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Cronaca

Messina, maxi sequestro di droga e armi nel rione Giostra: 42enne finisce in carcere

Scoperti oltre tre chili di marijuana, cocaina e crack nascosti tra abitazione e scantinati di edilizia popolare. Recuperati anche fucili a canne mozze, pistole alterate e munizioni

MESSINA – Un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e diverse armi clandestine nascosti tra un’abitazione e alcuni scantinati di un complesso di edilizia popolare nel rione Giostra è il bilancio di un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia Messina Centro, che ha portato all’arresto di un uomo messinese di 42 anni, ora detenuto in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il provvedimento è stato adottato il 5 marzo scorso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina che, su richiesta della direzione distrettuale antimafia della Procura peloritana, ha convalidato il fermo disposto dal pubblico ministero nei confronti dell’indagato, contestandogli i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi clandestine e alterate e ricettazione. Contestualmente, il gip ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.

Il fermo era stato eseguito nei giorni scorsi dai militari del nucleo operativo della compagnia Carabinieri Messina Centro, con il supporto dello Squadrone Elitrasportato “Cacciatori di Sicilia”, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Le indagini traggono origine da un’operazione antidroga effettuata lo scorso 25 febbraio nel quartiere Giostra, durante la quale i militari dell’Arma avevano eseguito una serie di perquisizioni mirate all’interno di un’abitazione e di alcuni locali seminterrati riconducibili a un complesso di edilizia popolare. Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato oltre tre chilogrammi di marijuana (circa 3,3 kg), 800 grammi di cocaina e 120 grammi di crack, oltre a vario materiale utilizzato per la pesatura ed il confezionamento delle dosi. Un quantitativo rilevante di stupefacenti che, secondo gli investigatori, sarebbe stato destinato al mercato dello spaccio cittadino.

Accanto alla droga sono state scoperte anche armi e munizioni. In particolare, i militari hanno sequestrato due fucili a canne mozze, due pistole a salve una delle quali modificata con una canna in ferro priva di matricola, oltre a munizioni di diverso calibro e denaro contante, ritenuto presumibilmente provento dell’attività di spaccio. Gli ulteriori approfondimenti investigativi svolti successivamente, sempre sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia, avrebbero consentito di delineare secondo quanto riferito dalla Procura un grave quadro indiziario a carico del 42enne, facendo emergere anche un concreto pericolo di fuga. Proprio per questo motivo i carabinieri hanno intensificato i servizi di osservazione, controllo e pedinamento, riuscendo infine a rintracciare l’uomo mentre si nascondeva all’interno di un complesso residenziale del centro cittadino. Una volta individuato, il 42enne è stato bloccato e sottoposto al fermo che è stato successivamente convalidato dal gip.