RIGOLETTO
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Settimana mondiale del glaucoma, a Messina visite gratuite per fermare la cecità irreversibile

In Italia si contano più di un milione di pazienti, molti dei quali inconsapevoli. Offerti screening in città il 9, 10 e 13 marzo nella sede Uici di via Santa Cecilia

MESSINA – Silenzioso, progressivo, irreversibile, il glaucoma continua a rappresentare una delle principali minacce per la salute visiva, spesso senza che chi ne è affetto ne abbia consapevolezza. In Italia si stima che siano un milione le persone colpite, ma il dato più allarmante è che circa il 50 per cento dei pazienti ignora di esserlo. A livello globale i malati sono 76 milioni. Numeri che spiegano la portata della settimana mondiale del glaucoma, in programma dall’8 al 14 marzo, promossa da Iapb Italia (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) e dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici) e presentata ieri mattina nella sede provinciale Uici di Messina.

Un appuntamento che coniuga informazione e prevenzione concreta. Nella città dello Stretto, infatti, saranno attivati screening gratuiti nelle giornate di lunedì 9, martedì 10 e venerdì 13 marzo, presso l’ambulatorio oculistico di via Santa Cecilia 98, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. Le visite, effettuate dagli oculisti dell’Unione, potranno essere prenotate telefonando allo 090.2938637. Ad illustrare l’iniziativa è stato il presidente dell’Uici di Messina, Costantino Mollica, che ha richiamato con forza il valore della diagnosi precoce. “Arrivare tardi significa ridurre drasticamente le possibilità di intervento – ha sottolineato –. Il glaucoma è una malattia irreversibile e, quando viene scoperta in fase avanzata, il danno al nervo ottico è già compromesso”. Da qui l’invito alla cittadinanza a sottoporsi ai controlli: “Oggi più che mai è fondamentale la prevenzione per salvaguardare la salute degli occhi dalla cecità”.

Il glaucoma, prima causa di cecità irreversibile al mondo è una patologia degenerativa del nervo ottico, spesso associata ad un aumento della pressione intraoculare. La sua insidiosità risiede proprio nell’assenza di sintomi nelle fasi iniziali, la perdita del campo visivo avanza lentamente ed in modo impercettibile, fino a manifestarsi quando il danno è già significativo. Per questo la misurazione periodica della pressione oculare ed i controlli specialistici rappresentano strumenti decisivi. All’incontro con la stampa sono intervenuti anche il direttore del Centro regionale Helen Keller, Fabrizio Zingale, la psicologa dell’Uici Messina Simona Ceraolo e l’oculista Maria Briguglio.

Ceraolo ha richiamato l’attenzione sull’impatto globale della cecità e dell’ipovisione, che non si limita ai costi sanitari ma investe la dimensione psicologica, relazionale e lavorativa della persona. “La perdita della vista – ha evidenziato – incide profondamente sull’autonomia e sulla qualità della vita”. Zingale ha ampliato il quadro, ricordando come “il 75 per cento dei casi di cecità e ipovisione sarebbe evitabile attraverso una corretta e tempestiva prevenzione”. Un dato che interpella direttamente le politiche sanitarie e la cultura della diagnosi precoce. Non a caso la prevenzione figura tra i primi punti dello statuto dell’Uici, accanto alla mission di assistenza e tutela dei diritti delle persone cieche e ipovedenti.

Sul piano clinico, la dottoressa Briguglio ha ribadito l’importanza dei controlli regolari: “Il nostro ambulatorio è aperto non solo alle persone con disabilità visiva, ma a tutta la cittadinanza. Per il glaucoma è essenziale monitorare la pressione oculare e sottoporsi a visite periodiche: la diagnosi può essere effettuata in tempi rapidi e consente di avviare un percorso terapeutico in grado di rallentare l’evoluzione della malattia, evitando danni irreversibili”.

Il messaggio scelto da Iapb Italia per la campagna 2026 è emblematico: “Moviti!”. Un invito diretto ad attivarsi, a non attendere i sintomi, a prendersi cura della propria vista prima che sia troppo tardi.La Settimana mondiale del glaucoma diventa così, a Messina, un’occasione di sensibilizzazione collettiva e un presidio concreto di salute pubblica. Un richiamo alla responsabilità individuale e sociale ricordando quanto la vista sia un bene prezioso e fragile e come la prevenzione resti l’unico vero argine contro una malattia che, una volta avanzata, non concede seconde possibilità.