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Messina, il dramma sportivo si compie a Ragusa: lo 0-0 dopo 120 minuti condanna i giallorossi all’Eccellenza

Sfumano le speranze salvezza nel playout di Serie D: il Ragusa festeggia grazie al miglior piazzamento in classifica. Decisivi gli interventi del portiere Esposito e un finale segnato da nervosismo, proteste ed espulsioni

RAGUSA – Finisce nel modo più amaro la stagione dell’Acr Messina. Al termine di 120 minuti tesi, nervosi e spesso caotici, i giallorossi non riescono ad andare oltre lo 0-0 sul campo del Ragusa e salutano la Serie D, retrocedendo in Eccellenza per effetto del peggior piazzamento in classifica rispetto agli iblei al termine della regular season.

Una serata durissima per il calcio peloritano, consumata in un “Aldo Campo” infuocato e caratterizzata da continui momenti di tensione, proteste, espulsioni e perdite di tempo che hanno finito per spezzettare ulteriormente una gara già bloccata sul piano tecnico. Il Messina può recriminare per almeno tre nitide occasioni neutralizzate dal portiere ragusano Matteo Esposito e per il gol annullato a Bosia nel secondo tempo, decisione corretta per posizione irregolare ma che ha scatenato la rabbia della panchina e della dirigenza giallorossa.

Per il club dello Stretto si apre adesso un’estate lunga e piena di interrogativi, nella speranza che possano esserci margini per un eventuale ripescaggio. Sul campo, però, arriva l’ennesimo fallimento di una stagione tormentata.

Una partita bloccata e carica di tensione

L’atmosfera si fa pesante praticamente dal primo minuto. Dopo appena due giri di lancette arrivano subito le ammonizioni per Golfo e Trasciani, chiaro segnale di una gara che sarebbe vissuta più sui nervi che sul gioco.

Il Messina parte contratto, quasi paralizzato dalla paura di sbagliare. Il Ragusa, pur senza creare grandi occasioni, appare più sciolto e riesce almeno a gestire meglio i ritmi. L’unico vero spunto del primo tempo è un’incursione di Benassi, fermato prima della conclusione, mentre nel recupero Sinatra prova il tiro dalla distanza senza trovare la porta.

I giallorossi faticano tremendamente nella costruzione della manovra. Mancano gli strappi di Touré, le geometrie di Roseti, gli inserimenti di Tedesco e le giocate di Kaprof, entrato soltanto nei supplementari. Il peso della posta in palio finisce per soffocare la qualità.

La reazione del Messina e i miracoli di Esposito

Nella ripresa il copione cambia. Il Messina alza il baricentro e il Ragusa arretra progressivamente, iniziando a giocare soprattutto per difendere il risultato che, grazie alla classifica, sarebbe bastato per la salvezza.

Feola prova a cambiare volto alla squadra inserendo Roseti per Oliviero e aumentando il peso offensivo. La prima vera occasione arriva con Bosia, ma Esposito compie un autentico miracolo tenendo in piedi i suoi.

Al 35’ esplode per un attimo il settore ospiti: Bosia trova il gol che potrebbe valere la permanenza in categoria, ma l’assistente alza la bandierina per fuorigioco. Decisione giusta, anche se accolta con furiose proteste. In tribuna il presidente Justin Davis scatta in piedi inveendo verso il terreno di gioco, incredulo per quella rete cancellata.

Nel recupero arriva un’altra opportunità gigantesca. Saverino calcia una punizione precisa e potente, ma ancora Esposito si supera con una parata in tuffo che diventa una delle immagini simbolo della serata.

Supplementari nel caos tra espulsioni e polemiche

I tempi supplementari si trasformano progressivamente in una battaglia nervosa. Il gioco si interrompe continuamente tra palloni che spariscono, raccattapalle contestati e momenti di forte confusione attorno alle panchine.

Il Messina perde prima il vice allenatore Savanarola, espulso al 96’, poi anche mister Vincenzo Feola, allontanato al 105’. Poco dopo arriva il rosso diretto per Benassi, reo di un duro intervento su Maisano che lascia il Ragusa in inferiorità numerica.

Nonostante l’uomo in più, però, il Messina non riesce a trovare il colpo decisivo. Gli ultimi assalti si infrangono contro la difesa iblea e contro una partita ormai spezzettata da continue interruzioni. Emblematica una delle ultime azioni, con i giallorossi costretti ad attaccare mentre sul terreno di gioco compaiono contemporaneamente più palloni.

Al triplice fischio il Ragusa può festeggiare la permanenza in Serie D, mentre il Messina sprofonda nell’amarezza. In campo e sugli spalti esplode il nervosismo, con momenti di tensione verbale tra tifosi locali e giocatori peloritani.

La delusione della dirigenza e dei tifosi

In tribuna erano presenti il presidente Justin Davis e il vicepresidente Morris Pagniello, rimasti impietriti davanti all’epilogo della stagione. Dopo il gol annullato a Bosia, Davis aveva manifestato tutta la propria rabbia contro la direzione arbitrale e l’andamento della gara.

Sugli spalti anche una massiccia presenza di tifosi messinesi. Ai 370 autorizzati inizialmente si sono aggiunti altri sostenitori arrivati in extremis da Messina. Per loro, al termine della gara, soltanto silenzio e delusione.

La retrocessione senza sconfitte nello spareggio rappresenta una beffa ulteriore per una piazza già ferita da anni difficili. Adesso resta da capire quale sarà il futuro societario e se esisteranno realmente possibilità di ripartenza attraverso un ripescaggio.

Tabellino

Ragusa – Acr Messina 0-0 dts

Ragusa (3-5-2): Matteo Esposito; Benassi, Callegari, Prestigiacomo; Accetta, Bianco, Memeo, D’Innocenzo (84’ D’Amore), Bernardo Esposito; Golfo (63’ Capone), Sinatra (77’ Campanile).
Allenatore: Gaetano Lucenti.

A disposizione: Bonagura, Brugaletta, Crisci, Palladino, Guzzo, Martorelli.

Acr Messina (3-5-2): Giardino; Clemente (68’ De Caro), Trasciani, Bosia; Oliviero (53’ Roseti), Zucco (65’ Zerbo), Garufi, Matese (76’ Saverino), Bombaci (106’ Maisano); Tedesco (90’ Kaprof), Touré.
Allenatore: Vincenzo Feola.

A disposizione: Sorrentino, Aprile, Bonofiglio.

Arbitro:  Simone Palmieri di Avellino

Ammoniti: Trasciani 2’, Golfo 2’, Accetta 90+5’, Touré 90+5’, Kaprof 95’, Bosia 113’.

Espulsi: Savanarola 96’, Feola 105’, Benassi 108’.

Calci d’angolo: 1-4.

Recupero: 2’ pt, 5’ st, 1’ pts, 2’ sts.