MESSINA – Si accende ulteriormente il confronto politico attorno alla gestione amministrativa della città. Dopo le dichiarazioni del coordinatore cittadino di Sud chiama Nord, Nino Carreri, arriva la replica del capogruppo della Lega in Consiglio comunale Cosimo Oteri, che respinge con decisione le accuse e contesta la lettura dei risultati rivendicati dalla maggioranza legata all’ex sindaco Cateno De Luca e all’attuale amministrazione guidata da Federico Basile. Il consigliere leghista accusa Carreri di fornire una rappresentazione distorta della realtà cittadina, sostenendo come il coordinatore di Sud chiama Nord: “Si confermi ancora una volta un cantastorie, pronto a riscrivere la realtà pur di compiacere chi lo ha politicamente resuscitato”. Secondo Oteri infatti, invece di affrontare nel merito i problemi della città e confrontarsi con i dati reali, Carreri costruirebbe una narrazione funzionale a difendere l’operato dell’attuale classe di governo: “I cittadini non hanno bisogno di favole né di propaganda – sottolinea –conoscono bene la situazione della città e sanno distinguere tra annunci e risultati concreti”. Da qui l’invito ad aprire un confronto politico basato sui fatti e non su quella che definisce “una ricostruzione fantasiosa della realtà amministrativa”.
Nel merito delle questioni sollevate nel dibattito, Oteri affronta diversi temi che riguardano l’azione amministrativa degli ultimi anni. Sul fronte dell’edilizia scolastica riconosce che ogni intervento volto a migliorare la sicurezza e la qualità degli edifici rappresenti un elemento positivo, ma invita a non ignorare alcune criticità emerse anche in strutture recentemente ristrutturate come i problemi di infiltrazioni e altre difficoltà strutturali segnalate nella scuola “Ettore Castronovo” di Bordonaro. Altro punto centrale riguarda la manutenzione della rete stradale. Secondo Oteri, la condizione delle arterie cittadine rappresenterebbe uno dei nodi più evidenti della gestione amministrativa: “Basta farsi un giro in città – osserva – per rendersi conto della situazione, con strade segnate da buche e avvallamenti che danno l’impressione di una manutenzione insufficiente rispetto alle necessità quotidiane dei cittadini”. Il consigliere interviene poi sul tema dei parcheggi di interscambio, ricordando come le delibere relative alla loro realizzazione risalgano all’amministrazione De Luca, per questo invita Carreri: “A studiare meglio le carte prima di attribuire meriti amministrativi, parlando di affermazioni che rischierebbero di confondere più che chiarire il quadro reale della situazione”.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla questione del risanamento delle aree degradate della città, in cui il consigliere dela lega sottolinea come gran parte del lavoro compiuto negli ultimi anni sia stato possibile grazie all’impegno dell’onorevole Matilde Siracusano e all’azione di Marcello Scurria, figura che secondo il capogruppo della Lega, avrebbe avuto un ruolo determinante nel percorso che ha portato alla demolizione di diverse baracche e all’avvio di nuovi programmi abitativi: “Trovo singolare – afferma – che oggi si cerchi di rivendicare risultati che hanno avuto come protagonista principale proprio Marcello Scurria”. Un passaggio che, nelle parole del consigliere, richiama la necessità di riconoscere con chiarezza i meriti delle diverse azioni politiche e amministrative che hanno contribuito ai passi avanti compiuti sul fronte del risanamento urbano.
L’intervento di Oteri si spinge poi su un piano più generale, affrontando il tema della qualità della classe dirigente e dei meccanismi di selezione politica. Secondo il capogruppo in consiglio della Lega, negli ultimi anni si sarebbe progressivamente perso il senso della formazione e della preparazione politica: “La partecipazione – osserva – è un valore quando è accompagnata da competenza, preparazione e da una vera scuola di formazione politica”. In assenza di questi elementi, il rischio sarebbe quello di trasformare la partecipazione in improvvisazione, con conseguenze visibili anche nella qualità del dibattito pubblico.
Oteri rivendica infine la propria autonomia politica, dichiarando di non avere: “Padroni da compiacere né poltrone da difendere” affermando che la differenza tra le posizioni in campo starebbe proprio nella libertà di azione e di giudizio. In conclusione, il consigliere ricorda il proprio percorso politico, iniziato nel 2008 con l’elezione al Consiglio della III Circoscrizione di Messina quando aveva vent’anni. Un’esperienza che, secondo quanto afferma, gli avrebbe consentito di seguire direttamente molte delle vicende politico-amministrative della città e di conoscere quindi anche i passaggi politici di diversi protagonisti dell’attuale scena pubblica.
