MESSINA entra nel vivo della campagna elettorale con toni sempre più accesi e una frattura politica che si allarga. Dal palco della multisala Apollo, nel corso della convention del centrodestra dedicata alla presentazione delle liste e della squadra, Marcello Scurria sceglie una linea netta e senza mediazioni: stop ai confronti con il sindaco Federico Basile se non arriverà una presa di distanza pubblica dalle parole di Cateno De Luca.
Il candidato sindaco non usa mezzi termini e scandisce una posizione destinata a pesare nel prosieguo della campagna: “Io finora ho sempre stretto la mano a Basile, in ogni confronto, anche se non condivido nulla di ciò che rappresenta, ma da questo momento in poi o ha il coraggio di prendere le distanze dalle parole indegne del suo padrone politico o non parteciperò più ad alcun confronto – afferma – non gli consentirò di stringermi un’altra volta la mano”.
Lo scontro politico e la rottura
Il passaggio segna uno spartiacque nei rapporti tra i due candidati. Scurria, pur riconoscendo fino a oggi un piano di confronto personale distinto da quello politico, decide di interrompere ogni dialogo pubblico se non interverrà una chiara dissociazione da De Luca. Nel suo intervento, il candidato del centrodestra accusa apertamente l’attuale amministrazione di aver prodotto un clima deteriorato: “Il più grande fallimento è racchiuso in due parole: sordità e arroganza – sostiene – c’è un individuo che avvelena la campagna elettorale e non merita neanche di essere nominato”.
Nel mirino finisce il rapporto politico tra Basile e De Luca, che Scurria descrive come inscindibile: “Basta con la storiella del bravo ragazzo – dice – Basile e Cateno De Luca sono la stessa faccia della medesima medaglia”. Un attacco che si carica anche di toni personali, soprattutto quando richiama le parole che, secondo il candidato, avrebbero travalicato il confronto politico: “È insopportabile che questo individuo abbia qualificato me e Matilde mafiosi – denuncia – Basile non ha mai speso una parola per dissociarsi”.
La convention e la squadra
La convention del Cinema Apollo rappresenta anche il momento di presentazione ufficiale della coalizione. Scurria si presenta con sette liste, tra civiche e di partito: “Marcello Scurria sindaco di Popolari e autonomisti e Grande Sicilia e Partecipazione”, “Marcello Scurria sindaco per Messina”, insieme ai simboli di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e Dc-Pri-Partito animalista.
In sala, numerosi candidati al Consiglio comunale e alle circoscrizioni, affiancati da sostenitori e rappresentanti politici. Completa la squadra degli assessori già annunciati: Matilde Siracusano, Carlotta Previti, Fulvia Toscano, Giovanna Famà e Tonino Genovese.
Nel corso dell’incontro, Scurria rivendica il valore umano e politico del gruppo: “L’incontro con tutti i candidati mi ha riempito d’orgoglio – sottolinea – serve coraggio in una città difficile, in cui quello che sta accadendo non è mai accaduto. La libertà è diventata un optional”. Da qui l’appello a una partecipazione consapevole e libera: “Io ho incontrato persone che vogliono spendersi per cambiare Messina”.
Il messaggio alla città
Il candidato del centrodestra amplia il discorso oltre lo scontro diretto, riportando il confronto sul terreno della visione politica: “È molto difficile in questa città occuparsi della cosa pubblica – osserva – ma la città è dei messinesi e dei cittadini”. E rilancia il proprio impegno personale, sganciandolo da logiche di carriera: “Non ho nessuna carriera da fare, noi siamo persone normali. Il destino di Messina dipende da noi”.
Il passaggio più significativo resta però quello rivolto ancora una volta a Basile, chiamato a una scelta pubblica: “O prende le distanze da questo personaggio che non c’entra nulla con la nostra città o, per quanto mi riguarda, non ci sarà più alcun confronto – ribadisce – oggi è il tempo delle scelte coraggiose”.
Gli interventi e il clima della coalizione
Accanto a Scurria, intervengono anche esponenti della coalizione. Matilde Siracusano insiste sulla necessità di un cambio di passo: “Dobbiamo lavorare insieme per la città – afferma – siamo una grande realtà e dobbiamo fare una rivoluzione con una squadra di persone competenti. Messina deve liberarsi da questa cappa”.
Presente anche l’assessore regionale Elvira Amata, che sottolinea il profilo del candidato: “Scurria lo conosco da una vita – spiega – è preparato e vive la città. Il programma nasce dall’ascolto. La politica ha un compito che non è da tutti: ascoltare. Noi dobbiamo scrivere il futuro di questa città, unire e non dividere”.





