Si apre una nuova fase politica in Sicilia, segnata da un’iniziativa che punta apertamente allo scioglimento anticipato dell’Assemblea Regionale Siciliana. A delinearne contorni ed obiettivi è stato il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, nel corso di una conferenza stampa convocata per presentare il percorso del “Governo di Liberazione”. Un progetto che si muove lungo un tracciato ben definito sul piano normativo e che, nelle intenzioni del suo promotore, dovrebbe condurre rapidamente alle dimissioni contestuali di almeno 36 deputati regionali, numero necessario, per determinare automaticamente la cessazione della legislatura.
“Si apre oggi una fase chiara e netta – ha dichiarato De Luca – con l’obiettivo di restituire ai siciliani la possibilità di scegliere”. Il leader di Sud chiama Nord ha annunciato di aver già predisposto il modello di dimissioni e di essere pronto a firmare per primo, avviando contestualmente la raccolta delle adesioni necessarie. Il meccanismo, ha spiegato è già disciplinato dalla legge. Le dimissioni devono essere presentate in maniera contestuale e non separata e, una volta depositate, lo scioglimento dell’Ars avviene automaticamente, senza necessità di votazione. Spetterà quindi al presidente dell’Assemblea prenderne atto e formalizzare lo scioglimento entro cinque giorni attraverso un decreto.
Sul piano numerico, la base di partenza è rappresentata da 26 voti già individuati: 11 del Movimento 5 Stelle, 11 del Partito Democratico, 3 di Sud chiama Nord ed uno di Controcorrente. All’appello mancano dunque dieci firme, che De Luca ritiene possano arrivare da una componente trasversale dell’attuale maggioranza, già emersa, secondo quanto sottolineato, nelle dinamiche delle votazioni degli ultimi mesi. La tabella di marcia è dunque serrata ed orientata su un unico obiettivo, completare la raccolta entro il 31 luglio. In tal caso, le elezioni regionali potrebbero svolgersi entro i successivi novanta giorni, dunque già nel mese di ottobre. Un’accelerazione che, nelle intenzioni del leader politico, consentirebbe alla Sicilia di sottrarsi alle interferenze delle dinamiche nazionali, riacquistando centralità decisionale.
Non manca, nel ragionamento di De Luca, un passaggio politico esplicito rivolto al centrodestra. “Per arrivare a 36 firme – ha affermato – servirà anche una scelta interna a quell’area: staccare la spina a un governo che appare ogni giorno più in difficoltà”. Una posizione che si accompagna ad un unico intento interrompere l’attuale esperienza di governo, senza però vincolarsi a logiche di schieramento precostituite. Il leader di Sud chiama Nord ha infatti escluso che il tema centrale sia, in questa fase, la scelta del futuro candidato alla Presidenza della Regione: “La priorità è chiudere questa legislatura – ha rimarcato – ed aprire una fase nuova”. Da qui la disponibilità ad avviare un confronto ampio, che coinvolga il centrosinistra ma anche una parte del centrodestra, ritenuto passaggio imprescindibile per raggiungere la soglia delle firme necessarie.
Nessuna condizione preventiva, nessuna richiesta di garanzie, De Luca insiste sulla necessità di un’assunzione di responsabilità collettiva. Una volta ottenuto lo scioglimento, si aprirebbe una finestra di sessanta giorni per costruire una proposta politica condivisa ed in caso contrario, si andrebbe al voto senza alleanze definite, lasciando agli elettori il compito di delineare i nuovi equilibri. “Quando si è in mare aperto – aggiunge De Luca – si naviga, ma se si continua a porre condizioni prima di partire, non si salpa mai. Oggi bisogna avere il coraggio di aprire questa fase.”
“La politica resta una cosa seria – ha concluso – fatta di competenze, esperienza e responsabilità. Non basta sapersi vendere, bisogna saper governare” e sul proprio ruolo futuro chiarisce: “Il mio obiettivo non è la Presidenza della Regione, ma cambiare questa terra. Se ci sarà qualcuno in grado di costruire una proposta migliore, sono pronto anche a sostenerlo. Ma si parta da un punto fermo: chiudere questa esperienza e restituire ai siciliani la possibilità di scegliere”.






