sanità

Messina, al Papardo il braccialetto con Qr Code ora integra il percorso trasfusionale e riduce il rischio di errori

Nuove funzioni per la gestione del paziente, maggiore tutela dei dati, continuità assistenziale e conformità alle norme

MESSINA – L’Azienda Ospedaliera Papardo rafforza il proprio percorso di innovazione digitale introducendo nuove funzionalità nel sistema di identificazione dei pazienti basato sul braccialetto con Qr Code. L’implementazione, che amplia un servizio già operativo da tempo, punta ad innalzare ulteriormente gli standard di sicurezza clinica, migliorare la tracciabilità delle procedure assistenziali e integrare il percorso trasfusionale informatizzato, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale.

Un’identificazione univoca lungo tutto il ricovero

Il braccialetto identificativo viene consegnato al paziente al momento dell’accesso in Pronto Soccorso o al ricovero in reparto e lo accompagna fino alla dimissione. Attraverso il Qr Code, ogni assistito viene identificato in maniera univoca durante l’intero percorso ospedaliero, consentendo agli operatori sanitari autorizzati di accedere rapidamente alle informazioni indispensabili per la gestione delle cure. Il sistema contribuisce a ridurre il rischio di errori nell’identificazione del paziente, favorendo una maggiore continuità assistenziale e una presa in carico più sicura, personalizzata e costantemente monitorata. La lettura e l’aggiornamento dei dati sono consentiti esclusivamente al personale sanitario abilitato, garantendo così la tutela della privacy e la protezione delle informazioni cliniche.

Più sicurezza per il percorso trasfusionale

L’elemento di maggiore novità riguarda l’integrazione del braccialetto con il sistema informatizzato di gestione delle richieste trasfusionali. Una funzionalità che consente di rendere ancora più affidabile l’intero iter, assicurando la corretta associazione tra paziente, richiesta di sangue, emocomponenti e procedure trasfusionali. L’identificazione certa del paziente rappresenta infatti uno dei passaggi fondamentali per prevenire errori e garantire la massima sicurezza nelle trasfusioni, grazie a un processo completamente tracciabile e facilmente integrabile nei diversi flussi organizzativi dell’ospedale. L’iniziativa è il risultato della collaborazione tra diverse strutture aziendali. Il progetto è stato sviluppato dal Servizio Informatico Aziendale (Sia), diretto dal dott. Angelo Mafali, insieme alla struttura di Rischio Clinico, guidata dalla dott.ssa Barbara Calabrò e alla Medicina Trasfusionale, diretta dalla dott.ssa Claudia Rizzo, con il supporto tecnologico delle aziende partner Gpi-Tesi e Agile. L’obiettivo è quello di trasformare il braccialetto identificativo da semplice strumento di riconoscimento a elemento centrale nella gestione digitale del percorso clinico del paziente.

Innovazione organizzativa e conformità normativa

L’aggiornamento del sistema rappresenta anche un adeguamento alle disposizioni previste dal decreto ministeriale del 2 novembre 2015, rendendo l’azienda ospedaliera Papardo pienamente conforme agli obblighi normativi in materia di sicurezza trasfusionale. Oltre all’aspetto clinico, la digitalizzazione dei processi contribuisce a migliorare l’organizzazione interna, ottimizzare i flussi di lavoro e contenere i costi operativi, rafforzando un modello assistenziale sempre più moderno, integrato e orientato alla qualità delle cure. Con questo ulteriore investimento nella sanità digitale, il Papardo conferma la volontà di mettere la tecnologia al servizio delle persone, consolidando un percorso di innovazione che punta a rendere l’assistenza ospedaliera sempre più sicura, efficiente e centrata sul paziente.