MESSINA – Una vittoria che ha il sapore della consacrazione. La EcoJump Messina Basket School chiude la regular season con un successo di spessore, superando con autorità la capolista Virtus Matera per 88-73 e blindando il settimo posto nel girone. Un’affermazione netta, costruita con lucidità e continuità nell’arco dei quaranta minuti, che certifica il valore del gruppo guidato da coach Sidoti e apre le porte alla sfida playoff contro la Scandone Avellino. Al PalaTracuzzi si completa così un cammino interno di altissimo livello con tredici vittorie su quindici gare, numeri che trasformano l’impianto messinese in un autentico fortino, espugnato soltanto da Castellaneta e Barcellona nel girone d’andata. Un rendimento che racconta la solidità e la maturità di una squadra capace di mantenere standard elevati per tutta la stagione.
La gara contro Matera è lo specchio perfetto di questa identità. Messina prende il controllo progressivamente, senza mai lasciarlo, arrivando fino al massimo vantaggio di +23 grazie ad una difesa intensa ed organizzata, capace di contenere l’attacco lucano nonostante i 32 tiri liberi concessi. Una prestazione corale impreziosita dai 20 punti di Vinciguerra, top scorer dell’incontro, seguito dai 18 di Warden e dalla doppia doppia di Chakir (13 punti e 10 rimbalzi). In doppia cifra anche Sakovic, mentre Marinelli orchestra il gioco con 8 assist, confermando la qualità diffusa del roster.
L’avvio è contratto, con i giallorossi imprecisi dalla lunga distanza, ma che con l’energia di Vinciguerra ed il lavoro sotto canestro di Chakir giungono al primo sorpasso. Beltadze imprime la firma ad un mini-break che indirizza il primo quarto, chiuso sul 24-18 dopo le giocate di Busco e dall’incisivo Vinciguerra. Nel secondo periodo Messina alza il ritmo e prova l’allungo. Warden colpisce dall’arco, mentre Vinciguerra si prende la scena con sette punti consecutivi, culminati in una schiacciata che vale il +12. Dalla panchina arrivano minuti preziosi con Sakovic che garantisce presenza e concretezza e Iannicelli che incide su entrambe le metà campo. Matera resta in scia grazie ai liberi e alle iniziative di Zanetti, Mavric e Bischetti, ma all’intervallo lungo i padroni di casa conducono con merito sul 45-36.
La svolta arriva al rientro dagli spogliatoi. I lucani, già privi di Roberto, perdono per infortunio anche Zanetti e Ani e Messina ne approfitta per piazzare il break decisivo. Le triple di Vinciguerra e Lo Iacono aprono un parziale devastante, alimentato dalla regia di Marinelli e dalla presenza sotto le plance di Sakovic. I giallorossi volano così al 65-43 e chiudono il terzo quarto sul 73-56, mantenendo sempre il controllo nonostante i tentativi di rientro ospiti guidati da Mavric.
Nell’ultimo periodo non c’è spazio per sorprese, grazie alle due triple di Vinciguerra ed alle giocate di Chakir che spingono il vantaggio oltre i venti punti, mentre la difesa resta compatta ed aggressiva. Sidoti gestisce le rotazioni senza cali di intensità e nel finale è ancora Chakir a dominare nel pitturato, chiudendo i conti fino all’88-73 definitivo. Una vittoria che rappresenta molto più di due punti, la sintesi di una stagione costruita con lavoro, equilibrio e crescita costante. Messina si presenta così ai playoff con consapevolezza e ambizione, pronta a giocarsi le proprie carte contro una delle squadre più accreditate del tabellone.





