MESSINA – Un viaggio nella complessità del mondo antico, tra norme sociali, codici culturali e rappresentazioni della sessualità ha caratterizzato l’incontro promosso dal Rotary Club Messina Stretto di Messina, che ha ospitato la presentazione del volume di Annamaria Urso, “I Greci, i Romani e… il sesso”. Un appuntamento di alto profilo culturale, fortemente voluto dalla presidente Agata Labate, che ha offerto al pubblico un’occasione di approfondimento rigoroso e al contempo accessibile su un tema tanto delicato quanto centrale nella storia delle civiltà. Protagonista dell’iniziativa è stata la stessa autrice, docente dell’Università degli Studi di Messina, che con competenza accademica e spiccata capacità divulgativa ha guidato i presenti attraverso un’indagine puntuale e documentata sui comportamenti, le norme e le contraddizioni legate alla sessualità nel mondo greco e romano. Un excursus costruito su solide basi scientifiche, grazie all’utilizzo di fonti letterarie, giuridiche ed iconografiche, che restituiscono un quadro articolato e per molti versi distante dalla sensibilità contemporanea.
Il volume si configura come una vera e propria antologia tematica, articolata in capitoli che affrontano, con chiarezza e rigore storico, le molteplici dimensioni della sessualità antica. Accanto agli aspetti legati all’amore, al piacere e alle relazioni affettive, emergono infatti elementi più complessi e controversi: dalle pratiche connesse alla pedofilia nel contesto greco, alle implicazioni sociali e giuridiche dell’adulterio, fino alla realtà della violenza sessuale e dello stupro, inseriti in sistemi normativi profondamente diversi da quelli odierni. L’analisi proposta da Urso evita ogni forma di semplificazione o anacronismo, offrendo al lettore strumenti interpretativi utili a comprendere le profonde differenze tra passato e presente. Ne deriva una riflessione ampia, che non si limita alla ricostruzione storica, ma invita ad interrogarsi sull’evoluzione dei valori e delle norme sociali nel corso dei secoli. La presentazione si è sviluppata in forma dialogica, attraverso un vivace dibattito con l’autrice, arricchito da domande e spunti di riflessione che hanno coinvolto attivamente il pubblico. Un confronto aperto e stimolante, capace di coniugare l’approfondimento scientifico con l’interesse di una platea eterogenea, non necessariamente specialistica.
L’iniziativa del Rotary Club si conferma così come un momento significativo di crescita culturale, rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche agli appassionati e a quanti desiderano avvicinarsi, con spirito critico e consapevole, a una delle dimensioni più complesse e fondamentali della storia dell’umanità.






