concrete un progetto che punta a rafforzare la difesa della costa e a mettere in sicurezza un tratto strategico del litorale messinese.
“Siamo chiamati tutti, uomini delle istituzioni, a dare il massimo – ha aggiunto Schifani –. Le polemiche vanno archiviate, bisogna lavorare insieme”. Il presidente ha sottolineato come l’inaugurazione degli interventi sarebbe dovuta avvenire prima dell’ultima ondata di maltempo, ma che i ritardi sono stati determinati proprio dagli eventi atmosferici che hanno colpito il territorio.
Cinque cantieri in somma urgenza dopo il ciclone
La visita nel comprensorio ionico non si è limitata alla consegna dei lavori strutturali. Dopo la tappa a Santa Teresa di Riva, il presidente si è trasferito in Prefettura a Messina per incontrare i sindaci dei Comuni della riviera ionica e fare il punto sugli interventi in somma urgenza attivati a seguito del ciclone Harry.
Sono cinque i cantieri avviati per fronteggiare le emergenze più immediate: tre risultano già operativi, mentre due sono in fase di affidamento. Un pacchetto di interventi che mira a mitigare le conseguenze del maltempo e a ripristinare condizioni di sicurezza lungo le aree più vulnerabili.
Accanto a Schifani, in entrambe le tappe della giornata, il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, e Duilio Alongi, responsabile del coordinamento delle attività per le emergenze e delle strutture impegnate negli interventi urgenti. Una presenza che ha rimarcato il coordinamento tra livelli istituzionali in una fase ancora delicata per diversi centri della fascia ionica.






