MESSINA – Una presa di posizione netta, senza ambiguità, che si inserisce con decisione nel dibattito politico ed infrastrutturale più acceso degli ultimi anni. Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra a Messina, ribadisce con fermezza la contrarietà alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, marcando una linea di demarcazione chiara rispetto agli altri schieramenti in campo. “Anche la trasmissione PresaDiretta su Rai Tre certifica un dato di fatto – afferma Russo – smontando prese di posizione ambigue assunte a fasi alterne da Federico Basile e De Luca: la coalizione di centrosinistra è l’unica contraria alla costruzione del ponte sullo Stretto”. Una dichiarazione che punta a consolidare l’identità politica della coalizione e a chiarire, secondo la candidata, un quadro che negli ultimi mesi si è fatto più sfumato sul fronte delle alleanze e delle posizioni.
Nel solco di questa linea, Russo annuncia la partecipazione, sabato pomeriggio a Torre Faro, alla firma del “Patto Noponte”, iniziativa promossa da Torre Faro Blog. Una scelta simbolica e politica al tempo stesso, che si contrappone apertamente alla manifestazione del centrodestra prevista per il 28 marzo davanti al Palazzo Municipale di piazza Unione Europea, alla quale potrebbe prendere parte anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Mentre il centrodestra si ritroverà in piazza – sottolinea – noi saremo a Torre Faro, perché i cittadini dello Stretto non sono in vendita al miglior offerente e non intendono vedere la propria città distrutta per decenni”. Il riferimento è alla durata media delle grandi opere pubbliche a Messina, richiamata dalla candidata attraverso esempi concreti, dai ritardi nella realizzazione del porto di Tremestieri al completamento degli svincoli autostradali di Giostra-Annunziata.
Il “no” al ponte, per Russo, non è soltanto una posizione ideologica, ma si inserisce in una visione alternativa di sviluppo: “Siamo qui per difendere la città da un progetto sbagliato e inutile – evidenzia – e per costruire un percorso sostenibile per l’Area dello Stretto, valorizzandone il ruolo logistico e infrastrutturale, oltre alla sua straordinaria bellezza”. L’obiettivo dichiarato è quello di una prospettiva metropolitana integrata che coinvolga Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Non mancano le critiche sul piano normativo ed ambientale, il progetto del ponte, secondo la candidata, violerebbe la Direttiva Habitat 2000 dell’Unione Europea e non terrebbe conto delle esigenze reali della popolazione, sempre meno disposta, sostiene, ad accettare opere calate dall’alto e prive di processi partecipativi.
Parallelamente, Russo rilancia una piattaforma programmatica fondata su priorità infrastrutturali diverse. “Diciamo sì alle ferrovie ed ai trasporti in Sicilia – afferma – all’ammodernamento della rete ferroviaria, ancora in parte a gasolio ed alla progettazione di un’alta velocità che, ad oggi, non compare nemmeno nei piani del ministro Salvini”. Un passaggio che si traduce in un attacco diretto al Governo, accusato di non aver affrontato criticità già esistenti, come i ritardi nei lotti Rfi della tratta Catania-Palermo, che avrebbero portato al definanziamento di alcuni interventi con fondi Pnrr. Nel mirino anche le promesse rimaste incompiute come quella del raddoppio ferroviario Patti-Castelbuono, annunciato nel gennaio 2024 ma senza sviluppi concreti, fino al nodo irrisolto del porto di Tremestieri, definito “la più grande incompiuta economica e infrastrutturale della città”, nonostante gli oltre 90 milioni di euro già investiti.
Il tema della mobilità si intreccia con quello ambientale e urbano: “Non sappiamo quando finirà la schiavitù dei Tir che attraversano quotidianamente le nostre strade – incalza – e immaginiamo cosa accadrebbe con il ponte, con un aumento costante del traffico pesante in una città già segnata da criticità strutturali e da un manto stradale indecoroso”. Da qui la proposta di puntare su porti ed intermodalità, sfruttando la posizione strategica della Sicilia nel Mediterraneo e lungo la rotta di Suez, per incentivare il trasporto marittimo delle merci, ritenuto più economico ed ecologico.
Accanto alle infrastrutture, spazio anche alla sicurezza del territorio e allo sviluppo economico. Russo richiama la necessità di investire nella prevenzione del dissesto idrogeologico, affinché non si ripetano tragedie come quella di Giampilieri e di valorizzare il potenziale turistico del territorio, dai siti Unesco alle risorse naturalistiche, come leva per la creazione di occupazione stabile nel comparto alberghiero e della ristorazione. In chiusura, un passaggio sulla governance e sul metodo: “È fondamentale – conclude la candidata sindaco – che ogni scelta avvenga con la partecipazione dei cittadini, coinvolti nei processi di programmazione e gestione del territorio, insieme ai soggetti privati”, una visione che punta a coniugare sviluppo e condivisione, in un contesto in cui il confronto sul futuro dello Stretto resta più che mai aperto.






