MESSINA – Un confronto partecipato sui temi del welfare, della rigenerazione urbana e della lotta alle marginalità, con al centro la necessità di ripensare il futuro delle periferie messinesi attraverso politiche sociali strutturate ed inclusive. È questo il cuore dell’incontro che si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri nell’area dell’Hub di comunità di Maregrosso, dove la candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo ha accolto Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale e responsabile nazionale per il Terzo Settore del Partito Democratico. Un appuntamento molto partecipato, inserito nel percorso di ascolto e costruzione condivisa del programma elettorale della candidata del centrosinistra, che ha posto l’attenzione sulle fragilità sociali del territorio e sulla necessità di avviare un cambio di paradigma nelle politiche urbane e di risanamento. A moderare ed articolare il dibattito è stata la professoressa Anna Maria Passaseo, assessora designata al Welfare, ai diritti sociali e alla Lotta alle marginalità nella squadra di governo di Antonella Russo, che ha guidato il confronto sui temi della coesione sociale, del diritto all’abitare e del ruolo strategico del Terzo Settore nei processi di trasformazione urbana.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita la contrarietà alla creazione di nuovi quartieri-ghetto, con espliciti riferimenti alle vicende di Bisconte e del risanamento del Rione Taormina, considerati esempi di interventi incapaci di produrre una reale integrazione sociale. Al contrario è stata indicata come prioritaria una progettazione urbana capace di coniugare riqualificazione, servizi e inclusione: “Al centro della nostra proposta politica – ha sottolineato Antonella Russo – c’è una visione inclusiva della città, capace di coniugare sviluppo urbano e coesione sociale, con il coinvolgimento attivo del Terzo Settore come motore di cambiamento e presidio di prossimità”. Non casuale la scelta della location dell’iniziativa. L’area dell’Hub di Maregrosso, infatti, è stata protagonista del progetto “Capacity”, esperienza indicata come modello concreto di rigenerazione urbana partecipata. Un intervento che ha trasformato una zona segnata dalla presenza delle baracche in uno spazio di housing sociale e inclusione: “Qui è stata creata una realtà di housing sociale: laddove c’erano baracche – ha evidenziato Russo – oggi, grazie al lavoro incessante delle associazioni del Terzo Settore coinvolte nel progetto, esiste un esempio virtuoso di rigenerazione urbana reale e inclusiva”.
Sul valore simbolico e politico dell’iniziativa si è soffermata anche Marta Bonafoni, che ha richiamato il tema della dignità delle periferie e della necessità di investire sulla cura delle comunità come strumento di contrasto alle disuguaglianze. “Abbiamo fortemente voluto questo incontro qui – ha dichiarato Bonafoni – per mandare un messaggio chiaro: Messina è una città che può riscattare la propria dignità. La lotta alle disuguaglianze sociali passa proprio dalla costruzione della cura delle nostre comunità”.
L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per rilanciare il ruolo del Terzo Settore come interlocutore centrale nelle politiche pubbliche e nei percorsi di rigenerazione delle periferie, in una città che continua a confrontarsi con profonde criticità sociali, emergenze abitative e fenomeni di marginalizzazione. Nel finale, Antonella Russo ha voluto marcare la differenza dell’approccio politico della coalizione di centrosinistra rispetto agli altri schieramenti in campo, rivendicando un’attenzione concreta ai problemi sociali della città: “Mentre le altre forze politiche si occupano di mostrare gomitoli di lana e di parlare in maniera autoreferenziale, accusandosi e negandosi confronti a vicenda – ha concluso – noi scegliamo di parlare ai cittadini affrontando con serietà le periferie e le vulnerabilità della nostra città”.





