SAVOCA – Un risultato che profuma di impresa, maturato tra sacrifici, resilienza e passione. L’Atletica Savoca conquista un prestigioso secondo posto nella classifica siciliana 2025 dell’attività promozionale giovanile, confermandosi tra le realtà più solide e virtuose del panorama regionale. L’ufficializzazione da parte della Fidal ha suggellato un traguardo che assume contorni ancora più rilevanti se si considera il contesto in cui è stato raggiunto, circa novanta le società partecipanti, a testimonianza dell’elevato livello competitivo.
Il sodalizio presieduto da Manuela Trimarchi si colloca così ai vertici dell’atletica leggera isolana nelle categorie ragazzi/e (2012-2013) e cadetti/e (2010-2011), segmento fondamentale per la crescita e la formazione degli atleti. La graduatoria tiene conto della sommatoria dei punteggi ottenuti nei campionati su pista e su strada, sia individuali che di società, oltre alle convocazioni nelle rappresentative e ai risultati conseguiti a livello nazionale. Un sistema di valutazione complesso che premia continuità, qualità tecnica e capacità organizzativa. Per Savoca e per l’intero comprensorio jonico si tratta di un motivo di orgoglio autentico, una realtà territoriale che, pur priva di grandi infrastrutture, riesce a esprimere eccellenze sportive e a costruire un vivaio competitivo, capace di confrontarsi con realtà ben più strutturate.
A rendere ancora più significativo il risultato è il racconto, lucido e appassionato, del tecnico Antonello Aliberti, che non nasconde le difficoltà affrontate negli ultimi anni: “Si tratta di un piazzamento storico, che vale ancora di più considerando le enormi difficoltà – sottolinea –. Abbiamo strutturato l’atletica leggera nella riviera in modo sistematico, lavorando con il settore giovanile e curando tutte le specialità. Il nostro vivaio continua a stupire, andando oltre le più rosee aspettative”. Un lavoro capillare e meticoloso, costruito nel tempo, ma messo a dura prova da condizioni logistiche tutt’altro che favorevoli. Gli allenamenti, per oltre un anno, si sono svolti in assenza di una struttura adeguata, tra la spiaggia e il lungomare di Santa Teresa di Riva. Prima ancora, gli atleti hanno dovuto fare i conti con una pista di 300 metri deteriorata, utilizzata andando “avanti e indietro” spesso teatro di infortuni causati dal manto usurato e, in alcuni tratti, del tutto inesistente.
A complicare ulteriormente il quadro sono intervenuti, a partire dal 2023, i lavori per il raddoppio ferroviario, che hanno inciso significativamente sull’attività della società, determinando una contrazione delle iscrizioni, in particolare nelle fasce giovanili che oggi avrebbero potuto rafforzare ulteriormente il gruppo. A ciò si aggiunge il fenomeno della dispersione universitaria, che continua a sottrarre energie e continuità al movimento. Eppure, nonostante tutto, il risultato è arrivato e con esso la consapevolezza di aver costruito qualcosa di solido: “Per cogliere la portata di questo risultato, che definirei miracoloso – conclude Aliberti – basta pensare alle condizioni in cui i ragazzi si sono allenati. Siamo stati svantaggiati rispetto ad altre realtà sportive, ma oggi siamo secondi in Sicilia. La soddisfazione è immensa”.
Un secondo posto che, nei fatti, ha il sapore di una vittoria. Perché racconta di un gruppo che non si è arreso alle difficoltà, ma le ha trasformate in stimolo, facendo dell’atletica non solo una disciplina sportiva, ma un vero presidio educativo e sociale per il territorio.





