Un racconto intenso, necessario e profondamente attuale. Al Taormina Film Festival 2026 abbiamo intervistato il regista Fabio Schifilliti in occasione del successo di “Fili Invisibili”, il cortometraggio premiato come Miglior Cortometraggio Fuori Concorso dell’edizione 2026 della manifestazione. L’opera affronta il tema della violenza di genere attraverso le storie di Graziella Recupero, uccisa nel 1956, e di Sara Campanella, studentessa universitaria messinese vittima di femminicidio nel 2025. Due vite lontane nel tempo, ma unite da un tragico destino comune e da quei “fili invisibili” che collegano memoria, emozioni e consapevolezza sociale. Un lavoro che invita a riflettere sull’importanza del rispetto, della prevenzione e della responsabilità collettiva, dando voce a storie che non devono essere dimenticate.
Nella nostra intervista realizzata a Taormina, Fabio Schifilliti racconta la nascita del progetto, il suo significato e l’emozione di ricevere un importante riconoscimento sul palco del Taormina Film Festival.






