Nel corso della puntata di Taomattina Live, il programma di Radio Taormina condotto da Carmelo Caspanello è intervenuto Flavio Santoro, da pochi giorni insediato come vicesindaco metropolitano della Città Metropolitana di Messina. Un incarico assunto in una fase di transizione istituzionale che accompagnerà l’ente fino alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Santoro ha spiegato come questa fase richieda soprattutto continuità amministrativa e responsabilità gestionale, per garantire il rispetto delle scadenze e la piena operatività della macchina dell’ex Provincia. L’obiettivo è mantenere attivi i programmi già avviati e assicurare interventi concreti su infrastrutture, scuole, viabilità e programmazione territoriale.
Il nuovo vicesindaco metropolitano ha raccontato di aver avviato il proprio mandato con un confronto operativo con dirigenti, funzionari e segretario generale, per definire priorità e metodo di lavoro nei prossimi mesi. Un momento di raccordo necessario per affrontare le principali sfide amministrative e organizzative dell’ente. La parola chiave indicata da Santoro è stata continuità, intesa non come immobilismo ma come capacità di portare avanti i progetti già programmati e garantire stabilità istituzionale in un territorio ampio e complesso. Nel corso dell’intervista si è parlato anche del rapporto con i Comuni della provincia, fondamentale per coordinare interventi e strategie di sviluppo su tutto il territorio metropolitano, un territorio che abbraccia realtà molto diverse, dalla fascia tirrenica ai Nebrodi, dall’area jonica alle zone interne, e che richiede una visione condivisa per affrontare temi come infrastrutture, mobilità e servizi. Santoro ha sottolineato come la Città Metropolitana debba continuare a svolgere un ruolo di punto di riferimento per gli enti locali, favorendo dialogo istituzionale e collaborazione tra i diversi livelli amministrativi. Un mandato temporaneo ma strategico, che dovrà accompagnare l’ente verso le prossime elezioni garantendo stabilità amministrativa e continuità nelle politiche territoriali.






