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Sviluppo sostenibile della fascia jonica, l’Università di Messina promuove un protocollo d’intesa tra enti e professionisti

Giovedì la presentazione in Sala Senato, obiettivo un masterplan per mitigare l’impatto delle onde e rilanciare il territorio costiero

MESSINA – Un’azione coordinata e strutturata per affrontare le criticità del litorale jonico e trasformarle in opportunità di pianificazione sostenibile. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa che sarà presentato , nel corso di una conferenza stampa che riunirà istituzioni accademiche, amministrazioni locali e rappresentanze degli ordini professionali, giovedì 16 aprile, alle 10.30, nella Sala Senato dell’Università degli Studi di Messina. L’iniziativa nasce all’indomani dei violenti eventi meteomarini che, nel gennaio 2026, hanno interessato la costa ionica, mettendo in evidenza la fragilità del territorio e la necessità di interventi sistemici e lungimiranti. Il protocollo, della durata di un anno, si configura come uno strumento operativo finalizzato all’analisi approfondita del territorio, alla definizione di linee guida per lo sviluppo sostenibile e alla tutela, salvaguardia, valorizzazione e recupero delle spiagge.

A sottoscriverlo saranno l’Università di Messina, i Comuni costieri della fascia jonica e diversi Ordini professionali composti da architetti, geologi, agronomi e forestali, ingegneri e periti industriali, chiamati ad operare in sinergia per affrontare le complesse dinamiche ambientali e infrastrutturali dell’area. Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, la Rettrice prof.ssa Giovanna Spatari, il direttore del Dipartimento Mift prof. Domenico Majolino, il direttore del dipartimento di Ingegneria prof. Ernesto Cascone, nonché i docenti Giovanni Randazzo e Carla Lucia Faraci, ideatori del progetto. Presenti anche i rappresentanti degli ordini professionali coinvolti, a testimonianza del carattere multidisciplinare dell’iniziativa. Un ruolo centrale sarà svolto dal dipartimento Mift dell’ateneo peloritano che, per conto dell’autorità di bacino per il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, ha già elaborato le linee guida propedeutiche alla redazione del Piano Coste e del Piano per la gestione dei depositi di sedimenti marini remoti e relitti.

Su queste basi si innesteranno le attività previste dal protocollo, che includono ricerca scientifica, studi applicati, percorsi formativi e la partecipazione congiunta a progetti di respiro nazionale ed internazionale. L’obiettivo strategico è la definizione di un masterplan condiviso, capace di armonizzare gli interventi di mitigazione dell’impatto delle onde e di individuare soluzioni alternative per la salvaguardia del territorio e della viabilità costiera, oggi fortemente compromessa dagli eventi calamitosi. Un percorso che, secondo quanto previsto, dovrà svilupparsi anche attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali, mediante adeguate procedure di consultazione.