I Rolling Stones tornano con un nuovo capitolo della loro storia discografica. La band composta da Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood ha annunciato l’uscita di “Foreign Tongues”, il nuovo album in studio disponibile dal 10 luglio 2026. Un progetto attesissimo che arriva dopo il successo mondiale di “Hackney Diamonds”, disco che nel 2023 aveva segnato il ritorno della formazione britannica con materiale inedito, conquistando pubblico, critica e un Grammy Award.
“In The Stars”
Ad anticipare il nuovo lavoro è “In The Stars”, primo singolo estratto dall’album, già disponibile sulle piattaforme digitali e programmato ufficialmente in radio dall’8 maggio. Un brano immediato e coinvolgente che restituisce tutta l’energia della band, accompagnato dall’uscita di “Rough and Twisted”, traccia d’apertura del disco già diventata oggetto di culto tra i fan grazie a una speciale pubblicazione in vinile sotto lo pseudonimo “The Cockroaches”.
L’annuncio ufficiale arriva insieme a un evento speciale organizzato oggi a Brooklyn, New York, dove Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood incontreranno la stampa internazionale per presentare il progetto. Un appuntamento che conferma ancora una volta il peso culturale e mediatico di una band capace, dopo oltre sessant’anni di carriera, di restare centrale nel panorama musicale mondiale.
Registrato ai Metropolis Studios di West London, “Foreign Tongues” nasce da un periodo particolarmente prolifico per gli Stones. Le sessioni, concluse in meno di un mese, hanno visto la band tornare a lavorare con Andrew Watt, produttore già dietro “Hackney Diamonds”. Il risultato è un disco di 14 tracce che unisce il classico spirito rock’n’roll degli Stones a nuove sfumature sonore, senza perdere quella tensione creativa che continua a renderli un punto di riferimento assoluto della musica contemporanea.
Le collaborazioni che rendono unico “Foreign Tongues”
L’album ospita anche numerose collaborazioni di prestigio. Tra gli artisti coinvolti figurano Paul McCartney, Robert Smith dei The Cure, Steve Winwood e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers. Particolarmente significativa anche la presenza di Charlie Watts: il disco include infatti una registrazione realizzata durante una delle ultime sessioni in studio dello storico batterista prima della sua scomparsa nel 2021. Nel raccontare il progetto, Mick Jagger ha parlato dell’intensità creativa vissuta durante le registrazioni londinesi, sottolineando il desiderio della band di lavorare in modo rapido e spontaneo. Keith Richards ha invece evidenziato il piacere di ritrovarsi ancora insieme in studio, immersi nell’atmosfera di Londra, mentre Ronnie Wood ha definito il clima delle sessioni “estremamente creativo”, spiegando come molte tracce abbiano trovato la loro forma definitiva già dalle prime take. A completare il progetto è la copertina ufficiale firmata dall’artista americano Nathaniel Mary Quinn. Un’opera intensa e simbolica che accompagna perfettamente l’identità di “Foreign Tongues”, disco che si prepara a diventare uno degli eventi musicali più importanti del 2026.





